Amplificatore operazionale
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una curiosità... ma non può essere che Vout sia data dalla somma di tutte le tensioni??
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Università Politecnica delle Marche, a quale indirizzo? Il testo sembrerebbe Fondamenti di Elettronica (non so se si chiama così ancora).
Hai studiato per bene ed a fondo elettrotecnica? hai avuto come professore il Dott. F. Piazza ??
Chi tiene il corso di Elettronica? Che libro usate?
Rispondi a queste domande oltre a quelle fatte prima dai miei colleghi e per la tua affermazione sulla Vout... no non è la somma di tutte le tensioni in ingresso...
PS: consiglio, non "scarabocchiare" sui testi di esame, nemmeno a matita... fai una fotocopia a quota 160 e poi ti sbizzarrisci, se l'ateneo è quello in futuro capirai perché mi sono permesso di scrivere questo
oltre al classico buon senso di avere sempre una copia "d'ufficio" intonsa.
Luca.
Hai studiato per bene ed a fondo elettrotecnica? hai avuto come professore il Dott. F. Piazza ??
Chi tiene il corso di Elettronica? Che libro usate?
Rispondi a queste domande oltre a quelle fatte prima dai miei colleghi e per la tua affermazione sulla Vout... no non è la somma di tutte le tensioni in ingresso...
PS: consiglio, non "scarabocchiare" sui testi di esame, nemmeno a matita... fai una fotocopia a quota 160 e poi ti sbizzarrisci, se l'ateneo è quello in futuro capirai perché mi sono permesso di scrivere questo
oltre al classico buon senso di avere sempre una copia "d'ufficio" intonsa.
Luca.0
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si, ingegneria biomedica dell'Univpm... il corso si chiama Elementi di Elettronica con il prof. Conti, e usiamo il suo libro... Elementi d Elettronica di Conti e Turchetti... per quanto riguarda elettrotecnica, che ci fa Piazza, non l'ho studiata ancora come si deve, proprio per questo ho dei dubbi sui circuiti...
il testo non è mio, l'ha scannerizzato un ragazzo del corso...
il testo non è mio, l'ha scannerizzato un ragazzo del corso...
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Questo tipo di problemi non viene illustrato nella lezione in cui si spiegano gli operazionali, ma ad esercitazione, quando si analizzano casi piu` complicati, come questo.
Per semplificarsi la vita si puo` fare l'equivalente Thevenin di R2, R7 e V2, e dall'altro lato di R1, R4, V1 e Vdd. Ti ritrovi con un circuito di questo tipo, molto piu` facile da trattare.
Per semplificarsi la vita si puo` fare l'equivalente Thevenin di R2, R7 e V2, e dall'altro lato di R1, R4, V1 e Vdd. Ti ritrovi con un circuito di questo tipo, molto piu` facile da trattare.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Il libro non lo conosco, i due professori si.
Ciò che ti consiglio è questo:
1 - studiare bene l'elettrotecnica, e magari dare anche l'esame
, in particolar modo il metodo maglie e nodi, Thevenin e Norton e anche Bartlett (o come si scrive
). Servono come base per i circuiti elettronici in seguito, se non ti districhi bene farai una confusione mondiale...
2 - parla con il professor Conti di quel particolare circuito, non avere timore, è una persona disponibilissima e calma, idem il professor Turchetti e Piazza. Possono spiegarti bene il metodo con cui lo affrontano e tutto ciò di cui hai bisogno.
3 - segui le esercitazioni, quel circuito si fa SEMPRE, o per lo meno io l'ho sempre visto fare e risolvere... ma prima devi fare delle semplificazioni, per questo prima ho chiesto dell'elettrotecnica.
Se vuoi posso controllare se sul libro Sedra ci sia qualcosa di uguale, o molto simile, l'ho in formato PDF... (ovviamente non completo
) però mi ribadisco, è importante che hai bene chiara in mente l'elettrotecnica.
Tornando al circuito, sai almeno che tipo di modello usate in classe per l'op.amp? Ideale?
Facci sapere,
Luca.
EDIT: mi ha preceduto IsidoroKZ, ma ciò che ho chiesto resta valido, e lui ha adottato "semplificazioni" di cui parlavamo nei post precedenti entrambi. La cosa migliore da fare secondo me, oltre a ciò che ho detto sopra, è andare a parlare con il prof del corso con una tua idea, ragionevole
, di come svolgeresti l'esercizio, e poi sentire cosa dice lui ed in sostanza capire se usa le tue stesse semplificazioni o meno.
Ciò che ti consiglio è questo:
1 - studiare bene l'elettrotecnica, e magari dare anche l'esame
2 - parla con il professor Conti di quel particolare circuito, non avere timore, è una persona disponibilissima e calma, idem il professor Turchetti e Piazza. Possono spiegarti bene il metodo con cui lo affrontano e tutto ciò di cui hai bisogno.
3 - segui le esercitazioni, quel circuito si fa SEMPRE, o per lo meno io l'ho sempre visto fare e risolvere... ma prima devi fare delle semplificazioni, per questo prima ho chiesto dell'elettrotecnica.
Se vuoi posso controllare se sul libro Sedra ci sia qualcosa di uguale, o molto simile, l'ho in formato PDF... (ovviamente non completo
Tornando al circuito, sai almeno che tipo di modello usate in classe per l'op.amp? Ideale?
Facci sapere,
Luca. EDIT: mi ha preceduto IsidoroKZ, ma ciò che ho chiesto resta valido, e lui ha adottato "semplificazioni" di cui parlavamo nei post precedenti entrambi. La cosa migliore da fare secondo me, oltre a ciò che ho detto sopra, è andare a parlare con il prof del corso con una tua idea, ragionevole
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Ulteriore semplificazione, se si indica con
e
e si scrivono Vx e Vy in funzione dei due beta (che sono dei partitori), viene ancora piu` in fretta e si ottiene Vu in funzione di betap betan, V1eq e V2eq. Poi al posto dei beta si sostituiscono le loro espressioni, al posto di R27 e R14 e delle Veq si sostituiscono le espressioni e viene una formula che non finisce piu`
.
e
e si scrivono Vx e Vy in funzione dei due beta (che sono dei partitori), viene ancora piu` in fretta e si ottiene Vu in funzione di betap betan, V1eq e V2eq. Poi al posto dei beta si sostituiscono le loro espressioni, al posto di R27 e R14 e delle Veq si sostituiscono le espressioni e viene una formula che non finisce piu` Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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mmmm.. non credo che il prof l'abbia risolto in questo modo.... vi terrò informati comunque! 

