Purtroppo lo schema del termostato non ce l'ho in quanto è commerciale. Io non ho fatto altro che dissaldare l'ntc originale e l'ho sostituita con una stgna in quanto deve essere immersa in un liquido, purtroppo per la lunghezza del cavo e l'isolamento vi è questo errore di circa un grado.
schgor non capisco il tuto discorso puoi semplificarlo? grazie
compensazione ntc
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IsidoroKZ
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La mia era una considerazione a proposito di quanto detto da luigielisa
sulla linearizzazione dell'NTC. Osservavo che cio' poteva essere utile nel caso
il riferimento di temperatura fosse variato in un ampio intervallo (ma cio' mi
sembra escluso da quanto ha detto sulla predisposizione fissa a 23°C).
sulla linearizzazione dell'NTC. Osservavo che cio' poteva essere utile nel caso
il riferimento di temperatura fosse variato in un ampio intervallo (ma cio' mi
sembra escluso da quanto ha detto sulla predisposizione fissa a 23°C).
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Quello che dici non è del tutto esatto, comunque senza entrare nel merito, una soluzione puoi adottarla, dai datasheet verifica il valore del tuo ntc a 25° e hai due soluzioni per linearizzare un ntc:
o per resistenza
o per tensione.
nel primo poni in parallelo un valore di R pari a quello che ha l ntc a 25° ed è il modo + semplice e largamente usato,il secondo presuppone una linearizzazione di tensione, nel senso che si crea un partitore tra ntce r e se ne preleva la tensione nel ramo suddetto.
Modo tensione: linearizzazione della caratteristica termica
del termistore attraverso un partitore resistivo. Se la resistenza normale ha lo stesso valore come R = R25°C, la regione di tensione di uscita (Vout) sarà quasi lineare e simmetrica
E' chiaro che qui ci riportiamo al differenziale.
Ti consiglio la prima ipotesi perché è immediata ed è più facile da realizzare.
Ciao Massimiliano
o per resistenza
o per tensione.
nel primo poni in parallelo un valore di R pari a quello che ha l ntc a 25° ed è il modo + semplice e largamente usato,il secondo presuppone una linearizzazione di tensione, nel senso che si crea un partitore tra ntce r e se ne preleva la tensione nel ramo suddetto.
Modo tensione: linearizzazione della caratteristica termica
del termistore attraverso un partitore resistivo. Se la resistenza normale ha lo stesso valore come R = R25°C, la regione di tensione di uscita (Vout) sarà quasi lineare e simmetrica
E' chiaro che qui ci riportiamo al differenziale.
Ti consiglio la prima ipotesi perché è immediata ed è più facile da realizzare.
Ciao Massimiliano
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luigielisa
0 2 - Messaggi: 26
- Iscritto il: 20 feb 2008, 19:23
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ok grazie del supporto credo che adottero il metodo resistenza in parallelo.
Vi terrò aggiornati
Vi terrò aggiornati
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geronimo73
0 2 - Messaggi: 21
- Iscritto il: 8 gen 2008, 21:35
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Come suggerisce il nome, il termistore è solo una resistenza temperatura dipendente.
Sfortunatamente, la dipendenza è molto non-lineare, così come visibile dalle caratteristiche della stessa, nei datasheet .
Questa caratteristica lo renderebbe poco utile per la maggior parte delle esigenze applicative.
Ci sono, fortunatamente, due facili tecniche per linearizzare il comportamento di un termistore.
La formula standard che esprime la resistenza di un termistore del tipo NTC in funzione della temperatura è data da:
R = RTo · e β (––––––––1––––-----–––—– – –––1–––––)
T(°C) + Tref (Kelvin) T(298K)
Il modo resistivo che consiglio per i meno esperti definisce cio:
Linearizzare la caratteristica di un NTC attraverso una resistenza, è forse uno dei modi più efficaci e di uso comune. Una normale resistenza è messa in parallelo con il termistore NTC; il circuito combinato abbassa e linearizza la risposta resistiva al variare della temperatura.
Cosi facendo si nota immediatamente come non vi sia più, impiegando differenti β, una forte differenza resistiva e come le caratteristiche abbiano un andamento più “dolce” per un largo range termico, e per vederlo si può simularlo con un simulatore, oppure raccogliendo tutti i valori prima e dopo in un grafico e tracciarne l'andamento non dimenticando che il grafico avrà ordinate il valore Khom e ascisse il valore della temperatura. Per ottenere ciò, è necessario che il valore della resistenza posta in parallelo (la R = R25 °C del circuito combinato) abbia un valore ohmico pari al valore che l’NTC assume a 25 °C.
Spero di averti dato la risposta che attendevi.
Comunque la tua osservazione non è fuori luogo, dipende da come si fa il circuito di gestione. Io parto dal presupposto che sia corretto il modo con cui si applica il principo.
ciao
Massimiliano
Sfortunatamente, la dipendenza è molto non-lineare, così come visibile dalle caratteristiche della stessa, nei datasheet .
Questa caratteristica lo renderebbe poco utile per la maggior parte delle esigenze applicative.
Ci sono, fortunatamente, due facili tecniche per linearizzare il comportamento di un termistore.
La formula standard che esprime la resistenza di un termistore del tipo NTC in funzione della temperatura è data da:
R = RTo · e β (––––––––1––––-----–––—– – –––1–––––)
T(°C) + Tref (Kelvin) T(298K)
Il modo resistivo che consiglio per i meno esperti definisce cio:
Linearizzare la caratteristica di un NTC attraverso una resistenza, è forse uno dei modi più efficaci e di uso comune. Una normale resistenza è messa in parallelo con il termistore NTC; il circuito combinato abbassa e linearizza la risposta resistiva al variare della temperatura.
Cosi facendo si nota immediatamente come non vi sia più, impiegando differenti β, una forte differenza resistiva e come le caratteristiche abbiano un andamento più “dolce” per un largo range termico, e per vederlo si può simularlo con un simulatore, oppure raccogliendo tutti i valori prima e dopo in un grafico e tracciarne l'andamento non dimenticando che il grafico avrà ordinate il valore Khom e ascisse il valore della temperatura. Per ottenere ciò, è necessario che il valore della resistenza posta in parallelo (la R = R25 °C del circuito combinato) abbia un valore ohmico pari al valore che l’NTC assume a 25 °C.
Spero di averti dato la risposta che attendevi.
Comunque la tua osservazione non è fuori luogo, dipende da come si fa il circuito di gestione. Io parto dal presupposto che sia corretto il modo con cui si applica il principo.
ciao
Massimiliano
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luigielisa
0 2 - Messaggi: 26
- Iscritto il: 20 feb 2008, 19:23
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