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Un potenziometro a valle di un altro potenziometro.

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Un potenziometro a valle di un altro potenziometro.

Messaggioda Foto UtenteHulkino » 12 mag 2011, 7:10

Carissimo G., ti ringrazio tanto!
Se capisco bene, mi avresti dato un parere tutto sommato positivo per l'utilizzo di tutt'e tre le soluzioni, quindi anche sull'uso dell'uno, in vendita già realizzato: giusto?
Gli altri due bisognerebbe costruirseli da soli, ma mi è sembrato di rilevare che prevedano comunque pochi componenti. Inoltre, di cose come pulsanti di frenata e di accelerazione o di ritardi per simulare l'effetto inerzia, non ne avrei bisogno, per cui i componenti si ridurrebbero ancora.
In definitiva, però, concordo con la tua conclusione: ove possibile, meglio acquistare qualcosa di già fatto e finito.
Reduce dall'esperienza circa la realizzazione delle nostre CDU (Capacitor Discharge Unit), credo di poter dire che l'equivalenza "fai da te" = "economicità" non è che sia poi tanto vera. Ma il caso delle CDU è stato un po' diverso: ci servivano proprio quelle lì e, te lo riconfermo, funzionano che è una meraviglia!
Comunque l'uno, per quanto si possa apprenderne qualche dato tecnico, resta una scatola chiusa, rispetto al due ed al tre, per cui, a volersi togliere la curiosità, per forza la prova pratica resta come via d'uscita: e allora pensavo di acquistare un pezzo dell'uno, per provare a vedere come va con i trenini, potrebbe andare?
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[12] Re: Un potenziometro a valle di un altro potenziometro.

Messaggioda Foto Utenteg.schgor » 12 mag 2011, 10:25

Hulkino ha scritto:potrebbe andare?

Direi proprio di sì.
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[13] Re: Un potenziometro a valle di un altro potenziometro.

Messaggioda Foto UtenteHulkino » 13 mag 2011, 14:11

Grazie del consiglio, per me molto utile.
C'è solo una cosa, che non avevo notato subito: l'oggetto numero "uno", venendo da Hong Kong, ha, come tempi di consegna, 25 gg lavorativi. Immaginando di ordinarne prima un pezzo, per provarlo, e poi eventualmente gli altri tre, andrei a finire a fine luglio... ... se tutto va bene!
Ora, accade che il 18 e il 19 giugno, a Roseto (TE) ci sarà la Fiera dell'Elettronica: in questa penso di trovarli, i dimmer sul genere di quelli da noi presi in considerazione, perché ho visto diversi stand che vendono LED e strisce LED di tutte le fogge e le maniere.
Penso che ci avrei anche la possibilità di provarlo in loco, il dimmer su una motrice, per vedere come va, per cui sono indeciso: non so se aspettare la Fiera o meno.
Comunque, se faccio qualcosa, ti tengo informato.
-
Ah! Poi, ho contatto il signore del dimmer numero "due", quello con i due pulsanti: uno per la frenata e l'altro per l'accelerazione immediate, che ci avrebbe pure la possibilità di essere pilotato con potenziometro: mi ha detto che sarebbe disposto ad inviarmi sia la lista dei componenti che un schemino del collegamento di questi. Caso mai, quando mi dovessero arrivare queste informazioni, vedo un po' quanto andrei a spendere, e poi, nel caso, decido... ...gli ho chiesto, se possibile, di immaginarlo magari senza il pulsante dell'accelerazione...
Comunque, qualsiasi cosa si muova... ... faccio sapere!
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[14] Re: Un potenziometro a valle di un altro potenziometro.

