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Cavo riscaldante

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Cavo riscaldante

Messaggioda Foto Utenteg.schgor » 30 apr 2008, 17:58

Beh, avevo capito cosa intendevi per "nido", ma resta il problema di come controllarne
la temperatura: in assenza di una coibentazione (le piume della femmina che trasmette
il suo calore alle uova, impediscono che questo si disperda nell'ambiente), rischi di
riscaldarle troppo al contatto del nido (con pareti calde), mentre la parte esterna
delle uova e' esposta alla temperatura dell'aria.
Secondo me, non funziona.
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[12] Re: Cavo riscaldante

Messaggioda Foto UtenteJalapeno » 30 apr 2008, 19:04

Non serve per covare le uova, ma serve per scaldare i pulli. In sintesi devo allevare degli ucceli esotici che in natura scaldano i loro piccoli fino al 9-10 giorno di vita ma che non sono ancora impiumati. Nei loro paesi di origine questo fenomeno non crea problemi date le temperature tropicali, ma in Italia questi uccelli nidificano, per una serie di motivi tra i quali il fotoperiodo, nel periodo invernale e smettendo di scaldare i pulli questi muoiono di freddo. Molti allevatori ovviano a questo problema allevando in locali riscaldati, altri ricorrono all'uso di balie. Nel mio caso vorrei provare ad usare i famigerati scalda nido, già ampiamente usati e collaudati per altri tipi di uccelli esotici ma di dimensioni più grandi e che ben si prestano all'uso di cavi lunghi 3-5m, io però devo allevare un uccellino grande più o meno come un canarino e ben capirete che 3m di cavo non ci stanno nel nido di un uccellino cosi piccolo.
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[13] Re: Cavo riscaldante

Messaggioda Foto Utentedavidde » 30 apr 2008, 20:34

Secondo me l' idea del filo come riscaldatore non è male e con qualche accorgimento potrebbe rivelarsi funzionale ed economica.

Se guardi qui trovi dove acquistare il filo resistivo (quello che viene usato anche per tagliare il polistirolo), aggiungendo un' alimentatore ed una resistenza in serie al filo dovrebbe essere piuttosto semplice ottenere la temperatura voluta. Come indicato da g.schgor questo tipo di riscaldamento manca completamente di controllo dovrai quindi essere particolarmente attento nelle fase di test misurando la temperatura del riscaldatore dopo un sufficiente margine di tempo che permetta al sistema di andare in equilibrio.

Questo sarebbe lo schema:

Immagine

Come puoi notare è essenziale, il tutto viene alimentato da un' adattatore (quelli che si comprano in ferramenta) con tensione regolabile, la resistenza di caduta in serie al filo resistivo serve per calibrare la corrente necessaria per portare il nido a 20°C.
Il filo resistivo viene solitamente venduto "nudo" (cioè privo isolante), per ovviare questo inconveniente puoi utilizzare della guaina termoretraibile.

Se questa soluzione ti può interessare posso provare ad aiutarti, per giungere al risultato saranno comunque necessarie alcune prove.

Ciao

David
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[14] Re: Cavo riscaldante

Messaggioda Foto UtenteJalapeno » 1 mag 2008, 14:10

Si penso di aver capito, ma che tipo e che caratteristiche deve avere la resistenza? per regolare la temperatura potrei usare un normale termostato che stacca quando si raggiunge la temp impostata? ho visto il link il prezzo non è alto ma il rocchetto è di 39m, e pur considerando qualche esperimento me ne avanzerebbe una caterba, si riescono a trovare dei rocchetti meno lunghi?
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[15] Re: Cavo riscaldante

Messaggioda Foto Utentedavidde » 2 mag 2008, 11:09

Per quanto riguarda il filo resistivo non saprei consigliarti altri link, è piuttosto difficile da reperire e solitamente è più costoso e troppo sottile (0,1- 0,2 mm) per soddisfare le tue esigenze. Viene comunemente usato per il taglio delle ali degli aereomodelli, forse cercando su qualche sito puoi trovare chi ne vende quantità minori.