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Se poi non vedono l'op.amp come ideale? direi di aspettare un suo cenno e magari aiutarla con degli schemi...
EDIT: appunto
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Io userei un doppio-Millman per uguagliare Vx a Vy
e per scrivere quindi

e quindi


e per scrivere quindi

e quindi


"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Scusa
IsidoroKZ se ti scippo uno schema!
Partendo da qui:
e applicando la sovrapposizione degli effetti il circuito si divide in due, questo è il primo:
dove si nota la presenza di un NIC.
Ricordo che per un NIC generico la resistenza di ingresso offerta vale (risultato noto da elettrotecnica):

dove le varie resistenze sono riferite allo schema:
Mentre, ovviamente la tensione di uscita dell'operazionale sarà
Il circuito è quindi equivalente a:
per cui si ha che:

La seconda parte della sovrapposizione degli effetti è pari a :
Per cui si ha che:

Da cui si ha la soluzione:

Partendo da qui:
e applicando la sovrapposizione degli effetti il circuito si divide in due, questo è il primo:
dove si nota la presenza di un NIC.
Ricordo che per un NIC generico la resistenza di ingresso offerta vale (risultato noto da elettrotecnica):

dove le varie resistenze sono riferite allo schema:
Mentre, ovviamente la tensione di uscita dell'operazionale sarà

Il circuito è quindi equivalente a:
per cui si ha che:

La seconda parte della sovrapposizione degli effetti è pari a :
Per cui si ha che:

Da cui si ha la soluzione:

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PietroBaima
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