Con umiltà mi sento di dire che questo non sia esattamente vero. I circuiti sono fatti da componenti che hanno le loro equazioni di funzionamento, tutto deve essere descritto in maniera univoca usando queste equazioni. I circuiti con i diodi vanno risolti usando la temperatura di funzionamento e l esponenziale, punto. È evidente che questa soluzione sia analiticamente complessa e quindi si dividono zone di funzionamento, si fanno ipotesi sulla polarizzazione dei diodi e delle basi e si parla di "diversi comportamenti" in base alla zona di funzionamento. Ma il diodo non ha mica una zona di funzionamento, ha una sua semplice equazione e rispetta quella. Per questo mi suona strano dire: l analisi deve essere condotta separatamente.
Però ricordo a tutti che sono un povero studente e che sono qui per imparare quindi non pretendo minimamente che quello che dico sia vero
schema finale audio
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[102] Re: schema finale audio
Io non sono neanche un povero studente, quindi non dovrei pronunciarmi ma mi pare abbiate entrambi ragione:
dadduni opta per la via rigorosa e complicata dove tutto il range di funzionamento è governato da equazioni non lineari,
venexian invece approssima e divide il range di funzionamento in due zone separate da un confine netto dove nella prima immagina siano preponderanti le non linearità, mentre invece nella seconda immagina che siano trascurabili e pone la sua attenzione solo sulla seconda.
Io direi che se diamo retta a
venexian non possiamo dire che c'è una reazione positiva ma se vogliamo essere un po' meno approssimati, senza per questo arrivare ad estremizzare come propone
dadduni e se quindi vogliamo vedere cosa accade anche nella zona di passaggio, che nella realtà non è un punto ma è estesa, ci accorgiamo che proprio lì la corrente incrementa a partire da zero fino al valore finale senza che vi sia alcun segnale di ingresso a provocare quell'incremento e possiamo ben dire che quell'incremento avviene ad opera di una reazione positiva che in quella zona prevale e che gradualmente smette di avere effetto man mano che il valore della corrente si avvicina a quello finale.
Io direi che se diamo retta a
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BrunoValente
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[103] Re: schema finale audio
@dadduni
Non è che non sia vero ciò che ho scritto prima, e non è che non sia vero ciò che hai scritto tu.
Dipende dal livello di astrazione al quale fai l'analisi, come scritto anche da BrunoValente. L'analisi di un circuito reazionato lo si fa considerando i blocchi funzionari come lineari. Esistono anche le analisi non lineari, ma le ho sentite solo nominare proprio come cose che esulano dalla trattazione universale dell'argomento.
@BrunoValente
Non sono d'accordo. Non si possono applicare i canoni dei circuiti retroazionati se non si è in zona lineare. Tu descrivi una situazione come quella in figura.
dove

da cui sempba che l'amplificazione di anello sia

e che ci sia una evidente retroazione positiva, ma questo non è vero.
La condizione nella quale il circuito assume questa forma è quella in cui tutti i transistor passano dalla zona di interdizione a quella di conduzione. In queste condizioni non si possono applicare le relazioni che si applicano per i circuiti correttamente polarizzati. Primo fra tutti lo specchio di corrente. Nella zona nella quale i suoi transistor passano dalla condizione di interdizione a quella di conduzione, lo specchio di corrente non è uno specchio di corrente. La sua funzione di trasferimento è... boh? Chi lo sa?
Il comportamento in queste condizioni deve essere analizzato con le opportune equazioni non lineari applicate a tutti i transistor, e discutere dell'eventuale esistenza di retroazioni positive o negative diventa... un non senso.
Non è che non sia vero ciò che ho scritto prima, e non è che non sia vero ciò che hai scritto tu.
Dipende dal livello di astrazione al quale fai l'analisi, come scritto anche da BrunoValente. L'analisi di un circuito reazionato lo si fa considerando i blocchi funzionari come lineari. Esistono anche le analisi non lineari, ma le ho sentite solo nominare proprio come cose che esulano dalla trattazione universale dell'argomento.
@BrunoValente
Non sono d'accordo. Non si possono applicare i canoni dei circuiti retroazionati se non si è in zona lineare. Tu descrivi una situazione come quella in figura.
dove

