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Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 25 feb 2018, 12:18

carloc ha scritto:Io per un problema simile mi sono trovato molto bene con gli isolatori ceramici

Ciao Foto Utentecarloc, grazie per la dritta, per la verità un pensierino ce lo avevo fatto anch'io ma non avendoli mai utilizzati non so come si comportano, mi lascia perplesso il fatto che vadano installati senza pasta al silicone, perché, essendo rigidi, immagino non riescano a garantire un contatto perfettamente uniforme su tutta la superficie, sia verso il componente che verso il dissipatore, sbaglio?

L'altra soluzione effettivamente mi pare un po' "complicosa", poi alla fine la resistenza termica della mica si raddoppierebbe, perciò credo sia meno conveniente di quella originale con gli isolatori di silicone.
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[12] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto Utentecarloc » 25 feb 2018, 12:33

Beh era una cosa completamente diversa, se non che volevamo poca capacità, ma mi son trovato bene, poi a 0,55€/pezzo una prova non è un salasso.

Solo la mia sensazione è che sia molto meglio usare le clip a molla che premono il tutto "nel centro", la pressione della vite mi pare troppo disassata per fare un buon lavoro.
Inoltre come sai la pressione della vite cambia molto con la dilatazione termica, invece le molle danno pressione praticamente costante.

Considera che sono meno fragili di quello che pensavo (almeno io) :D

P.S. io un velo, ma anche meno, di pasta conduttiva la metto :D
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[13] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto UtenteLancillotto » 25 feb 2018, 12:43

BrunoValente ha scritto:...durante le prove, fatte con cautela (variac sull'alimentazione, oscilloscopio in uscita, tester vari collegati per verificare tensioni di alimentazione e correnti nei finali..)...


Ho sempre avuto timore ad alimentare certi apparati sottoalimentandoli, ho sempre pensato che potessero sbilanciarsi o non polarizzare correttamente e causare qualche guasto.

Gli isolatori in ceramica vengono impiegati per componenti di potenza in vari case, per TO220 e persino per TO3 ma li ha sempre visti montati con la pasta bianca
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[14] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 25 feb 2018, 13:30

Lancillotto ha scritto:Ho sempre avuto timore ad alimentare certi apparati sottoalimentandoli, ho sempre pensato che potessero sbilanciarsi o non polarizzare correttamente e causare qualche guasto.

Be', in ogni caso all'accensione la tensione sale con una certa lentezza, quindi passa per bassi valori, poi dipende dal circuito, in questo caso ho ritenuto meglio salire gradualmente, la cosa peggiore che ci si deve aspettare è un valore eccessivo della corrente a riposo dei finali che dopo una riparazione potrebbe dipendere da un errore fatto, da un baffo di stagno che cortocircuita le piste, da un'oscillazione... e il rischio di bruciare i finali si riduce notevolmente se hai modo di accorgerti dell'assorbimento eccessivo quando la tensione è ancora bassa.
Lancillotto ha scritto:Gli isolatori in ceramica vengono impiegati per componenti di potenza in vari case, per TO220 e persino per TO3 ma li ha sempre visti montati con la pasta bianca
carloc ha scritto:io un velo, ma anche meno, di pasta conduttiva la metto

Ah ecco, quindi va messa.
carloc ha scritto:Solo la mia sensazione è che sia molto meglio usare le clip a molla che premono il tutto "nel centro", la pressione della vite mi pare troppo disassata per fare un buon lavoro.
Inoltre come sai la pressione della vite cambia molto con la dilatazione termica, invece le molle danno pressione praticamente costante.

Sotto la testa della vite ci aggiungo sempre un paio di rondelle di cui una normale e una grower che in qualche modo svolge il ruolo di una molla riducendo un po' le variazioni di pressione causate dalle dilatazioni.

Foto Utentecarloc, volendo sostituire la vite con una clip a molla su un dissipatore esistente come dovrei fare? come funziona? hai qualche esempio da farmi vedere?
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[15] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 25 feb 2018, 13:39

Domanda relativa al circuito: vi sembra sia saggia quella trovata di collegare l'emettitore di Q10 a valle del fusibile?
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[16] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto Utentecarloc » 25 feb 2018, 17:00

Se c'è spazio non è difficile si prende qualcosa del genere

F5040592-01.jpg
F5040592-01.jpg (8.06 KiB) Osservato 5498 volte


e poi si monta così, con un foro (magari filettato) sul dissipatore
Cattura.JPG


oppure secondo lo spazio che hai e le dimensioni del transistor, anche con la molla ruotata 90° rispetto come è disegnata sopra, accanto al transistor insomma :D

Ce ne sono anche altri tipi che si agganciano in fori asole o guide realizzate nel dissipatore, senza usare viti. Penso non siano il massimo per uso hobbistico.

