Mi e` piaciuta la risposta di
rusty!
Il modo piu` semplice per calcolare l'impedenza delle due reti, come gia` mostrato nel solito
articlo mostruoso, come giustamente definito da
sebago, e` di supporre di conoscere l'impedenza che si cerca, aggiungere una cella, e la nuova impedenza dovra` essere ancora uguale a quella di prima, dato che essendo la rete infinita, un cella in piu` o una in meno non cambia nulla. Nello schema sono evidenziate le due celle aggiunte all'inizio della rete.
Per trovare

dalla prima rete basta scrivere che la resistenza che si sta cercando in parallelo a

e poi in serie a

deve ancora fare

, da cui:

e l'equazione di secondo grado e`

Risolvendo e prendendo la soluzione positiva si ha

Per la seconda rete si puo` procedere in modo analogo, oppure si puo` osservare che se si toglie solo una Rs dall'inizio della prima rete, si ottiene la seconda rete e quindi

Se definiamo

le formule di prima si semplificano in

e

Il prodotto

, ricordando i prodotti notevoli risulta essere uguale a

.
Se

, cioe`

le impedenze risultano essere

che e` appunto il rapporto aureo.
Nel caso di

si ha

e questa e` la rete usata nei convertitore D/A di tipo R-2R. Questa condizione permette di realizzare una rete
finita in cui le impendenze sono "a regime", cioe` sempre esattamente

e

usando solo resistenze di valore R e 2R.
Dato che ci sono infiniti quadrati perfetti della forma

(tutti i quadrati dei numeri dispari sono di quel tipo) ne consegue che ci sono infinite rete a scala fatte da resistenze "intere" che danno valori interi di

e

. Ad esempio se

, si ha che

e