Messaggioda Foto UtenteHulkino » 21 mag 2011, 10:02

g.schgor, se posso approfittare, in attesa che accada qualcosa, vorrei chiederti cosa ne penseresti di quello che segue.
Avrei pensato di gestire le differenze di polarità tra i due ovali nel seguente modo.
Quando avrò i 4 dimmer, 2 di questi saranno rispettivamente dedicati ai due ovali, che sono poi le sezioni di alimentazione principali.
Per cambiare la polarità ai due ovali pensavo, come mi suggeristi tu, di utilizzare due commutatori.
E questa è la prima parte.
-
La seconda parte è quest'altra: i due ovali hanno tra loro due punti di contatto, punti nei quali un treno potrà passare da un ovale all'altro.
Ogni punto di contatto è formato da due scambi: 4 scambi in tutto, tra i due ovali.
I due scambi di ogni punto di contatto devono "muoversi" come se si trattasse di un scambio solo, mantenendo tra loro uguale posizione: o tutti e due su "Rettilineo", o tutti e due su "Deviazione".
Per fare ciò, già ne parlammo, è stato previsto, per ogni coppia di scambi, un pulsante per ogni posizione.
Le posizioni possibili, per ogni coppia di scambi, sono due: "R" per rettilineo e "D" per deviazione.
Quindi abbiamo, sulla consolle, 4 pulsanti: P1, P2, P3 e P4.
P1 comanda alla prima coppia di scambi di posizionarsi su "R", P2 comanda alla stessa coppia di scambi di posizionarsi su "D", analogamente fanno P3 e P4 per la seconda coppia di scambi.
Come dicesti tu, ad un solo pulsante avrebbe dovuto essere collegato un relè partitore (o "ripartitore"?) avente lo scopo di tenere separati i circuiti verso gli scambi.
Questi relè, nello schemino che segue, li ho chiamati R1a, R1b, R2a, R2b.
Considerando lo schemino allegato, e per un momento ignorando gli altri due relè riportati, RA e RB: in pratica, quando si pigia un pulsante, tramite i relè partitori arriva, separato elettricamente, il comando ad ognuno dei due scambi di una coppia.
GestPolarità.png
GestPolarità.png (10 KiB) Osservato 2182 volte

Ora, partendo da questa base, vorrei inserire, tra i pulsanti e le coppie di scambi, due altri relè: "RA" e "RB", messi però in relazione, ovvero "comandati", dai commutatori di polarità.
Questi commutatori di polarità sarebbero con doppio switch: uno switch da utilizzarsi per cambiare effettivamente la polarità di un ovale, e l'altro switch per "comandare" i relè "RA" e "RB" posti tra i pulsanti ed i relè partitori.
Il relè RA verrebbe messo in parallelo sui pulsanti P1 e P3: quelli che mettono gli scambi su "rettilineo".
Il relè RB verrebbe messo in serie sui pulsanti P2 e P4: quelli che mettono gli scambi su "deviazione".
Come dovrebbe funzionare il tutto:
quando i due commutatori della polarità saranno su posizioni uguali, ovvero i due ovali avranno uguale polarità, il relè RA sarà eccitato, e terrà aperto il circuito in parallelo sui pulsanti P1 e P3: questo farà sì che potrà essere l'utente, tramite appunto i pulsanti, a "gestire" le posizioni degli scambi.
A polarità uguale sugli ovali, anche il relè RB sarà eccitato, tenendo chiuso il circuito in serie, dopo i pulsanti P2 e P4: anche questo farà sì che potrà essere l'utente, tramite appunto i pulsanti, a "gestire" le posizioni degli scambi.
Quando invece i due commutatori della polarità saranno su posizione diverse, ovvero i due ovali avranno polarità diverse, i due relè RA ed RB saranno diseccitati: RA chiuderà il circuito in parallelo su P1 e P3, come se qualcuno avesse premuto appunto i pulsanti P1 e P3, facendo così scattare gli scambi di tutte e due le coppie su "Rettilineo", ed impedendo che un treno possa passare da un ovale all'altro, ed il relè RB, diseccitato anche lui, aprirà il circuito in serie ai pulsanti P2 e P4, inibendo l'azione manuale su questi.
-
La condizione necessaria perché questo funzioni, è che un relè di quelli mono-statici finora utilizzati possa stare nella condizione di "eccitato", ovvero sotto tensione, per un tempo indefinito.
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Che l'esposizione deve essere un gran casino, già me lo immagino, comunque, se puoi, dimmi tu... ...magari anche con qualche suggerimento diverso...

Mi sa che potrebbe anche bastare un relè solo, con doppio switch, al posto di RA ed RB...
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[15] Re: Un potenziometro a valle di un altro potenziometro.

Messaggioda Foto Utenteg.schgor » 21 mag 2011, 11:02

Chiedo scusa, mna sono in partenza per un viaggio di alcuni giorni.
Potrò risponderti solo alla metà della settimana ventura.
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[16] Re: Un potenziometro a valle di un altro potenziometro.

Messaggioda Foto UtenteHulkino » 21 mag 2011, 12:07

Grazie...
...a dopo, allora...
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[17] Re: Un potenziometro a valle di un altro potenziometro.

