forse potrebbe occorrere un diodo prima del pulsante P0?
Un potenziometro a valle di un altro potenziometro.
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
42 messaggi
• Pagina 3 di 5 • 1, 2, 3, 4, 5
0
voti
Hulkino ha scritto:forse potrebbe occorrere un diodo prima del pulsante P0?
No, a cosa servirebbe?
Potrebbe essere invece utile se messo in serie alla resistenza
che alimenta il condensatore (in modo che questo non possa
alimentare la bobina di R1a, in caso mancasse il +12V)
0
voti
Che occhio!
Siccome le CDU le ho ormai tutte realizzate e montate, volendo, potrebbe andare bene anche messo così, un eventuale diodo?
Siccome le CDU le ho ormai tutte realizzate e montate, volendo, potrebbe andare bene anche messo così, un eventuale diodo?
0
voti
Hulkino ha scritto:potrebbe andare bene anche messo così, un eventuale diodo?
Sì (non dico sia necessario, ma potrebbe eliminare possibili "ritorni")
0
voti
Va bene.
Scusa G., per il resto invece, può andare?
Scusa G., per il resto invece, può andare?
0
voti
Grande G.!
Grazie... ...allora posso procedere così...
Ah! Per la storia dei due potenziometri (o dimmer) distinti per ogni sezionamento, e dei due "annidati" poi ulteriormente e rispettivamente in ogni sezionamento per gestire, su un ovale, i due binari morti, e sull'altro ovale, le due deviazioni, starei prendendo in considerazione di risolvere il tutto passando al digitale... ...ti faccio sapere!
I dimmer per gestire "i due" binari morti e "le due" deviazioni, che in tutto "fanno quattro" elementi da gestire, sarebbero comunque solo due in tutto, questo perché sia per i binari morti, che per le deviazioni, per ognuna di queste due "tipologie" distinte, solo un treno alla volta potrà entrare o uscire.
Si tratterà di mettere, a valle di ognuno dei due dimmer, uno switch per scegliere di volta in volta il binario morto o la deviazione da attivare.
Grazie... ...allora posso procedere così...
Ah! Per la storia dei due potenziometri (o dimmer) distinti per ogni sezionamento, e dei due "annidati" poi ulteriormente e rispettivamente in ogni sezionamento per gestire, su un ovale, i due binari morti, e sull'altro ovale, le due deviazioni, starei prendendo in considerazione di risolvere il tutto passando al digitale... ...ti faccio sapere!
I dimmer per gestire "i due" binari morti e "le due" deviazioni, che in tutto "fanno quattro" elementi da gestire, sarebbero comunque solo due in tutto, questo perché sia per i binari morti, che per le deviazioni, per ognuna di queste due "tipologie" distinte, solo un treno alla volta potrà entrare o uscire.
Si tratterà di mettere, a valle di ognuno dei due dimmer, uno switch per scegliere di volta in volta il binario morto o la deviazione da attivare.
0
voti
G., allora, per tutta la storia degli switch collegati all'interruttore a slitta per il cambio di polarità, non se ne fa più niente: ho riflettuto, ed ho deciso, per la parte "gestione treni", di passare al digitale.
Ho trovato, per 99 euro, sugli annunci liberi di e-bay, una centralina usata, la Hornby Elite, che nuova costa intorno ai 200 euro.
Dovrebbero avermela messa in spedizione.
Poi dovrei acquistare 3 decoder per digitalizzare le tre motrici che ho: costo per decoder (quelli "base") dai 15 ai 20 euro.
Fatto ciò, se tutto andrà bene, i trenini potranno essere pilotati ognuno indipendentemente, andando avanti e indietro liberamente, ovunque, e senza preoccupazione alcuna.
La Hornby Elite poi, presenta due manopole, di quelle per dare o togliere velocità, e sembra che in ragione di ciò si possano pilotare direttamente due trenini contemporaneamente... ...poi ti farò sapere meglio, quando sarà...
