btfss ha scritto:Non è un caso se ho chiesto del materiale per studiare tutto quanto per l'esame: la scuola fa schifo, noi studenti pure e poi ci mettiamo anche che a quanto pare, con molto dispiacere, di queste cose non capisco una beneamata.
btfss ha scritto:Non c'è da sorprendersi: le scuole serali sono un luogo dove professori svogliati ed incapaci, in attesa della pensione, si incontrano con studenti pluriripetenti speranzosi che un miracolo consenta loro di diplomarsi.
Va bene lo sfogo ma alla fine non ti serve a molto.
Cerchiamo di mettere un pochino di ordine nelle idee.
Per cortesia indica il corso di studi che stai frequentando e la materia specifica ( soprattutto l'anno del triennio suppongo ).
btfss ha scritto:Io so che la funzione di trasferimento viene espressa come un rapporto tra polinomi complessi, però mi chiedo: una F(s) può essere ricondotta nella forma F(s) = a + ib? In caso di risposta affermativa, calcolare la fase della funzione di trasferimento coincide con il calcolare l'argomento del suddetto numero?
E poi vorrei sapere che relazione esiste tra fase, zeri e poli per poter tracciare il diagramma di Bode di una funzione qualsiasi dato che a scuola ci hanno dato la regola dei -20dB/dec senza aggiungere altro.
In generale la cosa è più complicata ma procediamo per gradi cercando di cancellare qualche "pregiudizio".

è la trasformazione di una funzione

in un altro spazio che puoi considerare come una "terra aliena".
In pratica ad una funzione del tempo

facciamo corrispondere una funzione della variabile complessa

.
Nel dominio del tempo ad un istante

corrisponde il valore di

mentre nel dominio "alieno" ad un valore complesso

la funzione

fa corrispondere un valore complesso.
La mappatura tra funzioni del tempo e "dominio alieno" di cui stiamo parlando si chiama trasformata di Laplace.
Non è l'unica mappatura possibile, anzi che ne sono molte altre , ma per quello che devi fare va bene questa : vedremo in seguito perché.
Indipendentemente dalla definizione più o meno complicata della trasformata, quello che devi capire è che le funzioni del tempo vengono mappate in funzioni complesse.
A cosa serve ?
Siamo sicuri che passando dal dominio temporale a quello complesso abbiamo qualche vantaggio ?
Sembra di complicarsi la vita ma in realtà non è così.
Infatti ci sono almeno due buoni motivi per passare alla trasformata di
Laplace :
1. Alcune caratteristiche della

sono talvolta meglio visibili quando trasformata in

2. Alcune operazioni che nel dominio del tempo sono complicatissime nel dominio della trasformata di Laplace sono molto semplici.
Le tabelle di conversione tra f(t) ed F(s) le trovi dove vuoi, basta cercare su qualche libro o su internet.
Esempio.
In generale non è detto che data una

la corrispondente

sia necessariamente il rapporto di due polinomi complessi ma per le funzioni di interesse spesso accade ed è estremamente comodo.
In realtà non accade per caso ma perché la trasformata è stata creata
cum grano salis.

Fino qui tutto chiaro ?