Messaggioda Foto Utenteg.schgor » 25 mag 2011, 10:08

Dunque, riprendendo il discorso, direi che sui relè che rilevano
le polarità dei due circuiti abbiamo già discusso a lungo e mi sembra
si possono confermare la conclusioni già raggiunte, eventualmente
con l'osservazione che se i commutatori di inversione polarità hanno
contatti di scambio liberi, potrebbe essere inutile l'aggiunta di appositi
relè.
Mi sembra comunque corretto che i comandi degli scambi siano condizionati
dalla concordanza di polarità
Per dare un giudizio sulla fattibilità di uno schema bisogna però che
questo sia realizzato secondo le normali regole: per ogni relè deve
essere indicato l'intero circuito di alimentazione della bobina e l'utilizzo
di ogni suo contatto. Ti chiederei quindi uno sforzo di stesura di un tale
schema, che però dovrebbe facilitare molto la successiva realizzazione.
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[18] Re: Un potenziometro a valle di un altro potenziometro.

Messaggioda Foto UtenteHulkino » 26 mag 2011, 8:50

Infatti, era pure errato graficamente...
...un po' ci ho provato...
di seguito, il risultato.

l'ho disegnato solo per una coppia di scambi in quanto la seconda coppia sarebbe ugualmente condizionata, esattamente come la prima, e nello stesso momento, dagli stessi Relè A e B.
La premessa è che, abbinati agli interruttori a slitta per l'inversione di polarità, ci siano due micro-switch a levetta, per nostro uso e consumo, tramite i quali alimentare le bobine dei Relè A e B.
P1 e P2 sono i pulsanti utente per attivare una coppia di scambi.
R1a ed R1b sono i relè partitori per attivare due bobine alla volta con un pulsante solo.
GestPolaritàDett.png
GestPolaritàDett.png (7.25 KiB) Osservato 2152 volte

Quando i due micro-switch hanno posizione diversa, ovvero danno polarità diverse, i relè A e B non sono eccitati.
Il relè A terrà chiuso il circuito parallelo al pulsante P1, come se un utente tenesse pigiato quest'ultimo, posizionando così gli scambi su "rettilineo", impedendo il passaggio tra una sezione di tracciato ed un'altra.
Il relè B terrà aperto il circuito in serie al pulsante P2, impedendo così che l'utente possa decidere di posizionare gli scambi su "deviazione" (a parte che, nel caso, si avrebbe una specie di sgradevolissimo rimbalzo tra le posizioni...).

Quando invece i due micro-switch sono con la stessa posizione, i Relè A e B sono eccitati.
Il relè A aprirà il circuito in parallelo a P1, permettendo l'intervento dell'utente sul pulsante, il relè B chiuderà il circuito in serie, permettendo la stessa cosa su P2.
Che ne pensi?
-
Se non "leggo" male il tutto, i relè A e B sono necessari per invertire in qualche modo il risultato logico dei due miscro-switch: dico bene?
Forse, per i Relè A e B non servirebbe nemmeno che siano con uno switch: potrebbero bastare relè come semplici interruttori: uno NC e uno NA.
Oppure, utilizzando un relè a doppio switch, potrebbe bastarne uno solo: uno switch per il pulsante P1 e l'altro per il pulsante P2.
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[19] Re: Un potenziometro a valle di un altro potenziometro.

Messaggioda Foto Utenteg.schgor » 26 mag 2011, 9:21

Mi sembra ora abbastanza chiaro lo schema di RA ed RB,
ma non lo è ancora per il resto
Dove sono collegate le alimentazioni dei pulsanti P2 e P2?
i relè R1a ed R1b come controllano gli scambi?
Scusa se faccio il pignolo, ma uno schema deve essere preciso
(come deve esserlo poi il relativo cablaggio).
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[20] Re: Un potenziometro a valle di un altro potenziometro.

Messaggioda Foto UtenteHulkino » 26 mag 2011, 11:32

Pignolo? Ma scherzi? Se non fosse stato per te, e quando ci sarei arrivato a questo punto?

Tutto il resto, sparpagliato un po' qua e là, mi pare che dovremmo averlo già trattato e deciso: vediamo un po'!

Le alimentazioni dei pulsanti P1 e P2 attingono direttamente all'alimentatore, passando anche per le famose e "funzionantissime" CDU che abbiamo realizzato.

Forse potremmo riconsiderare il tutto partendo proprio dalle CDU:
CircuitoDiGCompletoEDefinitivo.png
CircuitoDiGCompletoEDefinitivo.png (19.83 KiB) Osservato 2129 volte

Questo sopra è il circuito per uno scambio solo, normale, singolo.
Dovendo far muovere due scambi in coppia, mantenendoli indipendenti e separati elettricamente, si optò per l'uso di un relè partitore con doppio switch, attivabile con un solo pulsante che indicherò come "P0".
Come dovrebbe essere collegato, il tutto?
Forse così?
Relè-ScambiInCoppia.png
Relè-ScambiInCoppia.png (24.38 KiB) Osservato 2129 volte
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