jonny90 ha scritto:Quello che chiedo è : in corrente continua a secondario scollegato il primario impiegare un tot di tempo per arrivare alla corrente stazionaria.
drGremi ha scritto:La condizione che poni non è in continua.
Concordo con quanto dice
drGremi.
L'esempio più classico è la bobina d'induzione che nei vecchi autoveicoli invia alle candele una tensione sufficiente a far scoccare la scintilla.
Il primario della bobina viene alimentato con corrente
continua, solo che tale corrente viene continuamente interrotta dalle "puntine", e in fase d'interruzione (agevolata da apposito condensatore) viene generata sul secondario della bobina una tensione:
- proporzionale all'intensità della corrente interrotta;
- inversamente proporzionale al tempo in cui avviene tale variazione di corrente;
- dipendente dal rapporto spire dell'avvolgimento sul primario rispetto al secondario.
Per la precisione, un'analoga tensione viene generata anche in fase di chiusura dei contatti, ma non ha rilevanza per il funzionamento del motore.
Se le puntine rimangono incollate (a volte succede) non avviene alcuna interruzione nel circuito di alimentazione del primario della bobina, per cui solo in questo caso si può parlare di corrente continua, che in questo caso non farebbe altro che surriscaldare l'avvolgimento del primario, senza alcun effetto sull'avvolgimento secondario. Ricordo che per tali veicoli si raccomandava di non tenere accesso a lungo il quadro d'accensione senza effettuare l'avviamento, in quanto si rischiava di surriscaldare la bobina se in quel momento il contatto (determinato dalle puntine) era chiuso.