I resistori di solito si vedono sul secondario, in quel caso sono stati montati sul primario
certo la tensione fluttuerebbe al variare dell'assorbimento
--
Nel caso degli zener si potrebbe far ricorso ad uno zener ... come si dice .... amplificato (?)
una cosa come questa, ovviamente rapportando il transistor alle correnti presenti nel secondario
resterebbe in ogni caso la necessità di dissipare il calore
--
Non è che potresti accontentarti del Buck Transformer messo dentro un contenitore metallico esterno da collegare alla rete come se fosse uno di quei vecchi autotrasformatori o "stabilizzatori" d'un tempo ?
Che poi, sarebbe anche piuttosto piccolo in confronto ai vecchi stabilizzatori TV
K
Ridurre tensione alternata
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
0
voti
Scusate, la butto lì dato che non ho mai provato queste cose ma la soluzione del "trasformatore ausiliario" non potrebbe essere attuata ponendolo all'esterno dell'amplificatore?
Quali controindicazioni ci sarebbero?
Quali controindicazioni ci sarebbero?
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
-

claudiocedrone
21,3k 4 7 9 - Master EY

- Messaggi: 15299
- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
0
voti
Buongiorno. Soluzioni lineari a base di resistenze, zener, zener amplificati, stabilizzatori vari LE SCARTO PERCHE' C'E' DA DISSIPARE UNA QUARANTINA DI WATT IN CALORE. Se qualcuno ha una soluzione switching ben venga.
Si, il trasformatore ausiliario si può mettere tranquillamente all'esterno, ma è un pezzo in più da portare appresso che prende spazio e poi bisogna istruire chi già stenta a credere che l'amplificatore ogni tanto si rompe perché progettato con i piedi.
Ho fatto la prova con qualche spira, ne servovo circa 70 per togliere 20V al primario oppure circa 11 +11 per togliere direttamente 3V da ogni secondario. Credo che tenterò la strada delle spire, ho intenzione con una fresa a tazza montata sotto al trapano a colonna di allargare il foro centrale nella resina e di aggiungere le spire. Qualcuno ha mai fatto prove in tal senso? Intendo fresa a a tazza nella resina epossidica.
Si, il trasformatore ausiliario si può mettere tranquillamente all'esterno, ma è un pezzo in più da portare appresso che prende spazio e poi bisogna istruire chi già stenta a credere che l'amplificatore ogni tanto si rompe perché progettato con i piedi.
Ho fatto la prova con qualche spira, ne servovo circa 70 per togliere 20V al primario oppure circa 11 +11 per togliere direttamente 3V da ogni secondario. Credo che tenterò la strada delle spire, ho intenzione con una fresa a tazza montata sotto al trapano a colonna di allargare il foro centrale nella resina e di aggiungere le spire. Qualcuno ha mai fatto prove in tal senso? Intendo fresa a a tazza nella resina epossidica.
0
voti
Ah ok, sì sarà un ingombro in più da portare appresso allora ma non credo più impegnativo p. es. degli autotrasformatori adattatori che si usano per alimentare gli amplificatori (e altri apparecchi) predisposti per tensione di rete a 120 V (USA)...
Bene, vorrà dire che in caso mai mi dovesse servire terrò tale soluzione per uso personale (non perseguibile
).
Bene, vorrà dire che in caso mai mi dovesse servire terrò tale soluzione per uso personale (non perseguibile
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
-

claudiocedrone
21,3k 4 7 9 - Master EY

- Messaggi: 15299
- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
0
voti
La fresa a tazza nella epossidica si può fare però occorrono parecchie accortezze, utensile per forare i lavelli, bassa velocità di taglio, basso avanzamento, aiutare la rimozione dei trucioli e un problema aggiuntivo è riuscire a fissare il trasformatore senza che possa deformarsi e contemporaneamente in modo da evitare che possa entrare in rotazione...
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
-

claudiocedrone
21,3k 4 7 9 - Master EY

- Messaggi: 15299
- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
0
voti
Per il foro dispongo di trapano a colonna a bassisimo numero di giri con relativa morsa e di frese abbastanza buone, NON quelle cose improponibili in lamiera d'acciaio armonico.
Per fissare il trasformatore nella morsa senza rovinarlo credo che mi aiuterò con qualche straccio avvolto intorno al trasformatore stesso. A parte la possibilità di farmi male, sicuramente lo terrò in sede pure con una mano (guantata a dovere). Può servire a ridurre la forza necessaria al taglio fare tutta una serie di prefori da 3mm o 4mm lungo la circoferenza che verrà tagliata dalla fresa oppure così facendo otterrò che i denti della fresa si impuntino nei fori appena creati?
Per fissare il trasformatore nella morsa senza rovinarlo credo che mi aiuterò con qualche straccio avvolto intorno al trasformatore stesso. A parte la possibilità di farmi male, sicuramente lo terrò in sede pure con una mano (guantata a dovere). Può servire a ridurre la forza necessaria al taglio fare tutta una serie di prefori da 3mm o 4mm lungo la circoferenza che verrà tagliata dalla fresa oppure così facendo otterrò che i denti della fresa si impuntino nei fori appena creati?
0
voti
Riguardo i prefori... la seconda che hai detto, non sono una buona idea come non lo è aiutarsi a reggere con una mano, il rischio di farsi male è elevato inoltre anche gli stracci se il tutto entra in rotazione possono accalappiarti. Secondo me non è la strada giusta; meglio la soluzione dei fori che ti hanno proposto in precedenza, inoltre dovrai svasarli e arrotondare il più possibile i bordi per evitare che gli avvolgimenti facciano piega su spigoli vivi.
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
-

