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TardoFreak » 26 gen 2018, 14:14
L'alimentatore che serve per tutto non ha senso, è come cercare di comprare una motocicletta che vada bene per circolare su pista, fare motocross e arrampicate stile trial. Tale moto non esiste.
Se parliamo di Hi-Fi allora ha senso usare un alimentatore duale e questo si può facilmente ottenere con due alimentatori commerciali opportunamente collegati, oppure con un alimentatore specifico. La scelta dipende non dalla potenzialità ma dalla necessità. Non ha senso comprare un alimentatore da 600W se non si ha la necessità reale di usarlo solo perché potenzialmente potrebbe diventare utile, sarebbero soldi sprecati.
Per quanto riguarda la logica digitale le correnti sono, nella quasi totalità dei casi, molto modeste e le tensioni sono solitamente 5 e 3,3V.
Quindi è meglio attrezzarsi per le due applicazioni. Per la logica digitale basta un qualsiasi alimentatore o adattatore in grado di erogare 5V stabilizzati, dal quale si possono ricavare i 3,3V con un regolatore lineare piccolino e cavarsela con una spesa di pochi euro. Lo stesso vale per le vecchie logiche CMOS della serie 4000. Se serve basta comprare un adattatore a 12V senza inventarsi niente.
Io lavoro su circuiti digitali. Il casi peggiori che mi sono capitati sono stati una scheda con diversi relè a 5V montati sopra, ed una scheda che alla quale era collegata una stampante termica. In quei casi ho risolto con un adattatore in grado di erogarmi 5V con 2A di corrente. Il 3,3V lo ottengo montando sulla scheda un regolatore lineare come MCP1700 che è in grado di erogare 250mA, corrente più che sufficiente per far funzionare il micro e la circuiteria ad esso collegata (a dire il vero basterebbe una corrente inferiore, questi oggetti consumano pochissimo).
A volte prendo il 5V tramite un cavetto USB. 5V con una corrente di 500mA sono sufficienti per quasi tutto.
Mi è anche capitato di dover pilotare motori a 12V che assorbono correnti di tutto rispetto (>10A). Quando si è presentato il problema ho acquistato un alimentatore commerciale adatto. In quel caso è vero che ho speso (una cifra comunque limitata) ma avevo la necessità di farlo, e quindi non ho sprecato i soldi perché ne avevo bisogno e l'ho effettivamente utilizzato per alimentare quello che dovevo.
La mia regola personale è: compro un alimentatore solo nel caso in cui ne ho la necessità.
Nel 1993 ho lavorato in un'azienda che in laboratorio aveva alimentatori di tutto rispetto. Sto parlando di alimentatori duali con limitazione in corrente da 30V 20A. Erano dei bestioni allucinanti e costavano come il fuoco. In quella realtà aveva senso spendere diversi milioni di lire per ogni alimentatore perché era un'azienda grande (400 dipendenti) e si poteva permettere questo tipo di lusso. Anche se quelli erano dei bestioni si sono comunque rivelati insufficienti quando abbiamo dovuto fare delle prove con una centralina di preriscaldo per i motori diesel con le candelette collegate. Hanno comprato una alimentatore mostruoso in grado di erogare diverse centinaia di ampere.
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