Progetto elettroutensile a batteria
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Se Id =50A allora OK, pensavo che David stesse facendo ancora le prove con la R di carico da 1ohm.
David, dovresti verificare anche che la resistenza da 1K sul gate sia effettivamente montata sui teminali gate e source e vicinissima al mosfet e così pure che il centrale del secondario sia collegato direttamente sul terminale source.
Conviene verificare anche la forma d'onda sui collettori dei transistor.
Questi sono condensatori idonei per l'alimentazione
http://it.rs-online.com/web/search/sear ... &R=5441377
http://it.rs-online.com/web/search/sear ... &R=5441383
David, dovresti verificare anche che la resistenza da 1K sul gate sia effettivamente montata sui teminali gate e source e vicinissima al mosfet e così pure che il centrale del secondario sia collegato direttamente sul terminale source.
Conviene verificare anche la forma d'onda sui collettori dei transistor.
Questi sono condensatori idonei per l'alimentazione
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BrunoValente
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Ok, grazie!
Quindi se ho capito bene quello che mi state dicendo devo sostituire il condensatore elettrolitico da 1800uF (per il momento non ci sono condensatori da 10000uF) con i condensatori a film plastico indicati da Bruno, la capacità totale si vedrà in pratico osservando i segnali all' oscilloscopio. Giusto ?
Ond' evitare equivoci voglio sottolineare che i test attuali verranno fatti sul circuito costruito esattamente come nell' ultimo schema elettrico postato, vi indicherò anche la minima variazione rispetto a quello schema.
Vedo di mandarvi l' oscillogramma della tensione di alimentazione il prima possibile!
Si la resistenza è montata tra gate e source (non proprio vicinissimo, oggi la sposto saldandola direttamente sui terminali) ed il secondario è collegato direttamente al terminale source.
Grazie!
Ciao
David
Quindi se ho capito bene quello che mi state dicendo devo sostituire il condensatore elettrolitico da 1800uF (per il momento non ci sono condensatori da 10000uF) con i condensatori a film plastico indicati da Bruno, la capacità totale si vedrà in pratico osservando i segnali all' oscilloscopio. Giusto ?
Ond' evitare equivoci voglio sottolineare che i test attuali verranno fatti sul circuito costruito esattamente come nell' ultimo schema elettrico postato, vi indicherò anche la minima variazione rispetto a quello schema.
Vedo di mandarvi l' oscillogramma della tensione di alimentazione il prima possibile!
Bruno valente scrive:
David, dovresti verificare anche che la resistenza da 1K sul gate sia effettivamente montata sui teminali gate e source e vicinissima al mosfet e così pure che il centrale del secondario sia collegato direttamente sul terminale source.
Si la resistenza è montata tra gate e source (non proprio vicinissimo, oggi la sposto saldandola direttamente sui terminali) ed il secondario è collegato direttamente al terminale source.
Grazie!
Ciao
David
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Volevo farvi una domanda.
Quando parlate delle autooscillazioni in fase di apertura vi state riferendo agli oscillogrammi con il diodo di protezione oppure agli ascillogrammi senza il diodo ? Con la presenza del diodo mi sembra che il fenomeno si attenui in modo evidente.
Quando parlate delle autooscillazioni in fase di apertura vi state riferendo agli oscillogrammi con il diodo di protezione oppure agli ascillogrammi senza il diodo ? Con la presenza del diodo mi sembra che il fenomeno si attenui in modo evidente.
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Si ma quelli vanno benissimo, sono concepiti per sopportare forti correnti impulsive, te lo assicuro perché li ho utilizzati in un progetto molto impegnativo che ho realizzato tre anni fa, si trattava di un amplificatore audio di potenza in classe D da 1500W 20-20KHz con i mosfet che commutavano a 350KHz tensioni di 300V e correnti di 20A.
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BrunoValente
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davidde ha scritto:Volevo fare una domanda.
Quando parli delle autooscillazioni in fase di apertura ti stai riferendo agli oscillogrammi con il diodo di protezione oppure agli ascillogrammi senza il diodo ? Con la presenza del diodo mi sembra che il fenomeno si attenui in modo evidente.
A quelli senza diodo. Quelle oscillazioni non ci dovrebbero essere, del resto con il pilotaggio a ponte non c'erano, confermi?
Sei sicuro che insieme al circuito di pilotaggio non hai cambiato anche qualche altra cosa, come ad esempio la disposizione dei componenti o il punto di collegamento di qualche massa?
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BrunoValente
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Bruno, confermo. Montando il nuovo circuito (il mezzo ponte) di cambiamenti ne ho sicuramente introdotti. Cosa di preciso non lo ricordo ma vedo di scoprirlo!
Però sono sicuro che nel momento in cui postai quegli oscillogrammi (del pilotaggio tramite ponte ad H) era presente il filtro LC che mi consigliasti di inserire. Ricordo che il condensatore in parallelo al ramo di potenza era da 10000uF e l' induttanza in serie al riscaldatore era da 5uH.
Ora invece è rimasto soltanto il condensatore (che tra l' altro è stato sostituito con un modello meno capiente da 1800uF) mentre l' induttanza è stata eliminata. Forse il motivo è quello.
Grazie !