claudiocedrone
21,3k 4 7 9 - Master EY

- Messaggi: 15299
- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
0
voti
Quando usi una fresa a tazza è molto importante che NON ci sia un foro centrale preesistente
o che l'eventuale foro preesistente abbia diametro pari od inferiore alla punta di centraggio della fresa a tazza
che di solito è 6mm
A seconda del tipo di fresa di cui disponi, potrebbe essere necessario iniziare il foro da un lato e quindi girare il trasformatore per terminare il foro partendo dalla parte opposta
Benissimo il trapano a colonna e gli stracci (attenzione a come li metti, evita nel modo più assoluto che possano impegnarsi nella fresa, altrimenti non si sa come va a finire), un po' meno l'uso dei guanti, per quanto ne faccia uso anche io in tali occasioni, quando si usano macchinari rotativi, come il trapano a colonna, le fresatrici, i torni, non sarebbero da usare, potrebbero impigliarsi e provocare danni maggiori che non in loro assenza
Se il foro è troppo largo per la punta di centraggio della fresa, hai due opzioni, cambi la punta di centraggio con una di lunghezza normale (quelle sulle frese a tazza sono corte) e blocchi il trasformatore su di un'assicella di legno da almeno un paio di cm di spessore, in modo che la punta di centraggio sfrutti il legno come materiale per mantenere la fresa centrata
o, in alternativa, usi una fresa/punta a scalini, a seconda della fresa usata (diametri di cui dispone), potrebbe essere necessario iniziare il foro da una parte e finirlo dalla parte opposta per evitare che una porzione troppo larga della punta a scalini venga a contatto con parti sensibili del trasformatore
Dimenticavo: Giri bassi e soprattutto fai scendere la fresa o la punta a scalini molto lentamente, in modo che non si impunti sul materiale in lavorazione
K
o che l'eventuale foro preesistente abbia diametro pari od inferiore alla punta di centraggio della fresa a tazza
che di solito è 6mm
A seconda del tipo di fresa di cui disponi, potrebbe essere necessario iniziare il foro da un lato e quindi girare il trasformatore per terminare il foro partendo dalla parte opposta
Benissimo il trapano a colonna e gli stracci (attenzione a come li metti, evita nel modo più assoluto che possano impegnarsi nella fresa, altrimenti non si sa come va a finire), un po' meno l'uso dei guanti, per quanto ne faccia uso anche io in tali occasioni, quando si usano macchinari rotativi, come il trapano a colonna, le fresatrici, i torni, non sarebbero da usare, potrebbero impigliarsi e provocare danni maggiori che non in loro assenza
Se il foro è troppo largo per la punta di centraggio della fresa, hai due opzioni, cambi la punta di centraggio con una di lunghezza normale (quelle sulle frese a tazza sono corte) e blocchi il trasformatore su di un'assicella di legno da almeno un paio di cm di spessore, in modo che la punta di centraggio sfrutti il legno come materiale per mantenere la fresa centrata
o, in alternativa, usi una fresa/punta a scalini, a seconda della fresa usata (diametri di cui dispone), potrebbe essere necessario iniziare il foro da una parte e finirlo dalla parte opposta per evitare che una porzione troppo larga della punta a scalini venga a contatto con parti sensibili del trasformatore
Dimenticavo: Giri bassi e soprattutto fai scendere la fresa o la punta a scalini molto lentamente, in modo che non si impunti sul materiale in lavorazione
K
-

Kagliostro
6.396 4 5 7 - Master

- Messaggi: 4825
- Iscritto il: 19 set 2012, 11:32
0
voti
Grazie per le risposte. Ok, abolita l'idea dei prefori. Riguardo il foro centrale che deve essere più piccolo del diametro della punta di centraggio lo ritengo in questo caso ininfluente perché il trasformatore e la fresa verranno fissati allo stesso trapano a colonna, per cui si può fare a meno del centraggio. Eventualmente posso riempire il foro attuale. che è 8 mm, con altra resina epposidica e poi fare il foro da zero, ma credo che non serva a nulla, solo una complicazione in più. L'idea della fresa a gradini non mi piace, il trasformatore è alto circa 10cm, la fresa a gradini va bene per la lamiera di pochi mm di spessore. Qui verrebbe sottoposta ad uno sforzo esagerato, oltre a non averne una disponibile del diametro finale adatto.
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Majestic-12 [Bot] e 48 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)