-
Avrei però bisogno di chiederti una cosa: i diodi, come li stiamo utilizzando noi, non fanno tornare indietro la corrente nemmeno un po', vero?
Te lo chiedo perché per gli scambi da azionare in coppia, mi trovo nella seguente situazione:
per quanto riguarda un pulsante per ogni posizione, R=rettilineo e D=deviazione, con i quali, tramite relè ripartitori, comandare i due scambi contemporaneamente, come abbiamo già analizzato: tutto bene!
Il problema, semmai, potrei avercelo con il LED bicolore.
Infatti, ho previsto un solo LED bicolore per ogni coppia di scambi, proprio come se si trattasse di uno scambio singolo.
La mia idea sarebbe di far arrivare al LED bicolore (Verde e Rosso), rispettivamente, a due a due, tutti e quattro i fili deputati a portare la tensione, provenienti da ognuno dei due microswitch collegati meccanicamente, e rispettivamente, ad ognuno dei due scambi in coppia.
Con i diodi "isolatori", ed avendoci il LED bicolore la sua bella massa comune, la cosa, credo, dovrebbe finire lì: mi puoi confermare?
I diodi eviterebbero che il contatto elettrico ammesso sul LED bicolore vada ad interessare tutto quello che viene dopo, sui relè ripartitori: dovrebbe funzionare?
Un tentativo di disegnino esplicativo:
in ogni microswitch entra il positivo (non riportato in figura), ed escono due fili: uno solo di questi, in base alla posizione dello scambio, sarà di volta in volta sotto tensione.
Ognuno di questi fili che esce ha due funzioni: far accendere la parte di LED rispettiva, e arrivare ai relè ripartitori come primo tratto del circuito interruttore.
Se inserisco i 4 diodi come in figura, posso essere certo che ciò che riguarderà il LED bicolore non influenzerà tutto il resto?
Ovvero: a parte l'assorbimento, per tutto il resto, sarebbe come se il diodo LED bicolore non ci fosse?
In questo caso poi, il LED bicolore funzionerebbe così: in caso di posizione concorde tra i due scambi, il LED risulterà accesso per un solo colore: o Verde, o Rosso. In caso di posizione discorde tra i due scambi, il LED si accenderà per entrambi i colori, Verde e Rosso contemporaneamente: viene fuori una specie di arancione: che ne dici?
Può andare?
Ho trovato, per 99 euro, sugli annunci liberi di e-bay, una centralina usata, la Hornby Elite, che nuova costa intorno ai 200 euro.
Dovrebbero avermela messa in spedizione.
Poi dovrei acquistare 3 decoder per digitalizzare le tre motrici che ho: costo per decoder (quelli "base") dai 15 ai 20 euro.
Fatto ciò, se tutto andrà bene, i trenini potranno essere pilotati ognuno indipendentemente, andando avanti e indietro liberamente, ovunque, e senza preoccupazione alcuna.
La Hornby Elite poi, presenta due manopole, di quelle per dare o togliere velocità, e sembra che in ragione di ciò si possano pilotare direttamente due trenini contemporaneamente... ...poi ti farò sapere meglio, quando sarà...
-
Avrei però bisogno di chiederti una cosa: i diodi, come li stiamo utilizzando noi, non fanno tornare indietro la corrente nemmeno un po', vero?
Te lo chiedo perché per gli scambi da azionare in coppia, mi trovo nella seguente situazione:
per quanto riguarda un pulsante per ogni posizione, R=rettilineo e D=deviazione, con i quali, tramite relè ripartitori, comandare i due scambi contemporaneamente, come abbiamo già analizzato: tutto bene!
Il problema, semmai, potrei avercelo con il LED bicolore.
Infatti, ho previsto un solo LED bicolore per ogni coppia di scambi, proprio come se si trattasse di uno scambio singolo.
La mia idea sarebbe di far arrivare al LED bicolore (Verde e Rosso), rispettivamente, a due a due, tutti e quattro i fili deputati a portare la tensione, provenienti da ognuno dei due microswitch collegati meccanicamente, e rispettivamente, ad ognuno dei due scambi in coppia.
