leggi qua http://www.scuolaelettrica.it/elettrote ... fere2.html comparatore con isteresi dovrebbe essere il tuo caso
però con questo comparatore non è che ci sia proprio 1 guadagno... io non sono molto bravo con le formule posso dirti che il circuito semplicemente sposta le soglie di attivazione ad ogni ciclo
calcolare amplificazione
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IsidoroKZ
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Ragazzi, dobbiamo metterci d'accordo.
Io penso che ad una richiesta di questo tipo, il Forum non puo' limitarsi a rispondere
"leggiti il tuo libro di testo" e nemmeno dare un risultato secco senza spiegazioni.
Credo che ci si debba sforzare a "far ragionare" l'interessato fino a farlo pervenire
"lui stesso " alla soluzione.
Avevo infatti cercato all'inizio di fargli notare l'essenza del comportamento
dell'amplificatore, indicandogli un ragionamento da fare per arrivare al risultato.
Pensavo di fargli notare in seguito l'errore d'inversione (che sarebbe venuto in
modo naturale).
Propongo quindi di azzerare il tutto e da qui ripartire.
Dato dunque questo circuito,la tensione Vo dovra' assumere un valore tale che
V- (nodo 2) sia uguale a quella presente su V+ (nodo 1), cioe' a Vi
Allora, poiche' la corrente nel partitore e' i= Vo/(R1+R2) e la tensione V- = R2*i,
possiamo scrivere
,
da cui
Questa "semplificazione" del calcolo e' possibile perche', supponendolo "ideale" ,
l'amplificatore non "assorbe" corrente dai nodi 1 e 2.
Questa configurazione e' nota come amplificatore "non-invertente", infatti
il segno di Vo e' uguale a quello di Vi.
Il caso di reazione positiva non ha senso, a meno di non considerare Vo sempre
saturato (col segno di Vi).
Io penso che ad una richiesta di questo tipo, il Forum non puo' limitarsi a rispondere
"leggiti il tuo libro di testo" e nemmeno dare un risultato secco senza spiegazioni.
Credo che ci si debba sforzare a "far ragionare" l'interessato fino a farlo pervenire
"lui stesso " alla soluzione.
Avevo infatti cercato all'inizio di fargli notare l'essenza del comportamento
dell'amplificatore, indicandogli un ragionamento da fare per arrivare al risultato.
Pensavo di fargli notare in seguito l'errore d'inversione (che sarebbe venuto in
modo naturale).
Propongo quindi di azzerare il tutto e da qui ripartire.
Dato dunque questo circuito,la tensione Vo dovra' assumere un valore tale che
V- (nodo 2) sia uguale a quella presente su V+ (nodo 1), cioe' a Vi
Allora, poiche' la corrente nel partitore e' i= Vo/(R1+R2) e la tensione V- = R2*i,
possiamo scrivere
,da cui

Questa "semplificazione" del calcolo e' possibile perche', supponendolo "ideale" ,
l'amplificatore non "assorbe" corrente dai nodi 1 e 2.
Questa configurazione e' nota come amplificatore "non-invertente", infatti
il segno di Vo e' uguale a quello di Vi.
Il caso di reazione positiva non ha senso, a meno di non considerare Vo sempre
saturato (col segno di Vi).
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system90 ha scritto:....ecco a voil il disegno del circuito.
confido in voi
Con un "disegno" del genere ... in me non puoi proprio confidare !
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Analogik ha scritto:
aspe aspe forse ci sono
se Vo*z1/(z1+z2) deve essere = a -vi ....usando i passaggi matematici...
Vo= -vi*(z1+z2)/z1
Vo/vi= -(z1+z2)/z1
Guadagno = -1 -z2/z1
almeno credo
No, è sbagliato. L'uscita, nel caso disegnato, satura sempre al valore della tensione negativa rispetto a massa di alimentazione dell'operazionale.
-

rusty
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Chiederei anzitutto a system90 quale sia la sua preparazione di base: se, come mi sembra di capire, è completamente digiuno e non conosce nemmeno la legge di Ohm è inutile che ci arrabattiamo a spiegargli il funzionamento dell'operazionale, per lui sarebbe comunque arabo.
Lo inviterei pertanto a partire dall'inizio e studiare un po' di elettrotecnica e cercare di mettersi in passo. Non vedo altra strada.
Scuole italiane...che squallore!!
Lo inviterei pertanto a partire dall'inizio e studiare un po' di elettrotecnica e cercare di mettersi in passo. Non vedo altra strada.
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BrunoValente
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