Il primo esercizio che hai postato è abbastanza semplice: se osserviamo la tabella della verita' notiamo che, alla combinazione qualsiasi degli ingressi A B , abbiamo una uscita U che assomiglia alla somma binaria degli ingressi.
Se fosse una semplice somma (OR) il risultato sarebbe esattamente quello voluto, ma invertito, quindi invertiamo il risultato (NOT) per ottenere quello voluto.
La combinazione di una OR e una NOT ricalca esattamente la tabella di verita' data.
Questo è un caso molto semplice, solo studiando e conoscendo a memoria il comportamento di tutte le porte logiche possiamo dedurre una rete "a mente", in altri casi (con molti piu' ingressi e uscite) dovremmo avvalerci delle mappe prima citate.
Fin qui come te la cavi?
Per il secondo esercizio, ricavare la tabella della verita' dalla rete, devi semplicemente compilare le uscite della rete per ogni combinazione degli ingressi.
La ridisegno qui sotto, nominiamo a piacimento i senali (A B C U) e conoscendo come funzionano le porte in esame (NAND, OR, AND), possiamo facilmente risalire alla tabella della verita' della rete combinatoria.
Tavole di verità
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[13] Re: Tavole di verità
Tornando alla domanda iniziale, aggiungerei un paio di altri valori, che non sono propri della logica binaria vera e propria ma sono utili, se non necessari, per capirci:
X = don't care
Serve ad indicare un valore che non è rilevante per il calcolo del risultato.
Un esempio: guarda la tabella di verità a pagina 2:
http://www.fairchildsemi.com/ds/NC/NC7SZ175.pdf
L'input C (sta per clear) serve a resettare il flip-flop ed è active-low, quindi attivo quando in ingresso c'è uno zero. Ecco, vediamo che quando è L (o se preferisci 0), anche l'uscita va a L indipendentemente da cosa fa il clock o l'ingresso. Invece di aggiungere alla tabella le quattro linee che descrivono tutte le possibili combinazioni, hanno messo una X agli ingressi.
Z = high impedance
Serve ad identificare un non-stato
Quando un ingresso non è collegato ad un'uscita o ad un driver, si trova in stato Z. Oppure quando un'uscita viene disattivata e non influenza la linea a cui è collegata.
U = non definito
Si usa praticamente solo nelle simulazioni.
Z e U all'inizio non ti serviranno. Se non le capisci, non preoccuparti, quando sarà il momento capirai
X invece è piuttosto importante.
Ciao Boiler
X = don't care
Serve ad indicare un valore che non è rilevante per il calcolo del risultato.
Un esempio: guarda la tabella di verità a pagina 2:
http://www.fairchildsemi.com/ds/NC/NC7SZ175.pdf
L'input C (sta per clear) serve a resettare il flip-flop ed è active-low, quindi attivo quando in ingresso c'è uno zero. Ecco, vediamo che quando è L (o se preferisci 0), anche l'uscita va a L indipendentemente da cosa fa il clock o l'ingresso. Invece di aggiungere alla tabella le quattro linee che descrivono tutte le possibili combinazioni, hanno messo una X agli ingressi.
Z = high impedance
Serve ad identificare un non-stato
U = non definito
Si usa praticamente solo nelle simulazioni.
Z e U all'inizio non ti serviranno. Se non le capisci, non preoccuparti, quando sarà il momento capirai
X invece è piuttosto importante.
Ciao Boiler
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