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Progetto di un amplificatore audio a BJT, un paio di watt

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Progetto di un amplificatore audio a BJT, un paio di Wat

Messaggioda Foto UtenteFedhman » 25 mag 2014, 1:58

electro2014 ha scritto:[...]quali altri metodi di calcolo? [...]


Esatto, polito.
- Impedenze viste dalla base, dal collettore e dall'emettitore di un BJT (e dal gate, drain e source di un MOS) che facilitano parecchio i calcoli del guadagno.
- Calcolo delle sensitivity.
- "Assorbire" la RE nel BJT o la RS nel MOS, ricalcolandone i parametri di piccolo segnale.
- Teorema di Miller.
- Metodo di Rosenstark.
- Blackman per le impedenze.
- Norton e "Thevenone", sempre per far calcoli sui circuiti retroazionati.
- Teorema dell'elemento aggiunto.

Spero di non aver dimenticato nulla. È un gran bel corso.

Foto Utentebanjoman grazie per essere intervenuto!
Con "Il tuo circuito personale è comunque fattibile" ti riferivi a questo schema?

Ho inserito C5 affinché faccia da passa basso in alta frequenza e diminuito C1 per migliorare un po' la risposta in bassa frequenza, ottenendo il Bode in figura (rosso: tensione sull'emettitore di Q1, nero tensione sull'altoparlante).
Rosso bode emettitore, nero bode altoparlante.png

Mmm se ricordo bene a lezione ci è stato mostrato lo schema di un vecchio amplificatore degli anni 50-60 (non ricordo bene), ed in effetti mi pare che venisse impiegato proprio un trasformatore, con la stessa tecnica da te descritta.
Ecco l'ho appena cercato, questa è lo schema (il professore ce l'ha gentilmente caricato):
ampli antico.jpg

Ed eccolo, il terzo stadio è un emettitore comune con trasformatore. Questo però mi sembra che fosse un classe AB, col secondo trasformatore messo lì per poter usare due PNP. Domani (diciamo stamattina :mrgreen: ) mi rivedo il pezzo di videolezione, mi sto incuriosendo.
RS vende qualche trasformatore audio:
http://it.rs-online.com/web/c/alimentat ... ore-audio/

Per quanto riguarda il rendimento del mio circuito: sì, non ho ancora provato a calcolarlo ma mi aspetto che sia davvero pessimo. Se un classe A ben fatto arriva ad un rendimento massimo teorico del 25% non oso immaginare questo circuito.
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[12] Re: Progetto di un amplificatore audio a BJT, un paio di wat

Messaggioda Foto Utentebanjoman » 25 mag 2014, 2:11

Schema da museo: gli SFT erano tutti transistor al germanio. All'epoca erano più diffusi i PNP degli NPN. Io ho ancora degli SFT316 che custodisco gelosamente, perché hanno una f_t di 300 MHz e oltre. Utilissimi per riparare gli oscilloscopi Tek anni '60.

Quegli schemi me li ricordo benissimo. Nei primi anni '60, si iniziava ad utilizzare i BJT mantenendo un approccio tipico dei tubi a vuoto. Questo spiega il primo trasformatore per ottenere i due segnali in controfase per lo stadio finale, che venne definito push-pull (a simmetria quasi complementare). Identico agli stadi valvolari.
Il simmetria complementare arrivò quando si resero disponibili coppie di BJT NPN-PNP sufficientemente omologhe.
Altri tempi....

Per maggiori informazioni, dà un'occhiata qui. Tesi di laurea molto interessante. Raccomandata per la sua chiarezza.

Visto che frequenti il polito, come si chiama il tuo prof? Io sono ex-polito degli anni '80 :ok:
Ultima modifica di Foto Utentebanjoman il 25 mag 2014, 2:33, modificato 2 volte in totale.
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[13] Re: Progetto di un amplificatore audio a BJT, un paio di wat

Messaggioda Foto UtenteFedhman » 25 mag 2014, 2:22

banjoman ha scritto:Schema da museo: gli SFT erano tutti transistor al germanio. All'epoca erano più diffusi i PNP degli NPN. Io ho ancora degli SFT316 che custodisco gelosamente, perché hanno una f_t di 300 MHz e oltre. Utilissimi per riparare gli oscilloscopi Tek anni '60.

Visto che frequenti il polito, come si chiama il tuo prof? Io sono ex-polito degli anni '80 :ok:


È il professor Franco Maddaleno, il corso è circuiti elettronici al secondo anno della triennale : D
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[14] Re: Progetto di un amplificatore audio a BJT, un paio di wat

Messaggioda Foto Utentebanjoman » 25 mag 2014, 2:26

Maddaleno...sempre in gamba a quanto vedo...riesce sempre a stimolare la curiosità degli studenti :mrgreen:
Il prof. Pozzolo e il prf. Biey ci sono ancora? Erano del corso di Elettronica Applicata II.
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[15] Re: Progetto di un amplificatore audio a BJT, un paio di wat

Messaggioda Foto UtenteFedhman » 25 mag 2014, 2:35

Ho sentito nominare il professor Biey, mentre Pozzolo non lo conosco (ma non ho buona memoria, specie per i nomi)
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[16] Re: Progetto di un amplificatore audio a BJT, un paio di Wat

Messaggioda Foto UtenteFedericoSibona » 25 mag 2014, 9:18

Fedhman ha scritto: Mmm se ricordo bene a lezione ci è stato mostrato lo schema di un vecchio amplificatore degli anni 50-60 (non ricordo bene), ed in effetti mi pare che venisse impiegato proprio un trasformatore, con la stessa tecnica da te descritta.

Beh, quello schema l'ho già postato qui viewtopic.php?f=1&t=44380&hilit=amplificatore+germanio&start=10
Nei piccoli amplificatori a transistor push-pull di quel periodo c'erano praticamente in tutti i trasformatori (pilotaggio ed uscita dei finali). Poi sono arrivati quelli a simmetria complementare (AC127/AC128, AC187/AC188 e simili), poi è stato utilizzato, nel primo stadio di amplificazione, un transistor al silicio (es. BC108) per ridurre il rumore e poi..... il silicio l'ha fatta da padrone. Quindi sono arrivati gli integrati, prima solo come piloti dei finali (es. TAA263, TAA320) e poi con l'integrazione totale ;-)
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