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Circuito paradossale

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Circuito paradossale

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 14 giu 2017, 13:33

MarkyMark ha scritto:Secondo me in queste condizioni l'operazionale è ad anello aperto e quindi non è più vero che v^+ = v^- (sempre per il segnale alla frequenza considerata).


Secondo me andrebbe precisato più esplicitamente non solo che "virtual ground" e "ground" sono due cose completamente diverse tra loro ma anche che la prima esiste SOLO se esiste un anello di retroazione (un anello chiuso). Il "virtual ground" è solo il nome di un'immagine figurata del comportamento di un operazionale, non un concetto di elettronica.
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[12] Re: Circuito paradossale

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 14 giu 2017, 16:46

Ianero ha scritto:
Stai seguendo una linea di pensiero perversa, faresti bene a prenderne coscienza per evitare spiacevoli conseguenze in futuro.

Sarebbe? Questa: "impongo la tensione di uscita dell'opa" :?:

Se forzi l'uscita a 0V la rendi di fatto indipendente dal segnale di ingresso e quindi non è più vero che la tensione di uscita vale A volte il segnale di ingresso.

L'errore sta proprio nel credere che, dopo aver cortocircuitato l'uscita al riferimento, il rapporto tra tensione di uscita e tensione di ingresso possa continuare ad essere ancora pari ad A.

Cortocircuitando l'uscita al riferimento è come se aggiungessi un partitore molto in discesa in cascata all'uscita dell'operazionale e quindi il valore originale di A non si conserva ma si riduce drasticamente fino a diventare zero e la prima equazione che hai scritto in queste condizioni assume una forma indeterminata e non ti consente più di affermare che i due ingressi possano essere considerati ancora equipotenziali.

Detto ancor in altro modo: la causa che fa assumere la stessa tensione agli ingressi di un operazionale non è da ricercare in un ipotetico collegamento tra loro che di fatto non c'è all'interno dell'operazionale, ma è da ricercare nell'azione che l'uscita produce sull'ingresso invertente attraverso la controreazione e capisci bene che se la cortocircuiti al riferimento, venendo a mancare la controreazione, viene a mancare anche la condizione necessaria all'equipotenzialità degli ingressi.
Ianero ha scritto:
Un operazionale con l'uscita cortocircuitata al riferimento smette di essere un operazionale perché esso manifesta tutti gli effetti del suo funzionamento, quindi della sua esistenza, solo ed esclusivamente attraverso la tensione di uscita ed è quindi fondamentale che la tensione di uscita sia libera di variare per produrre degli effetti.

Non ho bene ancora chiara la visione del perché non è possibile produrre degli effetti "all'indietro" ma spero di capirlo meglio quanto prima.

Invece questo dovrebbe essere molto evidente: chi è che produce effetti sull'ingresso invertente se non la tensione di uscita?
Ianero ha scritto:
E invece faresti bene a chiederti sempre se un circuito ha senso prima di appiccicarci delle equazione prese a caso perché potrebbero non essere quelle che lo descrivono.

Sinceramente, non sono capace.
Vorrei veramente saperlo fare, ma quando vedo un circuito nuovo non so dire a occhio se ha senso o meno.
Suggerimenti per avere un occhio migliore?

Io non sono titolato per darti suggerimenti in tal senso ma lo stesso voglio espormi dicendo che secondo me occorre anzitutto avere l'istinto dell'esploratore, sentire il bisogno impellente di voler comprendere come funzionano i circuiti seguendone il meccanismo e col ragionamento e soprattutto prendere coscienza del fatto che comprendere i passaggi matematici che ne giustificano il funzionamento non corrisponde affatto a comprenderne il funzionamento.
Ianero ha scritto:
hai preteso di descrivere il comportamento di un carciofo

Ecco ad esempio, perché questo circuito "non ha senso"?

Tra gli ingressi di un operazionale, almeno idealmente, non c'è interazione, quindi si vede al volo che il generatore messo in ingresso non può avere alcun effetto sul circuito del mosfet, si tratta quindi di due circuiti isolati e indipendenti perché comunicanti solo tramite quel collegamento che va dall'ingresso invertente dell'operazionale al source del mosfet dove non può scorrere alcuna corrente
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[13] Re: Circuito paradossale

Messaggioda Foto UtenteIanero » 14 giu 2017, 18:24

Grazie mille Bruno.

Grazie anche agli altri che si sono interessati e grazie anche a Foto UtenteMarkyMark per lo schema.
:shock:
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