Fori ed asole devono essere precisi e ben fatti, farli a mano è come minimo una gran pena.
Le guide, che invece sono estruse insieme al dissipatore, hanno lo svantaggio di vincolarti ad esattamente quel dissipatore di quel particolare costruttore.

Insomma quelle molle sopra con la vite mi paiono un buon compromesso

Per tutto il resto c'è poi questo vecchio mito
AN1040.pdf
(566.48 KiB) Scaricato 280 volte
a mio parere sempre valido, merita una lettura nonostante l'età.

Nel caso di montaggio con vite loro consigliano rondelle coniche che danno pressione costante per un range ampio di dilatazione, a dire il vero ne ho viste in giro su qualche apparecchio commerciale ma non ne ho mai usate ne saprei quanto facili siano da trovare.
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[17] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto Utenteelektronik » 25 feb 2018, 18:14

Ciao Foto UtenteBrunoValente se capitava a me mi sarei fermato, non avrei mai immaginato una cosa del genere proprio perché ho sempre pensato che la mica e molto meglio del silicone, in questo caso la cosa e andata al contrario. Grazie per averci reso partecipi della tua esperienza, ne farò tesoro anche se spero non mi capiti mai un problema del genere.
Ultima modifica di Foto Utenteelektronik il 25 feb 2018, 18:23, modificato 1 volta in totale.
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[18] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 25 feb 2018, 18:17

BrunoValente ha scritto:Domanda relativa al circuito: vi sembra sia saggia quella trovata di collegare l'emettitore di Q10 a valle del fusibile?


Direi proprio di no ma è solo uno de tanti sintomi di un circuito che, pescato in giro, è stato adattato alla meno peggio per rendere "pratico" un circuito che in origine era solo di principio. L'ambiente audio è purtroppo strapieno di queste trovate, spesso coperte dall'omertosa mancanza di schemi elettrici su cui lavorare e ragionare (come mi pare sia anche questo il caso).

Quanto al problema più generale delle autooscillazioni in questo genere di schemi, va notato come i MOSFET "D" laterali siano oggi prodotti soprattutto come finali RF, dove ci sguazzano a meraviglia e questo dovrebbe indurre ad andarci con i piedi di piombo prima di usarli in un circuito qualunque che non abbia un layout più che curato proprio per evitare che succedano questi bei pasticci!
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[19] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto UtenteVittorio61 » 25 feb 2018, 19:50

Ciao Bruno,
il lato positivo della tua esperienza e che ci hai fatto partecipare ed è venuta fuori un bella discussione.
Volevo evidenziare che spesso dietro riparazioni "semplici" spesso si nascondono disastrose avventure .... magari legate anche all'eccesso di zelo :D :D
Un normale riparatore mai si sarebbe sognato di sostituire tutti gli isolanti, avrebbe rimontato com'era senza comprarsi guai ... c'è poi l'imponderabile effetto jella ( o legge di Murphy ) da cui non c'è scampo.

La mia avventura, con un Ampli HiFi, è la banale sostituzione dei finali sui due canali ... lavoro tranquillo salvo poi scoprire che ad alto volume ed in particolari posizioni del controllo toni (aveva i toni integrati nella reazione del'ampli) autooscillava e bruciava i transistor (BDX53C/54C).

Ore a caccia del difetto, ho persino abbassato la frequenza di taglio dell'ampli per scongiurare il difetto ma restava sempre instabile .....
Alla terza sostituzione dei transistor .... ho notato che la pasta al silicone .... sbiadiva le scritte sul case fino a farle quasi sparire .... come diceva il mitico Fantozzi .... gli venne un sospetto :shock: :shock:

Ricomprati i transistor su RS ... sostituiti e spariti i problemi ... ennesimo caso di falsi ... comprati su ebay da un sito italiano ....

In attesa della prossima disavventura, buona serata a tutti O_/
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[20] Re: Riparazione amplificatore audio: brutta esperienza

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 25 feb 2018, 20:19

Be', a questo punto proporrei un applauso collettivo di incoraggiamento a continuare al mio amico Vittorio che ci segue da anni e che finora non era mai intervenuto =D> =D> =D>
... dimenticavo: siccome lo conosco bene posso rassicurare tutti che l'elettronica la sa davvero :mrgreen:
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