Pioz ha scritto:Forse non conosco bene i fotodiodi ma per quello che vedo entrambi i capi del diodo sono connessi allo stesso potenziale per via della massa virtuale (non dirlo al gattone che l'ho chiamata così!!

) quindi non capisco come possa scorrere corrente.
In realtà, il fotodiodo pompa una corrente che sbilancia leggermente le due tensioni negli ingressi dell'operazionale. Quest'ultimo "reagisce" con una variazione all'uscita che dà luogo grazie alla controreazione ad un percorso per la corrente del fotodiodo.
I due ingressi sono esattamente allo stesso potenziale solo nel modello dell'operazionale ideale (formato da nullore e noratore), modello che serve per fare dei calcoli con ottima approssimazione, ma che resta pur sempre qualcosa di idealizzato.
Comunque, poco importa che la tensione ai capi del fotodiodo sia nulla, dato che quello che conta è la corrente che vi scorre. Anzi, spesso lo si polarizza inversamente per guadagnare in velocità di risposta (la capacità di giunzione diminuisce) ed in linearità, anche se si perde leggermente in sensibilità.
Piuttosto, occhio alla compensazione. Con i fotodiodi un po' grossi, c'è una capacità di giunzione non banale che può rendere instabile il circuito e far oscillare tutto. Ci va un condensatore in parallelo alla resistenza di controreazione. Qui c'è un documento che spiega due cosette a questo proposito:
http://www.ti.com/lit/an/sboa055a/sboa055a.pdfQui si era detto qualcosa sui fotodiodi e sugli amplificatori a transimpedenza:
viewtopic.php?f=1&t=27093