Con i diodi "isolatori", ed avendoci il LED bicolore la sua bella massa comune, la cosa, credo, dovrebbe finire lì: mi puoi confermare?
I diodi eviterebbero che il contatto elettrico ammesso sul LED bicolore vada ad interessare tutto quello che viene dopo, sui relè ripartitori: dovrebbe funzionare?
Un tentativo di disegnino esplicativo:
in ogni microswitch entra il positivo (non riportato in figura), ed escono due fili: uno solo di questi, in base alla posizione dello scambio, sarà di volta in volta sotto tensione.
Ognuno di questi fili che esce ha due funzioni: far accendere la parte di LED rispettiva, e arrivare ai relè ripartitori come primo tratto del circuito interruttore.
Se inserisco i 4 diodi come in figura, posso essere certo che ciò che riguarderà il LED bicolore non influenzerà tutto il resto?
Ovvero: a parte l'assorbimento, per tutto il resto, sarebbe come se il diodo LED bicolore non ci fosse?
In questo caso poi, il LED bicolore funzionerebbe così: in caso di posizione concorde tra i due scambi, il LED risulterà accesso per un solo colore: o Verde, o Rosso. In caso di posizione discorde tra i due scambi, il LED si accenderà per entrambi i colori, Verde e Rosso contemporaneamente: viene fuori una specie di arancione: che ne dici?
Può andare?
0
voti
Attenzione di LED bicolori ce ne sono di diversi tipi:
dovresti precisare esattamente il tipo che vuoi usare
(e poi la corrente va sempre limitata con una resistenza adatta)
dovresti precisare esattamente il tipo che vuoi usare
(e poi la corrente va sempre limitata con una resistenza adatta)
0
voti
Perfetto G.!
Ma tutto esaurientemente trattato, calcolo della resistenza compreso (tuo, naturalmente!).
Si tratta di un LED bicolore consistente, in pratica, di due LED fusi nello stesso funghetto, funghetto dal quale escono tre reofori: uno è il catodo in comune, gli altri due sono gli anodi dei due rispettivi LED.
Se si da tensione ad un anodo, si accenderà, ad es., il LED Verde, di conseguenza, se si darà tensione all'altro anodo, si accenderà il LED Rosso: se si da tensione a tutti e due gli anodi contemporaneamente, si accenderanno contemporaneamente tutti e due i LED, dando, come risultato, un colore tendente all'arancione.
Non si tratta quindi di quei LED bicolore classici, utilizzati per evidenziare la polarità della tensione (l'ho imparato da te!), quelli con soli due reofori (che fanno da anodo e catodo contemporaneamente), per cui se la corrente scorre in un verso si illuminano di un colore, e se scorre nel verso opposto si illuminano dell'altro.
Ma tutto esaurientemente trattato, calcolo della resistenza compreso (tuo, naturalmente!).
Si tratta di un LED bicolore consistente, in pratica, di due LED fusi nello stesso funghetto, funghetto dal quale escono tre reofori: uno è il catodo in comune, gli altri due sono gli anodi dei due rispettivi LED.
Se si da tensione ad un anodo, si accenderà, ad es., il LED Verde, di conseguenza, se si darà tensione all'altro anodo, si accenderà il LED Rosso: se si da tensione a tutti e due gli anodi contemporaneamente, si accenderanno contemporaneamente tutti e due i LED, dando, come risultato, un colore tendente all'arancione.
Non si tratta quindi di quei LED bicolore classici, utilizzati per evidenziare la polarità della tensione (l'ho imparato da te!), quelli con soli due reofori (che fanno da anodo e catodo contemporaneamente), per cui se la corrente scorre in un verso si illuminano di un colore, e se scorre nel verso opposto si illuminano dell'altro.
42 messaggi
• Pagina 3 di 5 • 1, 2, 3, 4, 5
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 79 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


