Il ricorso al PWM (Pulse Width Modulation) evita lo spreco di energia
(riscaldamento del potenziometro), ma qui si tratta di pochi watt,
quindi ne vale la pena?
scelta potenziometro
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Aggiungo alla saggia risposta di g.schgor che la soluzione arcaica col potenziometro è abbordabile anche da chi non è esperto mentre quella furba con l'NE555 e l'NTC creerebbe difficoltà insormontabili.
Mi assicurerei comunque che quel potenziometro proposto da g.schgor sia effettivamente da 5W
Mi assicurerei comunque che quel potenziometro proposto da g.schgor sia effettivamente da 5W
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BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

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- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
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A parte che l'elettronica della ventola,sottoalimentata lavora male,con il PWM ti ci metti dei limiti che non superi e non ci pensi più,invece col potenziometro che scalda,e che costa più di un PWM completo,ingombra e lo devi mettere in posizione utilizzabile,il PWM lo metti dove c'è posto.E lui non si distrae,mentre per avere poco rumore uno mette la ventola al minimo e poi rimane così.
Poi,come ho detto,quella era la mia idea.Se uno intraprende una strada cerca sempre di trovare la migliore.Non la più semplice a prescindere.
Per la precisione ho un odio viscerale vero chi usa potenziometri e sistemi a mano per una cosa che automatica è molto meglio.(vedi rheobus per millemila ventole ad un pctower)
Il concetto che mi porta a questi ragionamenti è che le macchine mi devono servire e riverire,io le devo sfruttare,MAI il contrario.
Poi,come ho detto,quella era la mia idea.Se uno intraprende una strada cerca sempre di trovare la migliore.Non la più semplice a prescindere.
Per la precisione ho un odio viscerale vero chi usa potenziometri e sistemi a mano per una cosa che automatica è molto meglio.(vedi rheobus per millemila ventole ad un pctower)
Il concetto che mi porta a questi ragionamenti è che le macchine mi devono servire e riverire,io le devo sfruttare,MAI il contrario.
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Ma è ovvio che con un controllo PWM funzionerebbe infinitamente meglio! non devi perdere tempo a spiegarcelo, anch'io lo utilizzerei se dovessi controllare la temperatura e non mi sognerei mai di montare un potenziometro ma a volte non è la soluzione più performante quella più adatta.
Probabilmente icecube93 non riuscirebbe a realizzare un controllo PWM
...e poi un odio viscerale per chi utilizza potenziometri mi pare un tantino eccessivo non ti sembra?
Probabilmente icecube93 non riuscirebbe a realizzare un controllo PWM
icecube93 ha scritto:innanzitutto vi avverto non sono un esperto, quindi se scrivo cavolate perdonatemi![]()
...
io vorrei realizzare...
...e poi un odio viscerale per chi utilizza potenziometri mi pare un tantino eccessivo non ti sembra?
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BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

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- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
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No,non è esagerato,perché bazzicando più di un forum,vedo sempre la stessa soluzione,tutti che volgiono controllare MANUALMENTE le velocità delle ventole,magari leggendone il numero di giri.
L'odio deriva dal fatto,come già detto che IO non sono il servo di un pezzo di silicio,è lui il mio schiavo.Io posso pensare,lui deve eseguire.
L'odio deriva dal fatto,come già detto che IO non sono il servo di un pezzo di silicio,è lui il mio schiavo.Io posso pensare,lui deve eseguire.
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ciao ragazzi, mi sono appena iscritto a questo forum davvero bello ed interessante.
Ho un problema da porvi.
Sono un produttore amatoriale di birra e come tale amo fare le cose da me.
Siccome in Inverno capiti che spesso faccia troppo freddo soprattutto per alcune tipologie di birra stavo pensando di autocostruirmi un riscaldatore elettrico per mantenere la temperatura del mosto alla temperatura più costante possibile.
L'elemento riscaldante sarà la resistenza di una piastra per capelli che assorbe 23-26 w (valori etichetta), purtroppo tale resistenza sviluppa temperature di oltre 90 °C decisamente incompatibili con la birra.
