Vedendo che purtroppo tu continui imperterrito per la tua strada senza cercare di capire quello che ti stiamo rispondendo, cerco di seguire il tuo metodo, dando però per scontata la conduzione di D3 sulla quale sembri concordare.
Se vogliamo usare Millman dobbiamo ipotizzare lo stato di conduzione della coppia di diodi D1 e D2 e verificare se questa ipotesi risulta accettabile, ovvero dobbiamo partire dalla seguente rete e risolverla per le diverse combinazioni ON/OFF dei due diodi
senza sviluppare qui i calcoli, che lascio a te controllare, se ipotizziamo:
a) D1=ON e D2=ON
ricaviamo (con Millman o con un altro qualsiasi metodo) un potenziale di VA= 25/4 < 7 volt, che porterebbe quindi ad una corrente positiva (+3/4 A) nel ramo D2 , ma negativa nel ramo D1 (-9/8 A) ----> Incompatibile con ipotesi D1=ON.
NB mentre per la conduzione di D2 basta controllare che il potenziale del nodo A sia inferiore a quello di ingresso (il che implica una corrente positiva nel diodo pari a ΔV/R ), per D1 non essendoci un resistore nel ramo del diodo è indispensabile un controllo, via KCL, al nodo B.
b) D1=ON e D2=OFF
ricaviamo VA=11/2 < 7 volt, e quindi subito una incompatibilità con l'ipotesi D2=OFF
c) D1=OFF e D2=OFF
ricaviamo VA= 29/5 < 7 volt, e quindi subito una incompatibilità con l'ipotesi D2=OFF
d) D1=OFF e D2=ON
ricaviamo VA= 71/11 < 7 volt, compatibile con D2=ON, e anche VB=97/11 > 8 volt, compatibile con D1=OFF
che quindi è compatibile con le ipotesi e soluzione al problema .
Si, siamo arrivati alla stessa soluzione, ma con un percorso numerico più lungo rispetto alle due alternative che ti avevo in precedenza consigliato (non sto parlando di quella grafica che era solo una curiosità), e se i diodi fossero più di due le combinazioni sarebbero tante.
Esercizio diodi
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[12] Re: Esercizio diodi
Perfetto, ti ringrazio. Mi ritrovo in tutto quello che hai scritto, ho provato a fare tutte le possibili combinazioni, anche per allenarmi. E ho cercato di fare anche gli altri metodi che mi avevate proposto, e quello grafico è la prima volta che lo faccio, ma alla fine può servire da allenamento.
Ne approfitto per chiedervi un altro esercizio velocemente, vediamo se ho capito come funziona.
Da un primo esame deduco che D2 conduce sicuramente.
Ora parto con le ipotesi di D1 e D3.
Se D3 ON e D1 OFF ottengo il seguente circuito:
Trovo che Vb=6,74 V
Dunque l'ipotesi di D3 in conduzione è esatta. Mi risulta anche una corrente positiva pari a 0,12.
Se considero quest'ultimo circuito, il potenziale in A è pari a zero, quindi nel circuito originale il potenziale in A varia da 0 a 6,74, sicuramente sarà minore di 5 visto che ci sono due resistenze di mezzo, ho fatto la metà, quindi in A avrò un potenziale di 3,4 < 5 quindi posso da qui dedurre D1 spento?
Ne approfitto per chiedervi un altro esercizio velocemente, vediamo se ho capito come funziona.
Da un primo esame deduco che D2 conduce sicuramente.
Ora parto con le ipotesi di D1 e D3.
Se D3 ON e D1 OFF ottengo il seguente circuito:
Trovo che Vb=6,74 V
Dunque l'ipotesi di D3 in conduzione è esatta. Mi risulta anche una corrente positiva pari a 0,12.
Se considero quest'ultimo circuito, il potenziale in A è pari a zero, quindi nel circuito originale il potenziale in A varia da 0 a 6,74, sicuramente sarà minore di 5 visto che ci sono due resistenze di mezzo, ho fatto la metà, quindi in A avrò un potenziale di 3,4 < 5 quindi posso da qui dedurre D1 spento?
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[13] Re: Esercizio diodi
Velouria ha scritto:... Se considero quest'ultimo circuito, il potenziale in A è pari a zero, quindi nel circuito originale il potenziale in A varia da 0 a 6,74 ...
Questa frase non l'ho capita ad ogni modo il potenziale di A è come hai successivamente correttamente detto, pari alla metà di quello di VB (visto il partitore), e la tua soluzione è corretta.
Io come al solito sarei partito da entrambi i diodi scollegati
e calcolato VB=20/3 < 7 V, avrei dedotto che:
a) D3 sarà di certo ON, in quanto indipendente dallo stato di D1
(il collegamento anodico di D1 alla rete non può che ridurre i potenziali interni alla rete)
b) visto poi che VA=10/3 < 5V, la conduzione di D1 è subordinata all'innalzamento del potenziale di A
(possibile grazie al collegamento catodico di D3 alla rete resistiva)
che ricalcolo con D3 collegato e D1 sempre scollegato, trovando VA=27/8 < 5 V e quindi D1=OFF.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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