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Perché i segnali in tensione?

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Perché i segnali in tensione?

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 27 dic 2013, 23:09

Una volta si usava la logica TTL.
La corrente la faceva da padrona.
Il motto era "è un TTL basta che gli dai corrente".
Il risultato erano schede che funzionavano meglio come stufe piuttosto che circuiti logici.

Poi, un BEL giorno, arrivarono i CMOS ad alta velocità ed il mondo non fu più lo stesso di prima.
Sempre sia lodato Iddio per averci dato i dispositivi che lavorano in tensione. iOi iOi iOi

-:-
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[12] Re: Perché i segnali in tensione?

Messaggioda Foto UtentePepito » 28 dic 2013, 0:19

Concordo con Foto UtenteTardoFreak.
Inoltre in elettronica viene comodo in molti ambiti ragionare sulla tensione, ad esempio per fenomeni come il breakdown. In più, se devi interfacciare dispositivi diversi tra loro è importante che tu sia sicuro di farli funzionare con tensioni compatibili, per questioni, ad esempio di isolamento.
Questi sono i primi motivi che mi vengono in mente per cui conviene spesso ragionare in tensione.
Ciao

PSQ
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[13] Re: Perché i segnali in tensione?

Messaggioda Foto UtentePaki » 28 dic 2013, 1:53

Ok
Da quello cho ho capito insomma si lavora spesso in tensione per via di alcuni fenomeni (che risultano facilmente analizzabili se si lavora in tensione) e della tecnologia che si è sviluppata sui dispositivi comandati in tensione come i dispositivi CMOS...giusto???

Se è giusto, vuol dire che lo sviluppo tecnologico sta andando sempre di più verso dispositivi k lavorano in tensione...se questo ragionamento é giusto (spero che lo sia :?), perché si va sempre di + verso la tensione piuttosto che la corrente??? Quali notevoli vantaggi hanno i segnali in tensione rispettio a quelli in corrente???

Spero di essere stato chiaro stavolta :(
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[14] Re: Perché i segnali in tensione?

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 28 dic 2013, 1:56

Paki ha scritto:... dispositivi k

Cosa intendi per "dispositivi K", cos' è un dispositivo "kappa"?
Paki ha scritto:...Spero di essere stato chiaro stavolta :(

Ni. :(
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[15] Re: Perché i segnali in tensione?

Messaggioda Foto Utentekarl246 » 28 dic 2013, 11:01

Cosa intendi per "dispositivi K", cos' è un dispositivo "kappa"?


Traducendo, credo cha la k sia un semplice "che". :D

Foto UtentePaki potresti specificare a quali applicazioni ti riferisci in particolare?

Come diceva Foto UtenteTardoFreak nel caso del mondo digitale si è preferito passare alla tecnologia CMOS perché grazie all'alta impedenza d'ingresso dei dispositivi e all'assenza (o quasi) di correnti in condizioni statiche, si dissipa molto meno calore...... correnti piccole in giro = riduzione dell' effetto Joule , conseguenza, tutti sono più felici considerando che la densità di potenza dissipabile dal silicio è stata un collo di bottiglia per lo sviluppo di nuovi dispositivi.
Carlo.

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[16] Re: Perché i segnali in tensione?

Messaggioda Foto UtentePepito » 28 dic 2013, 11:02

TardoFreak ha scritto:Cosa intendi per "dispositivi K", cos' è un dispositivo "kappa"?


Temo che intendesse scrivere alla moda dei giovani con gli sms "che"...
Per favore, scrivete in italiano, che è meglio...
ciao

PSQ
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[17] Re: Perché i segnali in tensione?

Messaggioda Foto UtentePaki » 28 dic 2013, 12:16

Scusatemi il k, ho risposto a mezzanotte e stavo più di là che di qua :mrgreen:
Comunque Foto Utentekarl246 le applicazioni che ho realizzato sono principalmente amplificatori audio usando i BJT e consideravo solo ed esclusivamente l'amplificazione di tensione (che tiene conto ANCHE dell'hfe).
Anche ultimamente, ho realizzato un progetto in laboratorio con l'LM3914 e per realizzare il progetto ho dovuto parlare quasi esclusivamente di tensioni.
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[18] Re: Perché i segnali in tensione?

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 28 dic 2013, 12:52

Questa disquisizione mi sembra del tipo: è nato prima l' uovo o la gallina?

Non c'è una regola generale. In alcuni casi si ragiona in corrente, in altri in tensione.

Per esempio tu hai tirato in ballo gli ADC ed i DAC. Ha poco senso parlare di ADC in corrente anche perché, se l' ingresso dell' ADC presenta un' alta impedenza per trasfore un segnale in corrente in un segnale in tensione basta una resistenza.
Per un DAC R2R il discorso è un po' diverso perché conviene avere delle uscite, o meglio dei nodi di corrente per poter collegare direttamente un operazionale.

Insomma, questa discussione, in termini culinari, potrebbe essere del tipo: perché non si tende a mangiare pasta e verdure invece che carne o pesce?
La risposta è: perché si mangia di tutto. :mrgreen:
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[19] Re: Perché i segnali in tensione?

Messaggioda Foto UtentePepito » 28 dic 2013, 12:54

Paki ha scritto:Scusatemi il k, ho risposto a mezzanotte e stavo più di là che di qua :mrgreen:


Di nulla, solo che le "k" messe così non mi piacciono... :D

Paki ha scritto:Comunque Foto Utentekarl246 le applicazioni che ho realizzato sono principalmente amplificatori audio usando i BJT e consideravo solo ed esclusivamente l'amplificazione di tensione (che tiene conto ANCHE dell'hfe).
Anche ultimamente, ho realizzato un progetto in laboratorio con l'LM3914 e per realizzare il progetto ho dovuto parlare quasi esclusivamente di tensioni.


Beh, tensione e corrente sono intimamente legate tra loro. Nell'esempio che hai citato degli ampli audio a BJT, in realtà con i finali tu cerchi un guadagno in corrente. Solo che, essendo data e fissa l'impedenza del tuo carico, per poter erogare una certa potenza (quindi una certa corrente) sul carico hai bisogno di avere ai suoi capi una certa differenza di potenziale che ti dice la legge di ohm. Qui interviene il guadagno in tensione degli stadi precedenti ai finali. Se non guadagni in tensione non riesci a far scorrere corrente.

Per quanto riguarda l'LM3914 è di fatto un voltmetro che pilota una serie di led. Sarebbe difficile misurare direttamente una corrente con un IC. Immagina di far visualizzare al suddetto l'uscita di un tuo ampli, che di picco possa raggiungere i 12 V. Con tale tensione, in un carico di 8 ohm, spannometricamente potresti far scorrere 1.5 A. Però è facile realizzare un IC che sopporti tensioni di 12 V, mentre più difficile è gestire all'interno di un IC 1.5 A (pensa al bonding interno al package).

In ogni caso concordo con Foto UtenteTardoFreak: stiamo per sconfinare un po' nella filosofia...

Ciao

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[20] Re: Perché i segnali in tensione?

Messaggioda Foto UtentePaki » 28 dic 2013, 15:25

Ok ho capito.
Ringrazio tutti per le risposte e i chiarimenti e auguri di buon anno a tutti!! O_/ O_/ O_/
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