Ricarica dalla rete di casa per auto ibrida plug-in.
Avrei intenzione di acquistare un'auto ibrida plug-in, ed avendo un posto auto situato al piano pilotis del condominio dove abito, vorrei sfruttare per la ricarica lenta la linea elettrica esistente, che attualmente alimenta una cantinetta di mia proprietà attigua al posto auto, e anch'essa al coperto nel piano pilotis.
Tale linea elettrica è attestata direttamente al contatore ENEL dell'appartamento, con interposizione di un interruttore magnetotermico differenziale da 10 A (sensibilità 30 mA), lunghezza totale della tratta 18 metri, 3 fili (fase, neutro e conduttore di protezione) ciascuno da 1,5 mmq. La linea arriva all'interno della cantinetta per alimentare la lampadina led per l'illuminazione e una presa da 10 ampere per l'eventuale utilizzo di elettrodomestici (congelatore, aspirapolvere per pulire l'auto, ecc.)
Quello che vorrei fare è di utilizzare il cavo per la ricaricadi tipo 2 di modo 2 fornito dal costruttore per la ricarica da normale presa schuko. Tale cavo viene fornito con un'unità di controllo che, tra le varie funzioni, limita la potenza massima prelevabile a 2,3 kW. Il lavoro è relativamente semplice, in quanto basterebbe forare il muro in corrispondenza della scatola ad incasso tipo 503 ubicata all'interno della cantinetta, ed uscire all'esterno in posizione ottimale per l'installazione della presa esterna. Per questioni di sicurezza, prevederei anche un interruttore bipolare all'interno della scatola ad incasso per togliere tensione alla presa esterna quando non utilizzata, ed una presa esterna di tipo stagno, con possibilità di blocco con lucchetto a cavo inserito.
Aggiungo che l'attuale impianto d'illuminazione è stato oggetto, circa due anni fa, di modifica da parte di una ditta abilitata (con rilascio del certificato di conformità), consistente in:
Dopo questa lunga ma necessaria premessa, passo alle domande:
Tale linea elettrica è attestata direttamente al contatore ENEL dell'appartamento, con interposizione di un interruttore magnetotermico differenziale da 10 A (sensibilità 30 mA), lunghezza totale della tratta 18 metri, 3 fili (fase, neutro e conduttore di protezione) ciascuno da 1,5 mmq. La linea arriva all'interno della cantinetta per alimentare la lampadina led per l'illuminazione e una presa da 10 ampere per l'eventuale utilizzo di elettrodomestici (congelatore, aspirapolvere per pulire l'auto, ecc.)
Quello che vorrei fare è di utilizzare il cavo per la ricarica
Aggiungo che l'attuale impianto d'illuminazione è stato oggetto, circa due anni fa, di modifica da parte di una ditta abilitata (con rilascio del certificato di conformità), consistente in:
- eliminazione della linea elettrica originale, che partiva dal contatore condominiale e forniva emergia a 3 diverse cantinette condominiali (di proprietà di altrettanti condòmini), con addebito dei consumi indifferenziato per i vari utenti;
- realizzazione di 3 nuove linee elettriche che partono dal contatore ENEL di ciascuno dei proprietari e raggiungono la rispettiva cantinetta, previa interposizione (vicino al contatore) di un interruttore magnetotermico differenziale per ciascuna linea.
Dopo questa lunga ma necessaria premessa, passo alle domande:
- E' possibile far effettuare questa modifica mantenendo l'attuale interruttore magnetotermico differenziale da 10 ampere? Oppure vado incontro a possibili interruzioni dell'alimentazione a causa del fatto che la limitazione è di 10 ampere per entrambi i dispositivi posti in serie (MTD a monte e unità di controllo nel cavo)? Preciso che nella cantinetta non ho alcun carico elettrico collegato, e che la ricarica della batteria dell'auto richiederebbe circa 7 - 8 ore, presumo non più di 2 o 3 volte la settimana.
- Considerate le sezioni dei cavi, la loro lunghezza e tipologia di posa, sarebbe possibile far installare un MTD da 16 ampere a monte, in sostituzione di quello da 10 ampere? Oppure non vale nemmeno la pena d'interpellare una ditta abilitata?
- Nel caso di risposta positiva alla precedente domanda, sarebbe possibile installare una vallbox al posto della presa schuko esterna, mantenendo sempre i cavi da 1,5 mmq, ed evitando naturalmente d'impostare una ricarica vicina al limite dei 16 ampere?
- L'attuale MTD installato ha un potere d'interruzione di 4,5 kA. Se non sbaglio, la norma CEI 021 ne prevede uno da 6 kA in caso di nuovo impianto o di ristrutturazione. La modifica a suo tempo apportata dalla ditta è da considerarsi nuovo impianto? In altre parole, dovrei far cambiare l'attuale MTD con uno da 6 kA?