David
Però sono sicuro che nel momento in cui postai quegli oscillogrammi (del pilotaggio tramite ponte ad H) era presente il filtro LC che mi consigliasti di inserire. Ricordo che il condensatore in parallelo al ramo di potenza era da 10000uF e l' induttanza in serie al riscaldatore era da 5uH.
Ora invece è rimasto soltanto il condensatore (che tra l' altro è stato sostituito con un modello meno capiente da 1800uF) mentre l' induttanza è stata eliminata. Forse il motivo è quello.
Grazie !
David
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In ogni caso l'induttanza non va collegata tra il condensatore e il circuito ma tra il condensatore e la batteria e, se il condensatore non sta facendo il suo dovere, te ne accorgi monitorando la tensione ai suoi capi con l'oscilloscopio: deve essere pulita e continua. Io insisto sui collegamenti delle connessioni a massa del tratto di circuito che va dal secondario al mosfet che devono essere corti e terminare sul source.
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BrunoValente
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Ok, l' induttanza era collegata correttamente ero stato poco chiaro nell' ultimo messaggio.
Per i collegamenti farò tutto il possibile ma per come ho organizzato il banco prova avrò bisogno almeno di alcuni (3 o 4)centimetri ..... comunque ti mando la foto e vederò di stare molto attento al momento della costruzione dello stampato.
Grazie
Per i collegamenti farò tutto il possibile ma per come ho organizzato il banco prova avrò bisogno almeno di alcuni (3 o 4)centimetri ..... comunque ti mando la foto e vederò di stare molto attento al momento della costruzione dello stampato.
Grazie
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Ciao a tutti, scusate il ritardo!
Dopo aver fatto le modifiche al circuito ho fatto le altre foto. Purtroppo il filo che collega il gate ai secondari del trasformatore d' impulso non sono riuscito ad accorciarlo a dovere (4cm), le autooscillazioni sono rimaste, ho ordinato i condensatori e li monterò appena arrivano. Comunque nelle fotografie si vede tutto (qui si possono scaricare quelle ad alta risoluzione).
Per gli oscillogrammi rimangono valide le impostazioni della volta scorsa, ovvero:
- Il mosfet alto è stato eliminato vi è quindi soltanto un mosfet sul ramo di potenza.
- A partire dall' alto si vedono Vgs, Id, Vds. L'amplificazione verticale è a 5V/div per Vgs, a 0.2V/div per Id (differenziale ai capi dello shunt da 0,005 ohm), 5V/div per Vds e a 5V/div per Vbatt.
Qui si vedono Vgs Id Vds durante la fase di saturazione, la base dei tempi a 10uS/div:
Qui si vedono Vgs Id Vds sia durante la fase di chiusura che durante la fase di apertura, la base dei tempi a 20uS/div:
Qui si vedono Vbatt Id Vds, la base dei tempi a 20uS/div:
Qui si vedono Vgs Id Vds durante la fase di apertura senza il diodo di protezione. La base dei tempi a 10uS/div:
Questo invece è lo stato attuale del modello sul quale vengono eseguite le prove (nelle foto da scaricare si vedono altri dettagli):
Aggiungo soltanto che la forma d' onda che rappresenta la corrente è quella che si vede in questi oscillogrammi, quelli dell' altra volta (dove la corrente aveva un picco iniziale di oltre 80A) erano sbagliati. Probabilmente avevo collegato male pinze e sonde falsando le misure.
Ciao e grazie!
David
Dopo aver fatto le modifiche al circuito ho fatto le altre foto. Purtroppo il filo che collega il gate ai secondari del trasformatore d' impulso non sono riuscito ad accorciarlo a dovere (4cm), le autooscillazioni sono rimaste, ho ordinato i condensatori e li monterò appena arrivano. Comunque nelle fotografie si vede tutto (qui si possono scaricare quelle ad alta risoluzione).
Per gli oscillogrammi rimangono valide le impostazioni della volta scorsa, ovvero:
- Il mosfet alto è stato eliminato vi è quindi soltanto un mosfet sul ramo di potenza.
- A partire dall' alto si vedono Vgs, Id, Vds. L'amplificazione verticale è a 5V/div per Vgs, a 0.2V/div per Id (differenziale ai capi dello shunt da 0,005 ohm), 5V/div per Vds e a 5V/div per Vbatt.
Qui si vedono Vgs Id Vds durante la fase di saturazione, la base dei tempi a 10uS/div:
Qui si vedono Vgs Id Vds sia durante la fase di chiusura che durante la fase di apertura, la base dei tempi a 20uS/div:
Qui si vedono Vbatt Id Vds, la base dei tempi a 20uS/div:
Qui si vedono Vgs Id Vds durante la fase di apertura senza il diodo di protezione. La base dei tempi a 10uS/div:
Questo invece è lo stato attuale del modello sul quale vengono eseguite le prove (nelle foto da scaricare si vedono altri dettagli):
Aggiungo soltanto che la forma d' onda che rappresenta la corrente è quella che si vede in questi oscillogrammi, quelli dell' altra volta (dove la corrente aveva un picco iniziale di oltre 80A) erano sbagliati. Probabilmente avevo collegato male pinze e sonde falsando le misure.
Ciao e grazie!
David
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