da cui sempba che l'amplificazione di anello sia

e che ci sia una evidente retroazione positiva, ma questo non è vero.
La condizione nella quale il circuito assume questa forma è quella in cui tutti i transistor passano dalla zona di interdizione a quella di conduzione. In queste condizioni non si possono applicare le relazioni che si applicano per i circuiti correttamente polarizzati. Primo fra tutti lo specchio di corrente. Nella zona nella quale i suoi transistor passano dalla condizione di interdizione a quella di conduzione, lo specchio di corrente non è uno specchio di corrente. La sua funzione di trasferimento è... boh? Chi lo sa?
Il comportamento in queste condizioni deve essere analizzato con le opportune equazioni non lineari applicate a tutti i transistor, e discutere dell'eventuale esistenza di retroazioni positive o negative diventa... un non senso.
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[104] Re: schema finale audio
Vorrei raccontarvi una storiellina (completamente inventata, ovvio)
Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale.
Once upon a time... non non c'era e in quanto non c'era, nel millennio scorso, fu fondata una ditta con ragione sociale "Business audio".
Tra gli obiettivi che questa ditta si era prefissa c'era quello di costruire e vendere un amplificatore.
Per costruire questo ampli quindi "presero" un (o piu' di uno - non ho mai saputo il numero esatto delle persone coinvolte) progettista che - per non copiare "il gia' fatto" o - peggio - prendere uno schema da una Application Note decise(ro) di fare uno schema "innovativo". La sindrome del NIH (Not Invented Here) aveva fatto centro.
Quindi questo ampli fu progettato, costruito,(si presume anche testato) e poi commercializzato. Poiche' siamo una terra di santi, poeti e navigatori (e musicisti) fu deciso di dargli un nome scelto tra i tanti illustri musicisti che onorano il nostro Paese.
Poi ci sono i casi della vita, e anche se gli statistici dicono che *non* si puo' vincere al Superenalotto, il progettista ebbe la possibilita' di un nuovo lavoro che non si poteva rifiutare e, in quanto "irrifiutabile", accetto'.
Nell'andare via dal vecchio lavoro al ns progettista rimase un esemplare dell'amplificatore da lui progettato e un po' di strumentazione utilizzata durante il progetto.
Entrando nel nuovo lavoro, ebbe invece la possibilita' di pubblicare sul web, nella sua area personale messa a disposizione dal nuovo ente, tutta la documentazione relativa al suo progetto.
Successe pero' un fatto assolutamente casuale - ma dirimente ai fini di questa storia - raccontato direttamemte dal progettista.
Una domenica pomeriggio, in cui in TV non c'era ne' calcio ne' F1, al nostro protagonista prese l'uzzolo di verificare le prestazioni del suo progetto.
Mise il DUT sul banco di misura e - sorpesa - verifico' un comportamento - non solo inaspettato - ma anche in contrasto con ogni logica: la distorsione armonica *aumentava* al diminuire della frequenza e - badate - non in banda infrasonica ma da poche centinaia di Hz in giu'. Cioe', per esempio, la distorsione armonica a 100 Hz era maggiore che a 5 kHz.
Ricontrollo' le misure, studio lo schema e formulo' un ipotesi. Fece due conti che confermrono la sua ipotesi, ipotizzo' una modifica e la realizzo'.
La successiva misura confermo' la bonta' della correzione.
Dopo tutti questi eventi di cui ero ignaro, un giorno, cercando info di questo ampli piuttosto quotato sulle riviste audio italiane, mi imbattei nel sito citato e ricostruii tutta la storia.
Come dite? Se ci fu un richiamo degli apparati venduti per l'aggiormamento migliorativo?
Come? Scusate ma il canale di comunicazione e' molto disturbato e non sento bene.
Qui di seguito lo schema dell'ampli nelle sue parti principali (comprese quelle incriminate)
Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale.
Once upon a time... non non c'era e in quanto non c'era, nel millennio scorso, fu fondata una ditta con ragione sociale "Business audio".
Tra gli obiettivi che questa ditta si era prefissa c'era quello di costruire e vendere un amplificatore.
Per costruire questo ampli quindi "presero" un (o piu' di uno - non ho mai saputo il numero esatto delle persone coinvolte) progettista che - per non copiare "il gia' fatto" o - peggio - prendere uno schema da una Application Note decise(ro) di fare uno schema "innovativo". La sindrome del NIH (Not Invented Here) aveva fatto centro.
Quindi questo ampli fu progettato, costruito,(si presume anche testato) e poi commercializzato. Poiche' siamo una terra di santi, poeti e navigatori (e musicisti) fu deciso di dargli un nome scelto tra i tanti illustri musicisti che onorano il nostro Paese.
Poi ci sono i casi della vita, e anche se gli statistici dicono che *non* si puo' vincere al Superenalotto, il progettista ebbe la possibilita' di un nuovo lavoro che non si poteva rifiutare e, in quanto "irrifiutabile", accetto'.
Nell'andare via dal vecchio lavoro al ns progettista rimase un esemplare dell'amplificatore da lui progettato e un po' di strumentazione utilizzata durante il progetto.
Entrando nel nuovo lavoro, ebbe invece la possibilita' di pubblicare sul web, nella sua area personale messa a disposizione dal nuovo ente, tutta la documentazione relativa al suo progetto.
Successe pero' un fatto assolutamente casuale - ma dirimente ai fini di questa storia - raccontato direttamemte dal progettista.
Una domenica pomeriggio, in cui in TV non c'era ne' calcio ne' F1, al nostro protagonista prese l'uzzolo di verificare le prestazioni del suo progetto.
Mise il DUT sul banco di misura e - sorpesa - verifico' un comportamento - non solo inaspettato - ma anche in contrasto con ogni logica: la distorsione armonica *aumentava* al diminuire della frequenza e - badate - non in banda infrasonica ma da poche centinaia di Hz in giu'. Cioe', per esempio, la distorsione armonica a 100 Hz era maggiore che a 5 kHz.
Ricontrollo' le misure, studio lo schema e formulo' un ipotesi. Fece due conti che confermrono la sua ipotesi, ipotizzo' una modifica e la realizzo'.
La successiva misura confermo' la bonta' della correzione.
Dopo tutti questi eventi di cui ero ignaro, un giorno, cercando info di questo ampli piuttosto quotato sulle riviste audio italiane, mi imbattei nel sito citato e ricostruii tutta la storia.
Come dite? Se ci fu un richiamo degli apparati venduti per l'aggiormamento migliorativo?
Come? Scusate ma il canale di comunicazione e' molto disturbato e non sento bene.
Qui di seguito lo schema dell'ampli nelle sue parti principali (comprese quelle incriminate)
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[106] Re: schema finale audio
Immagino si riferisca a C1 e C2 che a frequenze basse fanno aumentare la distorsione di incrocio... ma non capisco dove voglia arrivare.
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BrunoValente
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[107] Re: schema finale audio
venexian ha scritto:Il comportamento in queste condizioni deve essere analizzato con le opportune equazioni non lineari applicate a tutti i transistor, e discutere dell'eventuale esistenza di retroazioni positive o negative diventa... un non senso.
Sarà come dici ma il mio pensiero va agli oscillatori fatti con un transistor dove spesso, soprattutto in alta frequenza, il transistor lavora addirittura in classe C e si continua a parlare di reazione positiva.
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BrunoValente
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[108] Re: schema finale audio
Guardiamo il circuito di Fig. 1a: alimentatore stabilizzato
1)
Guardiamo il circuito di Fig. 1b: generatore di corrente
2)
Se combiniamo i due circuiti nella Fig. 1c si ha un alimentatore che puo' funzionare in due modi distinti: CV (Constant Voltage) o CC (Constant Current)
Guardando la 1) abbiamo info su come l'alimentatore si comporta quando e' in CC?
Guardando la 2) abbiamo info su come l'alimentatore si comporta quando e' in CV?
Secondo me no, per cui dobbiamo scrivere
Per Iout < Ish


