Giusto per riassumere il discorso nel caso di tensione alternata maggiore di 5 Vp ( secondo quanto indicato dal costruttore) la sola resistenza di polarizzazione non è abbastanza per proteggere completamente il componente dagli effetti della tensione inversa.
A questo punto occorre valutare se aggiungere un diodo o/e una ulteriore resistenza in base alle esigenze circuitali.
A livello hobbistico anche due diodi led in antiparallelo potrebbero essere una scelta corretta.
Ciao
Tensione inversa di rottura led
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stefanopc ha scritto:Giusto per riassumere il discorso nel caso di tensione alternata maggiore di 5 Vp ( secondo quanto indicato dal costruttore) la sola resistenza di polarizzazione non è abbastanza per proteggere completamente il componente dagli effetti della tensione inversa.
A questo punto occorre valutare se aggiungere un diodo o/e una resistenza in base alle esigenze circuitali.
A livello hobbistico due diodi led in antiparallelo potrebbero essere una scelta corretta.
Ciao
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PietroBaima
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Pero', io vedo fili rossi e fili neri in quei precablati, mi sembra difficile invertirne la polarita' per sbaglio.
Un banale ponte di diodi sull'alternata (pure senza elettrolitico, volendo, al massimo con un 100n) non si prenderebbe gia cura del problema in modo semplice ed efficace, volendoli alimentare in AC invece che in DC ?
(sempre considerando la corrente assorbita da tutti i led, per dimensionare correttamente i diodi)
Considerando un'assorbimento massimo di 20mA per led (anche se probabilmente saranno meno), se sono 25, massimo 30, un ponte fatto con 4 di quei diodi (che sembrano 1N4007 o simili) basterebbe, se fossero di piu sarebbe meglio usare diodi (o un ponte completo) con correnti superiori.
Un banale ponte di diodi sull'alternata (pure senza elettrolitico, volendo, al massimo con un 100n) non si prenderebbe gia cura del problema in modo semplice ed efficace, volendoli alimentare in AC invece che in DC ?
Considerando un'assorbimento massimo di 20mA per led (anche se probabilmente saranno meno), se sono 25, massimo 30, un ponte fatto con 4 di quei diodi (che sembrano 1N4007 o simili) basterebbe, se fossero di piu sarebbe meglio usare diodi (o un ponte completo) con correnti superiori.
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Etemenanki
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Devo dire una cosa, io ho in giro una di quelle "pinzette" col multimetro, e qualche anno fa mi brucio' alcuni led SMD ... la usavo per controllare la polarita' prima di saldarli, una volta ogni tanto uno non funzionava, al momento diedi la colpa ai led difettosi, poi mi accorsi che anche se la corrente massima era limitata internamente a meno di 10mA, la tensione che usciva era di 25V, perche' il circuito del provaled faceva parte di quello del provazener (dopodiche' mi costruii una pinzetta provaled SMD con una pilettina da 6V e la limitazione della corrente a 5mA, ma quello e' un altro discorso)
Solo per dire che se la tensione supera un certo livello, serve a poco che ci sia una limitazione di corrente, alcuni led partiranno lo stesso.
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Etemenanki
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avevo una stazione di saldatura economica, in cui c'era un led rosso alimentato direttamente da fase e neutro con solo una resistenza, senza diodo in antiparallelo: il led si guastò dopo qualche mese e io lo sostituii con una spia neon
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SediciAmpere
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PietroBaima ha scritto:Non serve a niente mettere diodi in serie o parallelo, basta la resistenza limitatrice.
Se anche il LED dovesse entrare in conduzione inversa la corrente sarebbe comunque limitata.
Mi sembra chiaro quanto scritto da
Non è la corrente il problema ma la potenza dissipata.
Sembra inoltre che i moderni led ad alta efficienza siano ancora più delicati visto che già a tensioni e correnti modeste si rischia di bruciarli.
Ciao
600 Elettra
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Etemenanki ha scritto:Solo per dire che se la tensione supera un certo livello, serve a poco che ci sia una limitazione di corrente, alcuni led partiranno lo stesso.
Ciò che distrugge il LED è l'energia che gli forniamo.
Probabilmente il tuo prova zener aveva una limitazione di corrente lenta.
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PietroBaima
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stefanopc ha scritto:Mi sembra chiaro quanto scritto daIsidoroKZ.
Anche a me, quello che intendo dire è che molto spesso nei LED basta la resistenza limitatrice.
Questo se è ovviamente progettata correttamente.
Fare accendere un LED rosso con una decina di mA a tensione di rete fa sì che non possa distruggersi quando entra in zona zener.
Se poi si distrugge questo può dipendere da delle sovratensioni presenti in rete, per esempio.
LED che hanno tensioni maggiori (per esempio il giallo, il blu, il bianco) sono più soggetti a problemi.
Questo se vogliamo analizzare correttamente le cose, come suggerito da ISIKZ.
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PietroBaima
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