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Carico attivo per alimentatore

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteAOX » 7 ago 2011, 17:09

le piastre in rame saranno da fare lunghe 15cm penso.. lo spessore? me le consigli spesse... però mi fanno resistenza... non è meglio farle più piccole possibili?

Scusa ma questa non l'ho capita... più sono spesse e meno resistenza fanno, perché la resistenza è inversamente proporzionale alla sezione e direttamente proporzionale alla lungezza.
Le prese e spine a banana penso che le avevo prese al solito RS o Distrelec ma il sito che tu hai trovato mi sembra ottimo. Non ricordo quanto le ho pagate ma mi sembrano molto economiche su tale sito. Io spesso non avendo 100A come tu, utilizzo i "buchi" che ci sono lateralmente nelle spine per infilarcene altre e realizzare i paralleli e le serie al volo. La realizzazione comunque di blocchetti di prese su piastre di rame, al limite anche quadrata mettendo 3x3 perse a matrice oppure tonde mettendole sulla circonferenza e attacando l'alimentatore nel centro, permetterebbe di parallelizzare seriamente i vari cavi delle resistenze.
Altro suggerimento è quello di mettere nel parallelo di resistenze molto basse anche un reostato, anche non potentissimo e quindi più economico, per tarare il valore finale.
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[12] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTheplacemodding » 7 ago 2011, 18:33

Si scusa, mi sono confuso ^^ faccio un po' di calcoli con piastre da un centimetro...
Per metterle in serie le resistenze, non posso usare i buchi laterali come fai te? Troppa corrente? Allora dovró fare blocchetti di rame con due prese per collegare gli spinotti...
Oppure posso saldare due prese.... No?
Ottima idea il resistore!!!
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[13] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteAOX » 7 ago 2011, 18:45

I buchi laterali potrebbero essere sfruttati penso anche per 10A, ma io in genere uso tensioni più alte (es 24 V) e correnti inferiori (0-30A) per cui le resistenze non vanno tanto sotto 1ohm come per te. Quindi le resistenze dei cavi e dei contatti mi danno meno problemi. Nel tuo caso avendo resistenze da 0.1ohm più esageri nella bontà delle connessioni e meglio è. Quindi il suggerimento di fare delle robuste e conduttive "ciabatte" di prese a banane è per evitare di introdurre meno resistenze possibili.
Oltre ai reostati ho anche autocostruito, dentro un solido mobile metallico con ventole, un carico fatto da resistenze fisse collegate a delle prese sul pannello frontale, come un box di resistenze. Poi con i cavi e le spine a banana decido, sul frontale, come connettere le resistenze.
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[14] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTheplacemodding » 8 ago 2011, 19:33

Ho fatto un po' di calcoli.... Per adesso arrivo fino a 950w, al prossimo aggiornamento faró 1500w...
Pensavo pinte so come collegare bene i cavi e le prese alle barre di rame...
Per fare meno saldature possibili, collegherei le prese a banana sul pannello, un punto di saldatura per cpllegarci un cavo, il quale andrebbe alla ciabatta..
Ogni ciabatta la farei con due piastre di rame da 5mm, ci farei arrivare tutti i cavi e senza saldarli, unirei le piastre con delle viti, ed in mezzo i cavi... Dovrebbe essere migliore rispetto ad una saldatura, no?
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[15] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto Utentemarioursino » 9 ago 2011, 13:40

se dovessi caricare 100 ampere sui 12v (...)


L'unica cosa che riuscirai a testare chiedendo questa corrente a una sola linea di tensione sarà il tempo che ci metterà l'atx a iniziare a fumare. Già a 40 A (corrente a sufficienza stratosferica) il cavo standard dell'alimentatore inizierà ad ammorbidirsi per il calore. In ogni caso l'atx con resistenze da 0.1 Ω sui 12 V e 5 V raggiungerà la massima corrente erogabile ed entrerà in protezione spegnendosi; forse i 5 V lo faranno restare acceso fino alla rottura.

Se tu avessi parlato di batterie al piombo da macchina o camion la corrente in gioco avrebbe soddisfatto il range di "test" che richiedi ma essendo questi alimentatori per computer non puoi portarli alla massima potenza corto-circuitando una linea di tensione, il lavoro che va fatto (con criterio) è quello di distribuire i carichi sulle varie linee senza superare eccessive correnti (10 A sono più che sufficienti per testare un alimentatore).
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[16] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTheplacemodding » 9 ago 2011, 14:13

Theplacemodding ha scritto:per i cavi cosa mi consigli?? io prenderei il 12V da diversi connettori che poi convoglierei in un unico cavo, primo perché facendo passare 100A (ma basterebbero 40) nei connettori, questi fanno fumo... secondo per testare gli alimentatori a più linee.


Ciao, so benissimo a cosa vado in contro e mi sono documentato a dovere...
questo è stato testato dalla Antec, facendo passare 40A su una connettore a 6pin...

