
modifiche a potenziometro
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No, la resistenza non varia come dici ma ha poca importanza, la parte resistiva e i contatti striscianti non vanno assolutamente lubrificati bensì puliti ben bene con spray per contatti e cotton fioc, devi sfilare l'alberino con i contatti striscianti in modo da avere libero accesso ai particolari, la porzione dell'alberino che gira nella propria bussola e la bussola stessa vanno puliti con lo svitol ed è lì che va messo il grasso lubrificante, se vuoi eliminare il clic dell'interruttore alza quelle due linguette in alto e potrai togliere quella "camma" che aziona l'interruttore stesso; ora non posso più seguirti per oggi, ci sentiamo domani in serata se posso, altrimenti spera in qualche altra anima pia...


"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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giuggiolo ha scritto:Inserisco una foto grande non perché non mi piacciono le regole del forum che vorrebbero che le foto siano di dimensioni adeguate, ma perché vorrei che tutti i particolari siano ben visibili.
Questa frase non mi piace sia perche' quelle regole le hai accettate iscrivendoti, sia perche' si possono fare entrambe le cose (mettere foto grandi e rispettare le regole) con un po' di buona volonta'.
La foto che segue e' la tua, e' stata leggermente ingrandita e rientra nelle regole; basta solo togliere quanto non serve.
marco
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Rettifico solo una affermazione; ho riguardato la foto modificata da
marco438 e mi sono accorto che le due linguette non ancorano la camma dell'interruttore ma i contatti striscianti del pot, quindi non toccarle devi però comunque sfilare l'alberino sia per pulire bene la pista resistiva e i contatti striscianti che per pulire e lubrificare la porzione di alberino che gira nella boccola e la boccola stessa, l'alberino dovrebbe uscire insieme con icontatti striscianti ad esso solidali semplicemente tirandolo (chiaramente nell'unico verso possibile
) ma potrebbe anche avere un fermo elastico (si vedrebbe se avessi fatto anche una foto dalla parte dell'alberino) da rimuovere (è un pot da museo come ho detto e mi è capitato di vedere anche soluzioni simili nei componenti vintage) e ricollocare all'atto del riassemblaggio. A questo punto approfitto per chiarirti come funzionano i pot rotativi a un giro (tipo quello in questione): i due terminali estremi sono elettricamente collegati agli estremi della pista resistiva mentre il terminale centrale è elettricamente (e chiaramente anche meccanicamente come gli altri) collegato ai contatti striscianti (cursore); ne deriva un resistore regolabile a tre contatti che può essere usato come partitore resistivo variabile; la massima resistenza si ottiene tra il cursore (contatto centrale) e uno dei due estremi quando l'alberino è ruotato tutto dalla parte dell'estremo opposto in quanto la massima resistenza è la resistenza della intera pista resistiva (in pratica se colleghi solo i due estremi avrai la massima resistenza); posizionando diversamente il cursore si ottiene che la resistenza complessiva è ripartita tra il cursore e gli estremi; se il pot è "lineare" tale partizione segue appunto un a proporzionalità lineare in confronto alla posizione del cursore rispetto agli estremi (a metà giro avrai metà della resistenza complessiva tra il cursore ed entrambi gli estremi), se invece (come nel tuo caso) il pot è "logaritmico" la proporzionalità tra posizione del cursore e resistenza rispetto ad un estremo ed all'altro segue una scala logaritmica (a metà giro non avrai metà resistenza da una parte e dall'altra). Due considerazioni: 1° Con un pot lineare se "sbagli" il verso dei collegamenti ne deriva solo una inversione del verso di rotazione rispetto all'effetto voluto mentre con un pot logaritmico... se sbagli verso ottieni anche che la regolazione è invertita e cioè da logaritmica diventa esponenziale. 2° Se usi il pot come partitore ovviamente colleghi i tre terminali a tre punti diversi del circuito; se però devi usarlo come semplice resistore variabile tra due punti del circuito non devi mai lasciare il terminale "inutile" floating, come invece ho spesso visto fare dai neofiti e anche su molti "schemi" che girano in rete, devi invece collegarlo insieme al cursore sia perché, in primis, come è stato esaurientemente spiegato da qualche parte che ora non ricordo su questo forum, altrimenti si avrebbero dei "saltellamenti" con conseguente "circuito aperto" (resistenza tendente a infinito) durante la rotazione e anche per una questione a volte sottovalutata di dissipazione di potenza (anche i potenziometri come tutti i resistori esistono di varie "taglie" 1/4 W, 1/2 W etc.) che nel caso insisterebbe solo sulla porzione di pista resistiva interessata mentre con il collegamento del terminale "inutile" insieme al cursore la potenza si ripartisce comunque sulla intera pista e nei "casi limite" ciò è solo un bene. 

"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Ciao Claudio. Grazie dei chiarimenti dettagliati e delle istruzioni :)
Ieri in realtà sono riuscito a smontarlo in autonomia e a lubrificarlo con del grasso. Risultato: ruota che è una bellezza :)
Devo stare attento a come lo collego per evitare una caratteristica resistiva esponenziale invece che logaritmica...bene, ottimo consiglio!
Ieri in realtà sono riuscito a smontarlo in autonomia e a lubrificarlo con del grasso. Risultato: ruota che è una bellezza :)
Devo stare attento a come lo collego per evitare una caratteristica resistiva esponenziale invece che logaritmica...bene, ottimo consiglio!
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Se in futuro dovesse servirti un potenziometro logaritmico r tu non dovessi trovarlo, te lo puoi "fare" usando un potenziometro lineare, tra l'altro con una curva di risposta più "morbida" rispetto a quella di un normale logaritmico
Devi tener presente che in un logaritmico normale l'effetto logaritmico è ottenuto usando materiali di resistività diversa, in pratica in un potenziometro lineare tutta la superficie resistiva ha la stessa resistenza, mentre in un logaritmico la superficie resistiva è composta da più tratti (bande) di materiale a resistività diversa (in genere 3 o 4)
per ottenere lo stesso effetto puoi usare un trucco, leggi qui
http://www.geofex.com/article_folders/potsecrets/potscret.htm
e qui trovi un altro po' di informazioni
http://sound.westhost.com/pots.htm
con questo semplice trucco puoi anche ricostruirti un potenziometro logaritmico inverso, come quelli usati in certi vecchi apparecchi e che oggigiorno sono quasi pressochè introvabili
K
Devi tener presente che in un logaritmico normale l'effetto logaritmico è ottenuto usando materiali di resistività diversa, in pratica in un potenziometro lineare tutta la superficie resistiva ha la stessa resistenza, mentre in un logaritmico la superficie resistiva è composta da più tratti (bande) di materiale a resistività diversa (in genere 3 o 4)
per ottenere lo stesso effetto puoi usare un trucco, leggi qui
http://www.geofex.com/article_folders/potsecrets/potscret.htm
e qui trovi un altro po' di informazioni
http://sound.westhost.com/pots.htm
con questo semplice trucco puoi anche ricostruirti un potenziometro logaritmico inverso, come quelli usati in certi vecchi apparecchi e che oggigiorno sono quasi pressochè introvabili
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Kagliostro
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