Per Iout = Ish


Cioe' il circuito ha due stati totalmente diversi che devono essere "descritti" in modo indipendente
Cosi come il circuito "brevettato"
- Stato 1 Q3 "acceso" -> emitter follower
- Stato 2 Q3 "spento" -> reazione positiva
il circuito di Fig. 1d satura? (a parte il calcio d'inizio cit. Piercarlo)
1)

Guardiamo il circuito di Fig. 1b: generatore di corrente
2)

Se combiniamo i due circuiti nella Fig. 1c si ha un alimentatore che puo' funzionare in due modi distinti: CV (Constant Voltage) o CC (Constant Current)
Guardando la 1) abbiamo info su come l'alimentatore si comporta quando e' in CC?
Guardando la 2) abbiamo info su come l'alimentatore si comporta quando e' in CV?
Secondo me no, per cui dobbiamo scrivere
Per Iout < Ish


Per Iout = Ish


Cioe' il circuito ha due stati totalmente diversi che devono essere "descritti" in modo indipendente
Cosi come il circuito "brevettato"
- Stato 1 Q3 "acceso" -> emitter follower
- Stato 2 Q3 "spento" -> reazione positiva
venexian ha scritto:Un circuito con reazione positiva fa una cosa sola: satura
il circuito di Fig. 1d satura? (a parte il calcio d'inizio cit. Piercarlo)
Ultima modifica di
elfo il 22 lug 2018, 14:23, modificato 1 volta in totale.
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[109] Re: schema finale audio
BrunoValente ha scritto:Immagino si riferisca a C1 e C2 che a frequenze basse fanno aumentare la distorsione di incrocio
IMHO fuochino
1) Perche' aumenta la distorsione?
2) Come "estetica", come ti sembra il circuito?
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[110] Re: schema finale audio
Spiegami un po' elfo, adesso stai cavalcando il fatto che la reazione positiva c'è soltanto con Q3 spento?
E tutta la menata del pompaggio dovuto alla reazione positiva quando i finali chiedono di più dov'è andata? Non c'è più, adesso che è stato dimostrato essere solo fuffa?
E tutta la menata del pompaggio dovuto alla reazione positiva quando i finali chiedono di più dov'è andata? Non c'è più, adesso che è stato dimostrato essere solo fuffa?
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