Come ho già scritto suddividerei il carico su almeno 6 connettori... e quando porterei al massimo ogni linea di tensione applicherei un carico anche alle altre due, attorno al 50%...
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[17] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteAOX » 9 ago 2011, 15:14

Scusa la domanda curiosa, se puoi o vuoi darmi una risposta a tua scelta. perché devi testare degli alimentatori da PC a tali correnti? Se sono nati così li devi prendere per quello che sono e per lo scopo per cui sono stati fatti. Se la marca e modello sono seri penso che non hai altra scelta che fidarti. Comunque ha ragione anche marioursino che gli alimentatori dei PC non sono come degli alimentatori da laboratorio dove la potenza è effettivamente continuativa. Secondo me i dati che sparano sono da prendere con le pinze e hanno dietro un qualcosa che è legato a motivi anche commerciali. Io nel mio PC ho due schede Nvidia con doppio connettore DVI dual link su più monitor che stando alle specifiche arrivano a 32A ciascuna. Spaventato da tali valori e dall'alimentatore da soli 600W sono andato a misurare la potenza vera sulla presa a 230V usando la pinza di corrente e la sonda differenziale e poi facendo calcolare la forma d'onda della potenza all'oscilloscopio. Ho verificato circa 240Wrms che non mi tornano con i 32A sulla +12 e tra l'altro di schede ne ho due. Per stesso PC poi ho comperato un gruppo di continuità da 600W che non mi reggeva e allora ne ho comperato un altro da 900W che era giustino finché si è rotto, e anche qui la sparata delle cifre. Come si spiegano poi le potenze smisurate che scrivono sulle casse attive del PC quando il trasformatore è di molto ma molto inferiore a tali potenze?
Quindi le correnti che danno sulle varie uscite sono da prendere con attenzione e legandole a quanto si eroga sulle altre uscite. Considera che un alimentatore da 1200W che eroga seriamente tutta la potenza occuperebbe praticamente tutto il case del PC, così almeno hanno fatto il mio alimentatore da banco.
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[18] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTheplacemodding » 9 ago 2011, 15:46

Allora, partiamo dal presupposto che se tu cerchi il mio nickname su google hai già una risposta parziale del perché :)

E' proprio per non farsi fregare da stratagemmi pubblicitari, che vorrei spremere gli alimentatori e mettere in evidenza le lacune che hanno o che possono non avere...

Ovviamente gli alimentatori per PC non si possono paragonare agli alimentatori da banco di qualità... quelli danno una corrente precisa anche sotto carico mentre in quelli per PC la tensione erogata è inversamente proporzionale all' intensità di corrente che genera...

Per il fatto delle tue schede, tutti i produttori di schede, stano ampiamente sopra i parametri minimi, per pararsi il c**o sempre... adesso, tendono ad esagerare un po' di meno, ma quei parametri non sono da considerare affatto, bisogna affidarsi all' esperienza di altri utenti...

Il fatto che i PC vendono venduti per molto più potenti di quello che sono è un altro aspetto che voglio evidenziare, ovviamente in uno di marca il rischio è minore, bisogna vedere come sono distribuiti questi watt e le tecniche costruttive adottate... ho visto fotografie di alimentatori che avevano il case di forma normale, ma una volta aperti il circuito dentro occupava meno della metà del suo case....

AOX ha scritto:Quindi le correnti che danno sulle varie uscite sono da prendere con attenzione e legandole a quanto si eroga sulle altre uscite.

Il Crossloading è utilissimo, e difatti il test più importante, perché mette effettivamente in luce i difetti di un alimentatore...

Ad esempio OCZ ZX 1250W è il meno costoso di quella categoria questo perché hanno tolto qualcosa per avere un prezzo inferiore...

Metodologia di test:
http://www.nexthardware.com/recensioni/ ... 250w_7.htm

Risultati Crossloading:
http://www.nexthardware.com/recensioni/ ... 250w_8.htm

Spero di aver soddisfatto tutte le domande...
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[19] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 9 ago 2011, 15:53

Theplacemodding ha scritto:... in quelli per PC la tensione erogata è inversamente proporzionale all' intensità di corrente che genera ...

Quindi a vuoto dovrebbero presentare una tensione infinita? :-M
Fammi capire questa cosa (sono curioso) magari con un grafico perché, per quanto ne so io, ad un PC serve un alimentatore stabilizzato che, per definizione, stabilizza la tensione ad un valore fisso indipendentemente dalla corrente assorbita dal carico.
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[20] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTheplacemodding » 9 ago 2011, 15:58

Se gli alimentatori per PC facessero veramente quello che dici tu, dovrebbero essere grossi (come dice AOX) come il PC stesso...

se vai a vedere i test il cross loading che ho linkato sopra e anche la pagina successiva i carichi lineari, col salire dell' intensità richiesta dal PC, la tensione sulle varie linee scende... la perdita di tensione dipende da come è stato costruito l' alimentatore...

forse da come ho detto io te hai pensato che perdesse interi volt ^^
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