
Alimentatore switching
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"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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ok, ma ancora non mi avete spiegato perché l'IGBT non posso utilizzarlo come un semplice interruttore.
La legge di ohm la conosco, è chiaro che non ho tenuto conto della dissipazione, ma cosa posso leggere che sia molto semplice per capire perché non funziona?
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"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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http://www.onsemi.com/pub_link/Collateral/HB206-D.PDF
http://www.onsemi.com/pub_link/Collateral/SMPSRM-D.PDF

"Lo scienziato descrive ciò che esiste, l'ingegnere crea ciò che non era mai stato."
(T. von Kármán)
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Ciao, non ti preoccupare i tuoi dubbi sono più che normali, penso che a molti novizi sia capitato di realizzare degli alimentatori con semiconduttori che lavorano nella zona lineare per poi scoprire che erano delle ciofeche....
Cerco di farti un semplice esempio e spero di non beccare mille punti negativi da parte dei più esperti.
Supponiamo che tu in ingresso abbia 200 volt e di voler avere in uscita 100v. Il tuo alimentatore deve quindi realizzare una " caduta " di 100 V.
Questi 100 V vanno a cadere tutti sull' igbt, che non ha problemi a sostenere 100V ai suoi capi.
Il problema sorge nel momento in cui si va a considerare la potenza dissipata sul tuo igbt.
supponi di voler assorbire 1 ampere, bene allora avremo che:
P_dissipata=V*I=100*1=100W Sono decisamente troppi ti ritroveresti con una stufa e il tuo igbt si surriscalderebbe in brevissimo tempo.
Morale della favola per realizzare degli alimentatori è bene usare la cosidetta tecnica switching.... non mi metto a spiegarla perché ti creerei solo confusione e comunque è un argomento semlice se si hanno davanti un paio di grafici.
Cerco di farti un semplice esempio e spero di non beccare mille punti negativi da parte dei più esperti.
Supponiamo che tu in ingresso abbia 200 volt e di voler avere in uscita 100v. Il tuo alimentatore deve quindi realizzare una " caduta " di 100 V.
Questi 100 V vanno a cadere tutti sull' igbt, che non ha problemi a sostenere 100V ai suoi capi.
Il problema sorge nel momento in cui si va a considerare la potenza dissipata sul tuo igbt.
supponi di voler assorbire 1 ampere, bene allora avremo che:
P_dissipata=V*I=100*1=100W Sono decisamente troppi ti ritroveresti con una stufa e il tuo igbt si surriscalderebbe in brevissimo tempo.
Morale della favola per realizzare degli alimentatori è bene usare la cosidetta tecnica switching.... non mi metto a spiegarla perché ti creerei solo confusione e comunque è un argomento semlice se si hanno davanti un paio di grafici.
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Riddik89 ha scritto:Morale della favola per realizzare degli alimentatori è bene usare la cosidetta tecnica switching.... non mi metto a spiegarla perché ti creerei solo confusione e comunque è un argomento semlice se si hanno davanti un paio di grafici.
Semplice e switching sulla stessa frase è un ossimoro...
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EnChamade
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Infatti, considerando che è un campo di ricerca ancora apertissimo con un sacco di gente che ci sbatte la testa... 
"Lo scienziato descrive ciò che esiste, l'ingegnere crea ciò che non era mai stato."
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Lo sapevo che qualcuno avrebbe contestato le mie parole
L'utente in questione voleva realizzare un semplice alimentatore senza nessuna pretesa.
Ribadisco che il concetto che sta alla base di uno switching senza troppe pretese è semplice.
Se poi si vogliono ottimizzare le prestazioni al massimo, risolvere tutti i problemi di compatibilità elttromagnetica, risparmire sui componenti,creareuno schema che si adatti al carico,ottenere delle commutazioni veloci.... allora le cose diventano ESTREMAMENTE complicate.
Anche accendere un led può essere semplice o difficile, dipende da come vogliamo farlo.
Evitiamo di spaventare
ottaviane dicendogli che tutto è difficilissimo.....tutti dobbiamo procedere per gradi.
L'utente in questione voleva realizzare un semplice alimentatore senza nessuna pretesa.
Ribadisco che il concetto che sta alla base di uno switching senza troppe pretese è semplice.
Se poi si vogliono ottimizzare le prestazioni al massimo, risolvere tutti i problemi di compatibilità elttromagnetica, risparmire sui componenti,
Anche accendere un led può essere semplice o difficile, dipende da come vogliamo farlo.
Evitiamo di spaventare
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Riddik89 ha scritto:L'utente in questione voleva realizzare un semplice alimentatore senza nessuna pretesa.
Ok, aggiungi però che è un neofita puro.
Riddik89 ha scritto:Ribadisco che il concetto che sta alla base di uno switching senza troppe pretese è semplice.
Forse. Magari un neofita potrà comprendere, per sommi capi, il suo funzionamento. Ma questo non è sufficiente per costruirne uno e comunque non è assolutamente il modo per approcciare l'elettronica. Se tu inizi a suonare il piano, inizi con i cocerti di Chopin? Puoi anche provarci, ma il risultato non ti porta lontano, anzi ...
Riddik89 ha scritto:Evitiamo di spaventare ottaviane dicendogli che tutto è difficilissimo.....tutti dobbiamo procedere per gradi.
Evitiamo anche di incoraggiare un neofita su imprese che non può sostenere. Aiutiamolo invece a crescere correttamente. perché non si può iniziare da un semplice regolatore lineare?
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EnChamade
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