Carissimo
belva87, ti rispondo in merito alla magia nera e al taglio di massa.
Il taglio di massa è il passo successivo alla creazione del piano di massa. Spesso infatti, si da per scontato che il piano di massa risolva tutto, che le correnti trovino sempre la strada più breve per ricircolare, e che tutti i problemi siano risolti... sbagliato!
Dopo aver disegnato il piano di massa, è importante ricostruire i percorsi delle correnti, che dal ramo positivo d'alimentazione devono richiudersi, appunto, tramite la bistrattata "massa". Ti porto qualche esempio concreto.
Ho progettato un alimentatore risonante LLC, del quale magari parlerò in futuro. La tensione di rete è raddrizzata da un ponte a diodi, filtrata da un elettrolitico 470uF 450V, al quale ho collegato in parallelo un condensatore al poliestere da 100 nF. Dal punto di vista dello schematico, il poliestere è del tutto inutile. Dal punto di vista del PCB, invece le cose cambiano. Ho infatti collocato il poliestere molto vicino ai mosfet di switching, e ho portato l'alimentazione al gruppo tramite due piste separate di alimentazione e massa; ho ottenuto la "pista di massa" tagliando il piano come in figura:

- Taglio di massa.png (8.63 KiB) Osservato 5122 volte
Come vedi, la zona che ho indicato come "switching node" è asservita da una "penisola di massa"

, la cui corrente in alta frequenza si richiude attraverso il condensatore al poliestere da 100 nF.
In questo modo, la massa del condensatore elettrolitico rimane ferma, a beneficio degli altri circuiti presenti sulla scheda che sfruttano la stessa massa.
L'elettrolitico non vede il ripple ad alta frequenza (ed è contento), noi siamo contenti perché la tensione rimane pulita... è una
win-win situation!
Ti dirò di più: il circuito di controllo (col regolatore PID) è montato dalla parte pulita, e comunica con la parte sporca tramite il pezzetto di piano che collega la penisola al continente. Scusa il linguaggio colorito, ma spero di rendere l'idea.
In questo modo, pure le correnti di pilotaggio dei Gate (impulsive, come sai) si richiudono attraverso la massa sporca, e non sanno fastidio ai circuiti analogici montati nelle retroguardie.
Tutto ciò che commuta velocemente rimane confinato nella zona "sporca", che tanto è asservita dal poliestere.
Ti starai chiedendo: ma perché la corrente ad alta frequenza preferisce il condensatore al poliestere?
Come puoi intravedere, il percorso di richiusura della corrente ad alta frequenza è molto più breve attraverso il poliestere rispetto che attraverso il piano e la pista che portano all'elettrolitico.
La lunghezza del collegamento è poco influente dal punto di vista resistivo, mentre lo è dal punto di vista induttivo: l'induttanza parassita che collega l'elettrolitico al poliestere fa sì che le correnti HF preferiscano
di gran lunga di fiondarsi sul poliestere!
Da notare che l'induttanza parassita è distribuita tra la pista di alimentazione e la penisola di massa: abbiamo creato un rudimentale filtro di modo comune, a beneficio delle emissioni condotte!
...tutto questo solo asportando un po' di rame.
Ti invito a immaginare cosa succede se togli il taglio di massa:

- NO Taglio di massa.png (5.41 KiB) Osservato 5122 volte
Guarda che disastro.
La corrente non sa se richiudersi sull'elettrolitico o sul poliestere. Il poliestere non se lo fila praticamente più nessuno. Patetico.
La corrente inizia a dividersi: il contributo ad alta frequenza sceglie il percorso a minor induttaza, mentre le componenti a bassa frequenza scelgono il percorso a minor resistenza.
In sostanza, si prendono tutto il piano!
Risultato: un bel potenziale di rumore, con gradiente indicato dalla linea azzurra. Tanti saluti ai circuiti analogici e ai controlli implementati in quella zona...

Questo dovrebbe chiarire ancora una volta il significato della frase: "
Col piano di massa si risolvono tanti problemi, ma a volte se ne creano di nuovi".

Alberto.