LMC555 per riparare luci natalizie
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L' Uno è sicuramente valido per sperimentare tramite cavallotti e breadboard, ma per un progetto finito è troppo grande (e meno pratico da collegare per il maledetto connettore sfalsato di mezzo passo millefori). Il Nano ha gli stessi pin (anzi due in più) su due file a passo standard millefori/breadboard in uno spazio molto minore. Per quanto riguarda il mini, dalla sua ha solo che è ancora più piccolo e consuma di meno (non avendo l'interfaccia USB a bordo), gli stacchi anche il LED e tra i tre diventa il più adatto per applicazioni a batteria (in pratica meno di quello c'è solo il microcontroller nudo e crudo).
Una domanda ben posta è già mezza risposta.
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Tutto è iniziato con l’intento di riparare con un 555 un controllore per luci natalizie che ha funzionato perfettamente ma produceva solo intermittenza. Così ho iniziato a prendere in considerazione Arduino ma forse l’ho fatto con troppa superficialità. Inizialmente il mio fine (errato) era quello di sostituire tout court l’elettronica del 555 con Arduino e lì per lì, pur essendo un intervento possibile, non mi sono reso conto di tutta la conoscenza che occorreva, sia in termini di hardware che di software o forse mi sono adagiato troppo sulle conoscenze degli amici del forum. Adesso che ho dialogato un po’ e sono entrato in un certo ordine di idee, in verità (le mie) poche, vorrei tentare l’avventura ma quando credo di avere fatto almeno il minimo per iniziare e tentare il lancio salta sempre fuori qualcosa che manca. Tutto sommato saperlo prima è un bene ma questo spiega in qualche modo le ragioni dell’ansia. E mi chiedo: cosa mi aspetta adesso “dietro l’angolo”?
P.s.:
Non dimentichiamo l’origine dell’avventura che presuppone come esperimento didattico e pratico la sostituzione del controllore nel suo guscio originale. Per questo bisogna tener conto anche della miniatura e del consumo.
P.s.:
Non dimentichiamo l’origine dell’avventura che presuppone come esperimento didattico e pratico la sostituzione del controllore nel suo guscio originale. Per questo bisogna tener conto anche della miniatura e del consumo.
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Ma... tutto 'sto casino per non comprare una lucetta natalizia nuova magari col pannellino solare? 
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claudiocedrone
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La sostituzione di qualcosa simil NE555 troverebbe la sua naturale realizzazione nell'uso di un ATtiny85, che però è un passo successivo, quando si è già in grado di usare un Arduino base:
https://www.youtube.com/watch?v=6f0JfTjaQvY [1]
Per l'Arduino base (Uno Nano Mini) le cose da considerare sono tre:
[1] nota: link fornito da perplexity.ai su semplice domanda: "Come posso fare per programmare un ATtiny85 tramite l' IDE di Arduino?"
https://www.youtube.com/watch?v=6f0JfTjaQvY [1]
Per l'Arduino base (Uno Nano Mini) le cose da considerare sono tre:
- L' IDE (fatto
) - La board Arduino (più l'eventuale interfaccia USB/seriale se non già a bordo) col cavetto USB adatto
- I driver per l'interfaccia USB/seriale (croce su Windows, mentre su Ubuntu/Linux sono preinstallati)
[1] nota: link fornito da perplexity.ai su semplice domanda: "Come posso fare per programmare un ATtiny85 tramite l' IDE di Arduino?"
Una domanda ben posta è già mezza risposta.
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Ho fatto un giro dei link e un po' di video. C'è parecchio materiale ma c'è da perdersi. Mi è sorto il sospetto che l'integrato (con quarzo) contenuto nel PCB originale fosse proprio un ATtiny. Non ne sono certo perché la sigla sul IC era fittizia ma faceva le stesse cose dell'ATtiny85. 

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djnz ha scritto:L' Uno è sicuramente valido per sperimentare tramite cavallotti e breadboard, ma per un progetto finito è troppo grande
Credo tu sia andato oltre il messaggio. E' evidente a tutti che utilizzare la board come stand alone è un "nonsense". Non era infatti questo il mio scopo; sto suggerendo all'amico, visto anche che ormai le lucette le utilizzerà l'anno prossimo, di partire dalla base di Arduino. Come ho chiuso il messaggio credo lasci immaginare gli steps successivi "il resto vien da se".
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frankis ha scritto:Ho fatto un giro dei link e un po' di video. C'è parecchio materiale ma c'è da perdersi. Mi è sorto il sospetto che l'integrato (con quarzo) contenuto nel PCB originale fosse proprio un ATtiny. Non ne sono certo perché la sigla sul IC era fittizia ma faceva le stesse cose dell'ATtiny85.
Prendila in tono assolutamente amichevole e scherzoso, però... pari un po' de coccio ad insistere. Che t'avevo detto che c'è er monno intero?
Se voi risorve co ste lucette va dar cinese e butta du euri!
Si voi invece provà a giocà co i microntrollori, vacce carmo e butta du lire pe comprà Arduino BASE e po te dai da fa!
Ripeto sto amichevolmente scherzando ma il messaggio non lo ripeto più.

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