Salve, ho bisogno di modellizzare un aerogeneratore,e/o parti di esso, al fine di studiarne il comportamento per poi controllare il processo di produzione di energia elettrica. Non riesco a trovare nessun tipo di equazione o descrizione del sistema in questione. E\'implicito che il tutto ha lo scopo di implementare un controllo basato su PLC (sto cercando materiale per la mia tesi di laurea). La mia domanda é pertanto: Quale è un possibile modello matematico di aerogeneratore e quali possono essere le variabili controllate più significative?
Grazie.
modello matematico di aerogeneratore
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IsidoroKZ
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Mestre, 23 Agosto 2004
il problema che mi pone e' un po' complesso, e comunque mi mancano alcuni elementi
fonramentali.
Quando si progetta il programma di un qualsiasi PLC e' necessario addentrarsi nelle
caratteristiche meccaniche della macchina che andra' a controllare, e non e'
possibile operare per formule predefinite.
Sono pochi coloro che godono di questo privilegio, ossia di poter scrivere un programma
in base ad algoritmi predefiniti o quantomeno gia' scritti.
In questo modo operano tipicamente i softweristi dei sistemi di controllo per centrali
termiche, dove l'algoritmo di controllo delle caldaie e' praticamente sempre lo stesso
da tempo.
Tutte le apparecchiature tipo Honeywell, Landis, Sauter ed altre hanno gia' gli algorritmi
pronti per realizzare cio'.
In tutti gli altri casi ogni macchina costruita e' praticamente un prototipo e quindi per
progettare la parte di controllo, indipendentemente con cosa la si costruisca, e'
necessario ripartire da zero.
Il programma deriva dall'associazione di ingressi con uscite, ma dalla sua domanda
non riesco ad individuare nulla di tutto cio'.
Ad esempio nella sua domanda non si capisce il PLC cosa dovra' fare, se curare il
parallelo con la rete di distribuzione o se regolare la geometria variabile delle pale
dell'aerogeneratore.
Per quanto riguarda il settore eolico, del quale non sono un esperto conoscitore, non
sono a conoscenza se esistano delle formule che traducano la velocita' del vento
in energia elettrica equivalente, ma matematicamente parlando, si potranno certamente
realizzare tali analogie.
Tali formule, inogni caso, non hanno nulla a che vedere con l'algoritmo del PLC che
lo controlla.
Tra l'altro dato l'uso di generatori a magneti permanenti e quindi con parte elettronica
di potenza, il sistema di controllo diventa molto piu' semplice, in quanto la variazione
del numero di giri dell'elica non comporta una variazione nella frequenza di uscita (e quindi
la necessita' di modificare il funzionamento), ma un aumento delle potenza erogata.
Le suggerisco un articolo comparso sulla rivista ELETTRIFICAZIONE nel numero
di Luglio-Agosto 2004, che riassume lo stato dell'arte degli impianti eolici, sulla base
del "Rapporto Energia e Ambiente 2003" dell'ENEA.
Cordiali Saluti
Marco Dal Pra'
il problema che mi pone e' un po' complesso, e comunque mi mancano alcuni elementi
fonramentali.
Quando si progetta il programma di un qualsiasi PLC e' necessario addentrarsi nelle
caratteristiche meccaniche della macchina che andra' a controllare, e non e'
possibile operare per formule predefinite.
Sono pochi coloro che godono di questo privilegio, ossia di poter scrivere un programma
in base ad algoritmi predefiniti o quantomeno gia' scritti.
In questo modo operano tipicamente i softweristi dei sistemi di controllo per centrali
termiche, dove l'algoritmo di controllo delle caldaie e' praticamente sempre lo stesso
da tempo.
Tutte le apparecchiature tipo Honeywell, Landis, Sauter ed altre hanno gia' gli algorritmi
pronti per realizzare cio'.
In tutti gli altri casi ogni macchina costruita e' praticamente un prototipo e quindi per
progettare la parte di controllo, indipendentemente con cosa la si costruisca, e'
necessario ripartire da zero.
Il programma deriva dall'associazione di ingressi con uscite, ma dalla sua domanda
non riesco ad individuare nulla di tutto cio'.
Ad esempio nella sua domanda non si capisce il PLC cosa dovra' fare, se curare il
parallelo con la rete di distribuzione o se regolare la geometria variabile delle pale
dell'aerogeneratore.
Per quanto riguarda il settore eolico, del quale non sono un esperto conoscitore, non
sono a conoscenza se esistano delle formule che traducano la velocita' del vento
in energia elettrica equivalente, ma matematicamente parlando, si potranno certamente
realizzare tali analogie.
Tali formule, inogni caso, non hanno nulla a che vedere con l'algoritmo del PLC che
lo controlla.
Tra l'altro dato l'uso di generatori a magneti permanenti e quindi con parte elettronica
di potenza, il sistema di controllo diventa molto piu' semplice, in quanto la variazione
del numero di giri dell'elica non comporta una variazione nella frequenza di uscita (e quindi
la necessita' di modificare il funzionamento), ma un aumento delle potenza erogata.
Le suggerisco un articolo comparso sulla rivista ELETTRIFICAZIONE nel numero
di Luglio-Agosto 2004, che riassume lo stato dell'arte degli impianti eolici, sulla base
del "Rapporto Energia e Ambiente 2003" dell'ENEA.
Cordiali Saluti
Marco Dal Pra'
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m_dalpra
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