Questo thread dimostra, tra l'altro, il come mai le induttanze restino un componente difficile da integrare in un circuito elettrico, mentre i condensatori la facciano da padroni.
Detto questo io, visto l'ampio range di lavoro del circuito in oggetto, osservo che l'induttanza sarebbe da farsi aperta e non toroidale, evitando così che saturi. Questo tra le altre cose la rende ancora più complessa da realizzare, in fatto di dimensioni.
Io non ho il colpo d'occhio per capire a che frequenza si porterà a lavorare quell'oscillatore che, tra l'altro, se capisco bene, avrà una frequenza variabile funzione della resistenza di carico. Forse sarebbe meglio qualcosa di più moderno almeno a frequenza controllata.
Induttanza 600uH per LM317
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IsidoroKZ
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Per farne un uso sporadico può andare bene. Bisogna essere molto attendi al dimensionamento dei dissipatori.
Se per un alimentatore da esercizio continuo, direi: assolutamente da vietare.
Se per un alimentatore da esercizio continuo, direi: assolutamente da vietare.
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Candy
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Candy ha scritto:...assolutamente da vietare...
Non ho capito, ti riferisci alla mia soluzione?
E se è si perché?
Se quello che funziona basta non lo tocca' sennò te lassa!
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I regolatori serie usati per fare gli switching sono delle purghe non indifferenti: frequenza bassa e che va a spasso, rendimento basso...
Meglio andare su un integrato nato per fare gli switching, ad esempio LM2676. La Texas ha anche un calcolatore che aiuta a scegliere l'integrato migliore e da` anche i suggerimenti sul nucleo magnetico da usare.
Meglio andare su un integrato nato per fare gli switching, ad esempio LM2676. La Texas ha anche un calcolatore che aiuta a scegliere l'integrato migliore e da` anche i suggerimenti sul nucleo magnetico da usare.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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IsidoroKZ ha scritto:I regolatori serie usati per fare gli switching sono delle purghe non indifferenti: frequenza bassa e che va a spasso
Io ne uso (quasi) quotidianamente uno addirittura tutto fatto a componenti discreti, a suo tempo ho stentato per farlo funzionare ma adesso è una scheggia con uscita regolabile da 1 a 30 V e corto circuito limitato a 20A, la frequenza va sui 500 Hz che per me è un buon valore perché facilita molto la scelta dei semiconduttori e l'induttanza si fa facilmente con quello che si trova. Naturalmente addio 0,0X%, in compenso emette un bel suono che fa capire cosa fa il carico.
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