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Trasformazione di Miller

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Trasformazione di Miller

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 28 lug 2010, 17:47

Ifrit_Prog ha scritto:... invece di usare due condensatori puoi usarne uno connesso fra uscita e ingresso....

adesso ho capito, usi Miller alla rovescia :mrgreen:
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[12] Re: Trasformazione di Miller

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 28 lug 2010, 19:51

Ifrit_Prog ha scritto:Devi mettere un condensatore in parallelo all'incresso e uno in parallelo all'uscita, invece di usare due condensatori puoi usarne uno connesso fra uscita e ingresso.... O.o' vabu, saro' io che dico boiate, ma a me pare semplicissimo


Non mi pare che sia cosi` semplice, perche' non puoi stabilire indipendentemente il valore della capacita` di ingresso e quella di uscita. DI solito questa relazione viene usata per analisi, il piu` delle volte trascurando qualche effetto della impedenza Z". Quando si usa Miller per il progetto, quasi sempre si guarda solo alla impedenza Z`, e l'altra la si considera una rompiscatole :).
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[13] Re: Trasformazione di Miller

Messaggioda Foto UtenteIfrit_Prog » 29 lug 2010, 14:42

IsidoroKZ ha scritto:Quando si usa Miller per il progetto, quasi sempre si guarda solo alla impedenza Z`, e l'altra la si considera una rompiscatole :).


Questo nel caso in cui analizzi il circuito con modelli di secondo ordine e cerchi di semplificare :) ma se vuoi analizzare un quadripolo in modo idoneo, beh ti tocca tenerne conto ^^, che poi su, alla fine e' solo un blocco in piu' ^^
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[14] Re: Trasformazione di Miller

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 29 lug 2010, 17:10

Ifrit_Prog ha scritto:Questo nel caso in cui analizzi il circuito con modelli di secondo ordine e cerchi di semplificare :) ma se vuoi analizzare un quadripolo in modo idoneo, beh ti tocca tenerne conto ^^, che poi su, alla fine e' solo un blocco in piu' ^^


potresti farci vedere un esempio applicativo ? ... magari usando FidocadJ invece delle immagini scannerizzate ?

BTW noi i "^" li usiamo per l'esponente ... solo in Tex ovviamente :wink:
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[15] Re: Trasformazione di Miller

Messaggioda Foto UtenteIfrit_Prog » 29 lug 2010, 18:31

RenzoDF con esempio applicativo intendi un'analisi rigorosa di un circuito?
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[16] Re: Trasformazione di Miller

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 29 lug 2010, 20:16

Si`, sia una analisi rigorosa del circuito, in cui se ben ricordo si considera il guadagno A(Z") e Z" e` funzione di A e viene una equazione di secondo grado da risolvere, sia come dicevi prima un caso di progetto, in cui ci sono due impedenze di valore non prefissato su ingresso e uscita e le si sintetizza in una sola impedenza in retroazione.

Capiti proprio a proposito perche' Renzo e io stiamo cercando di ripassare il teo di Miller, che riserva sempre delle sorprese, e devo dire che i miei ricordi non sono proprio piu` molto freschi :)
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[17] Re: Trasformazione di Miller

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 29 lug 2010, 21:03

Ifrit_Prog ha scritto:RenzoDF con esempio applicativo intendi un'analisi rigorosa di un circuito?


Si, per esempio applicarlo alla rete seguente

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[18] Re: Trasformazione di Miller

Messaggioda Foto UtenteIfrit_Prog » 30 lug 2010, 18:24

mmmh speriamo bene per quanto riguarda il TeX :O

Comunque, il circuito e' molto semplice, possiamo quasi dire di aver il modello a pi.greca del BJT, l'unica differenza con BJT e che in questo caso non si presenta la resistenza r_0 in uscita, ma vabe', in qualsiasi caso identifichiamo un quadripolo interno:

Immagine

Calcoliamo il guadagno di tensione che esso possiede, ovvero:
v_{in} = i_{in} \cdot R_p (Questa relazione non serve a nulla per i nostri scopi, ma visto che ci siamo l'ho scritta)
v_{out} = i_{out} \cdot R_L = -g_m \cdot v_{in} \cdot R_L

In questo caso ho preso le correnti i_{in} e i_{out} con i versi di porta, ovvero entrambe entranti nel quadripolo considerato.
A questo punto:

A_V = \frac{v_{out}}{v_{in}}= \frac{-g_m \cdot v_{in} \cdot R_L}{v_{in} }=-g_m \cdot R_L

Da qui possiamo applicare direttamente Miller, ovvero possiamo sostituire il condensatore C_u con due condensatori posti in parallelo alle porte del quadripolo considerato, nella fattispecie:

Immagine

C_{u1}=C_u \cdot (1 - A_V)
C_{u2}=C_u \cdot ( \frac{1}{A_V} - 1)

e da questo punto in poi l'analisi da fare e' quella classica...
Bisogna dire che nel caso in cui il condensatore C_u sia trascurabile, tutta questa analisi, per quanto veloce, non serve a nulla, ma se il circuito deve funzionare a frequenze elevate le cose iniziano a prendere pieghe diverse :)

Ora, essendo un nuovo utente di questo forum, non conosco la preparazione degli utenti, anche se credo che essa sia a livelli superiori della mia, pero' per evitare incomprensioni mi preme spendere due parole sui parametri H che si usano per i BJT.
In genere, nelle scuole superiori, il modello del transistor viene presentato usando la caratterizzazione ad H del modello equivalente alle variazioni, ovvero:
v_{be}=h_{ie} \cdot i_b + h_{re} \cdot v_{ce}
i_{c}=h_{fe} \cdot i_b + h_{oe} \cdot v_{ce}
Questa caratterizzazione tiene conto di per se' degli effetti capacitivi intrinseci del BJT, d'altro canto quando si sfogliano i datasheet di tali dispositivi si hanno range di valori e curve caratteristiche di tali parametri che variano in funzione della frequenza.

Spero di esser stato utile a qualcuno :roll:
Ultima modifica di Foto UtenteIfrit_Prog il 30 lug 2010, 18:39, modificato 2 volte in totale.
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[19] Re: Trasformazione di Miller

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 30 lug 2010, 18:31

C'è un piccolo dettaglio :)

l'Av che hai calcolato è valido a vuoto e non a carico :wink:

BTW non parlare per favore dei parametri ibridi del BJT ad Isidoro :!: ... è come parlare di Kriptonite a Superman ! :mrgreen:
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[20] Re: Trasformazione di Miller

Messaggioda Foto UtenteIfrit_Prog » 30 lug 2010, 18:36

RenzoDF ha scritto:C'è un piccolo dettaglio :)

l'Av che hai calcolato è valido a vuoto e non a carico :wink:


Ehm... a me sembra il contrario :oops:
in uscita al quadripolo considerato se non vi si connette un carico otteniamo una porta che gestita solo da un generatore controllato di corrente, quindi la tensione di uscita puo' assumere qualunque valore essa voglia, alias: circuito anomalo.
La resistenza di carico fa si che il numero di equazioni costitutive raggiunga il numero delle incognite, determinando cosi un'unica soluzione del circuito.

Dopotutto nell'espressione della A_V e' presente anche la resistenza di carico :)
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