Energia nell'equazione radar
Nel libro Skolnik, Introduction to Radar Systems, ed. 2, pag. 52 (sec. Transmitter Power) viene citata innanzitutto l'equazione radar nella sua forma più semplice:
![R_{\max}=\left[\frac{P_t G A_e \sigma }{(4 \pi )^2 S_{\min}} \right]^{1/4} R_{\max}=\left[\frac{P_t G A_e \sigma }{(4 \pi )^2 S_{\min}} \right]^{1/4}](/forum/latexrender/pictures/0512f60e6aa73414527e4191804f7a27.png)
dove
è la potenza trasmessa (integrale spaziale del vettore di poynting prodotto dall'antenna trasmittente in campo lontano),
è il guadagno dell'antenna trasmittente,
è l'area equivalente dell'antenna ricevente,
è la radar cross section del bersaglio,
è la potenza ricevuta minima affinché quel particolare bersaglio possa essere rivelato alla distanza massima di
.
Successivamente, l'autore afferma che:
The average radar power
is also of interest in radar and is defined as the average transmitter power over the pulse-repetition period. If the transmitted waveform is a train of rectangular pulses of width
and pulse-repetition period
, the average power is related to the peak power by:

e poi subito dopo riscrive l'equazione radar sostituendo a
l'espressione
(
la chiama energia trasmessa).
Non riesco a capire come mai, sicuramente apparentemente (ma io purtroppo non vedo dove sia questo 'apparentemente'), sembra che abbia mischiato tempo e frequenza come se fossero intercambiabili.
Infatti, secondo me se vogliamo scrivere in maniera esplicita l'equazione radar, anche nella sua forma semplice come quella di sopra, essa diventa:
![R_{\max}=\left[\frac{P_t(\omega) G(\theta, \phi,\omega) A_e(\theta, \phi,\omega) \sigma(\theta, \phi,\theta_b,\phi_b,\omega) }{(4 \pi )^2 S_{\min}(\theta, \phi,\theta_b,\phi_b,\omega)} \right]^{1/4}=R_{\max}(\theta, \phi,\theta_b,\phi_b,\omega) R_{\max}=\left[\frac{P_t(\omega) G(\theta, \phi,\omega) A_e(\theta, \phi,\omega) \sigma(\theta, \phi,\theta_b,\phi_b,\omega) }{(4 \pi )^2 S_{\min}(\theta, \phi,\theta_b,\phi_b,\omega)} \right]^{1/4}=R_{\max}(\theta, \phi,\theta_b,\phi_b,\omega)](/forum/latexrender/pictures/975067351f234a9fa379dfd7ad930dac.png)
in cui
rappresentano la direzione di puntamento comune delle due antenne,
è l'orientazione del bersaglio rispetto alle antenne,
è la pulsazione.
Seguendo quanto scritto da Skolnik avrei quindi che:

che per me non significa niente, nessun tipo di 'media'.
L'unico modo che io conosco di legare la media temporale della potenza istantanea con la potenza complessa è il seguente:

Qualcuno sa giustificare quanto affermato dall'autore?
![R_{\max}=\left[\frac{P_t G A_e \sigma }{(4 \pi )^2 S_{\min}} \right]^{1/4} R_{\max}=\left[\frac{P_t G A_e \sigma }{(4 \pi )^2 S_{\min}} \right]^{1/4}](/forum/latexrender/pictures/0512f60e6aa73414527e4191804f7a27.png)
dove
è la potenza trasmessa (integrale spaziale del vettore di poynting prodotto dall'antenna trasmittente in campo lontano),
è il guadagno dell'antenna trasmittente,
è l'area equivalente dell'antenna ricevente,
è la radar cross section del bersaglio,
è la potenza ricevuta minima affinché quel particolare bersaglio possa essere rivelato alla distanza massima di
.Successivamente, l'autore afferma che:
The average radar power
is also of interest in radar and is defined as the average transmitter power over the pulse-repetition period. If the transmitted waveform is a train of rectangular pulses of width
and pulse-repetition period
, the average power is related to the peak power by:
e poi subito dopo riscrive l'equazione radar sostituendo a
l'espressione
(
la chiama energia trasmessa).Non riesco a capire come mai, sicuramente apparentemente (ma io purtroppo non vedo dove sia questo 'apparentemente'), sembra che abbia mischiato tempo e frequenza come se fossero intercambiabili.
Infatti, secondo me se vogliamo scrivere in maniera esplicita l'equazione radar, anche nella sua forma semplice come quella di sopra, essa diventa:
![R_{\max}=\left[\frac{P_t(\omega) G(\theta, \phi,\omega) A_e(\theta, \phi,\omega) \sigma(\theta, \phi,\theta_b,\phi_b,\omega) }{(4 \pi )^2 S_{\min}(\theta, \phi,\theta_b,\phi_b,\omega)} \right]^{1/4}=R_{\max}(\theta, \phi,\theta_b,\phi_b,\omega) R_{\max}=\left[\frac{P_t(\omega) G(\theta, \phi,\omega) A_e(\theta, \phi,\omega) \sigma(\theta, \phi,\theta_b,\phi_b,\omega) }{(4 \pi )^2 S_{\min}(\theta, \phi,\theta_b,\phi_b,\omega)} \right]^{1/4}=R_{\max}(\theta, \phi,\theta_b,\phi_b,\omega)](/forum/latexrender/pictures/975067351f234a9fa379dfd7ad930dac.png)
in cui
rappresentano la direzione di puntamento comune delle due antenne,
è l'orientazione del bersaglio rispetto alle antenne,
è la pulsazione.Seguendo quanto scritto da Skolnik avrei quindi che:

che per me non significa niente, nessun tipo di 'media'.
L'unico modo che io conosco di legare la media temporale della potenza istantanea con la potenza complessa è il seguente:

Qualcuno sa giustificare quanto affermato dall'autore?
su un intervallo (al limite) infinito, sia andando ad integrare la densità spettrale di potenza; nel caso di un segnale periodico poi, come la sequenza di impulsi in oggetto (per il quale, se a base sinusoidale, la potenza di picco Pt corrisponde a metà del valore di picco massimo), ci si può limitare ad un periodo T, e il passaggio da un metodo di calcolo all'altro può essere derivato andando a rappresentare f(t) con la sua serie di Fourier in forma complessa ... o sbaglio? 

è la potenza trasportata dall'armonica
-esima, a pulsazione
(
periodo di ripetizione degli impulsi).
che avevo scritto nel precedente messaggio è diventata un treno di impulsi di Dirac.
nell'equazione radar in luogo di
?
.
. Il valore efficace delle due grandezze e' calcolabile semplicemente e risulta proporzionale a
. Quando poi le moltiplichi tra di loro la radice se ne va e la potenza effettiva emessa dipende in proporzionalita' diretta da