Ma davvero almeno due differenziali?
Ciao,
mi dicono che per essere a norma (certificabile), un impianto domestico debba avere almeno due differenziali.
Parliamo di un impianto domestico minimalista che deve essere sicuro ma essenziale, nulla di più.
Sono perplesso: capisco che sia obbligatorio separare almeno la linea luce dalla linea prese perché così posso evitare di inciamparmi e infortunarmi nel momento in cui la linea prese dovesse saltare per sovraccarico o dispersione a terra, dal momento che la linea prese è più soggetta a problemi per via dei carichi che frequentemente si collegano/scollegano.
In questo momento il mio impianto ha un MTD a monte e poi un sezionamento in 3 parti via MT e poi un'ulteriore separazione con una decina di MT.
Mi dicono che in qualche maniera devo infilarci 2 differenziali, non importa come.
Ma io dico: o si dice che ogni MT deve essere pure differenziale, o altrimenti cosa vuol dire "almeno 2": basta che prenda un MT e lo sostituisco con un MTD "a capocchia" e sono a norma?
Fra l'altro, sono ancora più sorpreso, dal momento che ci sono davvero cose importanti non prevista: se mai dovrebbero rendere obbligatorio un differenziale tipo F, dal momento che tutti abbiamo a che fare comunemente con dispositivi ad inverter (lavatrici moderne, condizionatori, piani induzione, ecc.) e il differenziale di tipo AC o A non protegge a sufficienza. Inoltre il differenziale dovrebbe essere 2P anziché 1P+N, visto che capita che il distributore in strada scambi fase con neutro.
Ma poi, se comunque ho un MTD a monte a caso, ovvero non coordinato/selettivo, non ho alcuna garanzia che non mi scattino prima quelli a valle facendo comunque black-out totale, dunque a cosa serve questa prescrizione?
Mah.
mi dicono che per essere a norma (certificabile), un impianto domestico debba avere almeno due differenziali.
Parliamo di un impianto domestico minimalista che deve essere sicuro ma essenziale, nulla di più.
Sono perplesso: capisco che sia obbligatorio separare almeno la linea luce dalla linea prese perché così posso evitare di inciamparmi e infortunarmi nel momento in cui la linea prese dovesse saltare per sovraccarico o dispersione a terra, dal momento che la linea prese è più soggetta a problemi per via dei carichi che frequentemente si collegano/scollegano.
In questo momento il mio impianto ha un MTD a monte e poi un sezionamento in 3 parti via MT e poi un'ulteriore separazione con una decina di MT.
Mi dicono che in qualche maniera devo infilarci 2 differenziali, non importa come.
Ma io dico: o si dice che ogni MT deve essere pure differenziale, o altrimenti cosa vuol dire "almeno 2": basta che prenda un MT e lo sostituisco con un MTD "a capocchia" e sono a norma?
Fra l'altro, sono ancora più sorpreso, dal momento che ci sono davvero cose importanti non prevista: se mai dovrebbero rendere obbligatorio un differenziale tipo F, dal momento che tutti abbiamo a che fare comunemente con dispositivi ad inverter (lavatrici moderne, condizionatori, piani induzione, ecc.) e il differenziale di tipo AC o A non protegge a sufficienza. Inoltre il differenziale dovrebbe essere 2P anziché 1P+N, visto che capita che il distributore in strada scambi fase con neutro.
Ma poi, se comunque ho un MTD a monte a caso, ovvero non coordinato/selettivo, non ho alcuna garanzia che non mi scattino prima quelli a valle facendo comunque black-out totale, dunque a cosa serve questa prescrizione?
Mah.