shadonvy ha scritto:Quando applico la ddp essendo la giunzione base - collettore polarizzata inversamente, vi è uno spostamento di elettroni verso il collettore e lacune verso la base ma come può passare corrente nel collettore dato che è l'equivalente di un diodo polarizzato inversamente?
Perché in realtà. quando il transistore è in conduzione, il "diodo" esiste solo se lo vedi dal collettore; se lo vedi dal punto di vista delle cariche che provengono dall'emettitore, il diodo di fatto non esiste più in quanto, una volta che la giunzione base emettitore è polarizzata per condurre, la base viene caricata di una tale quantità di cariche minoritarie (che la IONIZZANO diventando temporaneamente maggioritari) che la sua polarità viene di fatto neutralizzata, trasformando la regione di base in una temporanea estensione della regione di emettitore (un vero e proprio "ponte") attraverso cui le cariche provenienti dall'emettitore stesso vengono consegnate direttamente alla regione di collettore la quale, grazie al campo elettrico creato dalla tensione applicata al collettore, "cattura" queste stesse cariche non appena passano la giunzione base-collettore, impedendo così loro fisicamente di tornare indietro.
Il processo non è "perfetto" (altrimenti avremmo dei transistori con beta infinito) e dal ponte "cade" una certa quantità di cariche che vanno poi a costituire la corrente di base, il cui rapporto con le cariche che invece arrivano "salve" al collettore (la maggioranza cioè) definisce appunto il beta che dipende, a grandi linee, dalla distanza tra le due giunzioni (più sono vicine e più alto e il beta... ma è pure più limitata la massima tensione che il transistore è in grado di reggere tra collettore ed emettitore e che solitamente è sensibilmente inferiore a quella che può reggere sulla sola giunzione base collettore utilizzata direttamente come diodo) dall'intensità con cui sono drogati (in ordine crescente di intensità) collettore, base ed emettitore e buon ultimo dai tempi di transito dei portatori nella regione di base e dalla velocità con cui minoritari e maggioritari si ricombinano tra loro.
Tutto questo a grandi linee per farsene un'idea... che per i dettagli bisogna aspettare ben altri lumi. In ogni caso, in questa come in altre situazioni, per comprendere cosa succede "dentro" i semiconduttori è meglio non prendere troppo alla lettera l'equivalenza giunzione = diodo, che in sostanza regge solo fintanto che le giunzioni stesse sono abbastanza distanti da non interagire tra di loro con i rispettivi campi elettrici. Quando questa condizione non viene osservata è opportuno lasciar perdere i "diodi" e vedere più da vicino dove vanno a finire realmente i campi elettrici e chi va a influenzare chi.
Ciao
Piercarlo
PS - Da intendersi come spiegazione molto alla buona, mi raccomando!

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