Se hai intenzione di utilizzare un controllo per la regolazione della temperatura dovresti valutare di che tipo.
Se la temperatura deve mantenersi esattamente a 20°C allora ti consiglierei quello indicato precedentemente da g.schgor, altrimenti se la regolazione non deve essere così precisa puoi tranquillamente sceglierne un termostato. Considera che la prima soluzione ha il vantaggio di essere più precisa e rapida nel gestire la temperatura, ha pero lo svantaggio di far scorrere nel riscaldatore una corrente impulsiva che potrebbe disturbare i pulcini (campi elettromagnetici).
Al contrario la seconda soluzione non crea campi elettromagnetici ma la temperatura viene regolata con meno precisione.

Per calcolare il valore della resistenza da porre in serie al filo resistivo si rendono necessarie alcune prove che vanno eseguite quando il filo resistivo è posizionato nel nido.

Non mi è chiaro che tipo di alimentazione vuoi utilizzare, batteria o alimentatore?

Ciao

David
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[16] Re: Cavo riscaldante

Messaggioda Foto UtenteJalapeno » 2 mag 2008, 13:42

Per la regolazione della temperatura il termostato non serve che sia precisissimo, l'importante è che la temperatura sia la possibile costante fra i 18 e 21°C, ok per la resistenza come primo test cosa mi consigli di prendere? Per il filo proverò a chiedere nei negozi della mia città (sezione del filo 0,6mm? e 1,73 Ohm/metro?) e se non trovo nulla lo ornido tramite il tuo link, grazie mille per l'aiuto.
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[17] Re: Cavo riscaldante

Messaggioda Foto Utentedavidde » 2 mag 2008, 14:21

Come prima cosa bisogna recuperare il filo resistivo, soltanto in seguito (in base a quello che riesci a reperire) vedremo i valori degli altri componenti da utilizzare.

Il filo resistivo è conosciuto anche come filo NiCr (nichel cromo), mi è venuto in mente che lo vendeva anche la Dremel (quella del mini trapano) come ricambio per una macchina taglia polistirolo ....... forse cercando in rete riesci a trovarlo.
Il valore di resistenza per metro (1,73 ohm/metro) non è importante, come diametro ti conviene scegliere un valore non inferiore ai 0,5 mm altrimenti diventa troppo delicato.

Per la regolazione di temperatura conviene utilizzare un qualcosa di piuttosto sensibile, il range 18-21 °C è infatti abbastanza ristretto ed un normale termostato rischia di non essere sufficientemente sensibile.

Detto questo se intendi procedere è meglio chiarire subito alcuni aspetti:

1- alimentazione a batterie o alimentatore
2- il dispositivo deve funzionare all' aperto o in ambiente chiuso (al riparo dalla pioggia)
3- secondo te i pulcini possono essere infastiditi dall' eventuale campo elettromagnetico generato dal riscaldatore.
4- Hai a disposizione: tester, stagnatore, termometro ed il materiale elettronico necessario per poter sviluppare il progetto.

Io ti aiuto volentieri ma ricorda che la questione potrebbe richiedere tempo e parecchia pazienza per sperimentare il funzionamento del circuito, sopratutto se sei alle prime armi!

Ciao

David
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[18] Re: Cavo riscaldante

Messaggioda Foto UtenteJalapeno » 2 mag 2008, 21:39

Ok non meno di 0,5mm, per l'alimentazione direi 6 o 12V con alimentatore, ambiente chiuso, non penso o meglio non ne ho idea posso provare ad informarmi (il campo magnetico si può quantificare?), si per tester, stagnatore, termometro, per il materiale elettronico cosa intendi di preciso? di tempo direi che c'è ne è a sufficenza prima di 6 mesi non ne ho bisogno, la pazienza devi averla tu proprio perché sono alle prime armi, grazie mille per l'aiuto.
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[19] Re: Cavo riscaldante

Messaggioda Foto Utentedavidde » 3 mag 2008, 22:23

Bene, i presupposti per fare un buon lavoro ci sono tutti ..... non resta che mettersi all' opera!

Per adesso lascerei da parte il discorso relativo ai campi elettromagnetici anche perché non saprei come aiutarti per determinare la loro entità ed il valore reale dipenderà da quello che svilupperemo.
Non credo comunque possa determinare disturbi ai pulcini.

Come prima operazione recupera il filo resistivo, poi in base a quello che riuscirai a trovare vedremo come procedere.

Per il momento è tutto.

Ciao

David
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