La protezione protegge (
Controllo ricarica batterie litio con PIC Pierin
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Non ho grande esperienza con le litio, ma se, come hai detto, le 18650 che hai sono protected credo sia sufficiente collegarle ad un alimentatore che dia 4,2/4,3V per il numero di batterie (o paralleli di batterie) in serie e la corrente opportuna.
La protezione protegge (
) da sovraccarica, sovrascarica, cortocircuiti e, in qualche caso, da surriscaldamento.
La protezione protegge (
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

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mica sempre la protezione protegge...
le protezioni sono R in parallelo alle celle, quindi proteggono al 100% solo se dialogano col CB e gli fanno abbassare la corrente di carica al di sotto di quella che loro riescono a deviare.
le protezioni sono R in parallelo alle celle, quindi proteggono al 100% solo se dialogano col CB e gli fanno abbassare la corrente di carica al di sotto di quella che loro riescono a deviare.
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richiurci ha scritto: le protezioni sono R in parallelo alle celle
Non credo proprio, sui circuiti di protezione ci sono integrati dedicati.
Guarda, ad esempio, qui: http://www.ebay.it/itm/A-Protection-Cir ... 3379651c4e
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

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la mia era una risposta sintetica perché approfondire come funziona l'equalizzazione è lunga...
La dettaglio meglio: tranne rarissimi, costosissimi e ancora mai visti in commercio BMS attivi (che "spostano" l'energia in eccesso da una cella alle altre) i BMS sono PASSIVI, cioè quando una cella raggiunge la Vmax stabilita deviano la potenza in ingresso su un opportuno carico, di solito resistivo o attivo (es un FET usato come carico)
Tutta la circuiteria e gli integrati "dedicati" gestiscono allarmistica e intervento di tali carichi, che di solito sono esterni e di "potenza" e devono smaltire calore non indifferente. E quindi sono limitati, se il CB continua a dare la corrente di carica elevata non deviano tutta la corrente ma solo parte, e la tensione di cella continua ad aumentare passando i limiti.
La dettaglio meglio: tranne rarissimi, costosissimi e ancora mai visti in commercio BMS attivi (che "spostano" l'energia in eccesso da una cella alle altre) i BMS sono PASSIVI, cioè quando una cella raggiunge la Vmax stabilita deviano la potenza in ingresso su un opportuno carico, di solito resistivo o attivo (es un FET usato come carico)
Tutta la circuiteria e gli integrati "dedicati" gestiscono allarmistica e intervento di tali carichi, che di solito sono esterni e di "potenza" e devono smaltire calore non indifferente. E quindi sono limitati, se il CB continua a dare la corrente di carica elevata non deviano tutta la corrente ma solo parte, e la tensione di cella continua ad aumentare passando i limiti.
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Quindi posso alimentarle con una semplice corrente continua ad una tensione che sia (nel mio caso) 4,1V x 3 = 12,3V. Quindi un alimentatore da 12V dovrebbe essere sufficiente ad alimentarle (con opportuna resistenza). Sbaglio?
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Poi non ho capito a cosa dovrebbe servire la resistenza.
marco
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Com'è possibile che dopo due pagine di post si è arrivati alla conclusione di caricare delle celle al litio in serie con una tensione continua? 
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perché è uno dei metodi più usati, specie con serie lunghe...
Cosa ti sembra strano? Se le usi in serie sono soggette esattamente alle stesse correnti di carica e scarica. Il bilanciamento serve solo a recuperare la lenta deriva dovuta alle tolleranze costruttive.
E usi un solo alimentatore invece che n...
E in alcuni casi (es i veicoli elettrici come la mia Eli) anzi direi in tutti, caricandole in serie puoi usare per i cavi di monitoraggio fili sottili, e se sono tanti...
E se vuoi fare una carica evoluta (cioè una certo andamento di tensione e corrente) devi comprare o costruire un solo alimentatore evoluto invece di n.
E, per tornare all'autore del 3d, io ho dato per scontato che volesse realizzare lui un CB usando un micro, quindi magari con soglie, corrente di carica ecc impostabili per sperimentare.
Riguardo la tensione di fine 4,1V credo sia la massima per le LiPO ed è meglio starci un po' lontani specie in fase di sperimentazione
Cosa ti sembra strano? Se le usi in serie sono soggette esattamente alle stesse correnti di carica e scarica. Il bilanciamento serve solo a recuperare la lenta deriva dovuta alle tolleranze costruttive.
E usi un solo alimentatore invece che n...
E in alcuni casi (es i veicoli elettrici come la mia Eli) anzi direi in tutti, caricandole in serie puoi usare per i cavi di monitoraggio fili sottili, e se sono tanti...
E se vuoi fare una carica evoluta (cioè una certo andamento di tensione e corrente) devi comprare o costruire un solo alimentatore evoluto invece di n.
E, per tornare all'autore del 3d, io ho dato per scontato che volesse realizzare lui un CB usando un micro, quindi magari con soglie, corrente di carica ecc impostabili per sperimentare.
Riguardo la tensione di fine 4,1V credo sia la massima per le LiPO ed è meglio starci un po' lontani specie in fase di sperimentazione
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