Lo scopo sarebbe di abbassare la temperatura della resistenza variando la potenza assorbita attraverso un potenziometro a filo messo in serie alla resistenza.
Secondo i miei calcoli la corrente assorbita dalla piastra è 0.111 A considerando la tensione di rete di 240 V.
Volendo generare un salto di tensione massimo di 200 V sul potenziometro dovrei avere una resistenza interna del potenziometro di 2000 ohm ed una dissipazione di potenza di circa 24.5 W.
Le mie considerazioni sono fatte assumendo l'elemento riscaldante come puramente resistivo.
Il mio ragionamento e giusto secondo voi?
Esistono potenziometri con queste caratteristiche?
Grazie per le risposte che vorrete darmi.
Ho un problema da porvi.
Sono un produttore amatoriale di birra e come tale amo fare le cose da me.
Siccome in Inverno capiti che spesso faccia troppo freddo soprattutto per alcune tipologie di birra stavo pensando di autocostruirmi un riscaldatore elettrico per mantenere la temperatura del mosto alla temperatura più costante possibile.
L'elemento riscaldante sarà la resistenza di una piastra per capelli che assorbe 23-26 w (valori etichetta), purtroppo tale resistenza sviluppa temperature di oltre 90 °C decisamente incompatibili con la birra.
Lo scopo sarebbe di abbassare la temperatura della resistenza variando la potenza assorbita attraverso un potenziometro a filo messo in serie alla resistenza.
Secondo i miei calcoli la corrente assorbita dalla piastra è 0.111 A considerando la tensione di rete di 240 V.
Volendo generare un salto di tensione massimo di 200 V sul potenziometro dovrei avere una resistenza interna del potenziometro di 2000 ohm ed una dissipazione di potenza di circa 24.5 W.
Le mie considerazioni sono fatte assumendo l'elemento riscaldante come puramente resistivo.
Il mio ragionamento e giusto secondo voi?
Esistono potenziometri con queste caratteristiche?
Grazie per le risposte che vorrete darmi.
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valerioscialla
0 2 - Messaggi: 8
- Iscritto il: 9 nov 2011, 13:24
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Non capisco perche' non hai aperto un nuovo thread e ti sei inserito in questo.
Quello che intendi fare penso sia irrealizzabile con un semplice potenziometro.
Si potrebbe vedere al limite una soluzione con SCR; bisogna pero' vedere quali sono le tue conoscenze elettroniche per valutare se sei in grado di realizzarlo.
Quello che intendi fare penso sia irrealizzabile con un semplice potenziometro.
Si potrebbe vedere al limite una soluzione con SCR; bisogna pero' vedere quali sono le tue conoscenze elettroniche per valutare se sei in grado di realizzarlo.
marco
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Dato che il carico è resistivo perché non usare un "variatore di luce" o "dimmer" 
Si trovano già pronti.
Si trovano già pronti.
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@marco: le mie conoscenze di elettronica sono pari a zero. Ne capisco in parte di elettrotecnica ma son due cose diverse. In effetti cercherei un qualcosa di già pronto
@pinowski: anche io pensavo che sarebbge bastato un dimmer varialuce ma purtroppo sembra che per potenze così basse non se ne trovino in giro.
@pinowski: anche io pensavo che sarebbge bastato un dimmer varialuce ma purtroppo sembra che per potenze così basse non se ne trovino in giro.
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valerioscialla
0 2 - Messaggi: 8
- Iscritto il: 9 nov 2011, 13:24
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Se bon sei in grado di autocostruirlo, segui il consiglio di
pinowski e non preoccuparti se hanno potenze piu' elevate rispetto la tua resistenza. (ci sarebbe semmai da preocuuparsi del contrario)
Io, comunque ti allego anche uno schema (il piu' semplice che ho trovato) qualora decidessi per l'autocostruzione; come vedi sono sei componenti in croce da assemblare su una piccola millefori.
A te la scelta.
Io, comunque ti allego anche uno schema (il piu' semplice che ho trovato) qualora decidessi per l'autocostruzione; come vedi sono sei componenti in croce da assemblare su una piccola millefori.
A te la scelta.
marco
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