Beh, pensavo al massimo ad un 5cm, decisamente 10cm son tanti
In effetti, per 10cm di spessore, non ho frese che potrebbero farcela neanche iniziando il foro da una parte e finendolo dall'altra, ho una serie di questo tipo
a te serve qualcosa come questa
che presumo tu abbia
--
Nel foro da 8mm potresti inserire un tubetto di ottone o rame o anche alluminio, così la punta della fresa farebbe in ogni caso il suo lavoro, è vero che mettendo in morsa non dovrebbe disallinearsi la punta rispetto il trasformatore, ma potresti pur sempre avere un minimo di disassamento (anche se in effetti sarebbe veramente minimo)
K
Ridurre tensione alternata
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Infatti ho frese del secondo tipo e mi sa che comunque dovrò fare metà e metà. Non so se è consigliabile mettere il tubetto di rame o di ottone dentro al foro, finirebbe inevitebilmente con il mettersi in rotazione e farebbe inutile attrito. Confido di pù sul fatto della stabilità meccanica del fissaggio.
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mi posso anche sbagliare, ma qualcosa del genere io l'ho fatto e non ho un trapano a colonna e specialmente del tipo che hai te che mi sembra di capire è professionale e di quelli in ghisa, perciò un buon piano robusto e una morsa, che ancora secondo me potrebbe essere il caso ( mio, ma forse anche tuo ) di non usare e affidarsi alla presa della mano facendo il foro a piccoli passi, la mano sente quando è al limite, è logico che ci vuole manualità ed esperienza nell'usare questi attrezzi, credo che
maxmix69ne abbia da vendere.


Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
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Grazie mille per la fiducia e il complimento. Sì, un poco me la cavo con le lavorazioni meccaniche e pure con l'elettrotecnica e l'elettronica, ma sai com'è... Consultarsi prima è meglio, DOPO è troppo tardi!!!!
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Aggiornamento: ho allargato il foro, è stato MOLTO più semplice del previsto, non ho più utizzato nemmeno la morsa (i guanti però sì...). La resina epossidica non era di chissà quale qualità. Alla fine, dopo avere allargato il foro, ho visto che forzandola con cacciavite a mo' di scalpello e qualche martellata leggera si riusciva addirittura a scalfire e ne cadevano bei pezzetti.... Risultato? L'HO TOLTA COMPLETAMENTE!!!!
Le fotografie valgono più di mille parole.
NOTA BENE: credo di essere stato particolarmente fortunato, SCONSIGLIO CALDAMENTE TENTARE DI RIPETERE QUELLO CHE HO FATTO.
Adesso non mi resta che svolgere l'isolante e vedere se posso togliere qualche spira al secondario o se sarò costretto ad aggiungerne altre da collegare in controfase. Vi terrò aggiornati!
NOTA BENE: credo di essere stato particolarmente fortunato, SCONSIGLIO CALDAMENTE TENTARE DI RIPETERE QUELLO CHE HO FATTO.
Adesso non mi resta che svolgere l'isolante e vedere se posso togliere qualche spira al secondario o se sarò costretto ad aggiungerne altre da collegare in controfase. Vi terrò aggiornati!
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maxmix69 ha scritto:
..io ho guardato soltanto la tua foto ..e mi domandavo ...domandavo per ulteriore curiosità!
..se non fosse stato meglio mettere
in serie il secondario da 20V con il primario da 230V,
realizzando un autotrasformatore da 250V ..che alimentato a 230V ti avrebbe reso circa
i 210V in uscita..
..praticamente mettendo il punto F dalla parte del secondo trasformatore e viceversa
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Se ti riferisci allo schema fatto a mano è collegato sicuramente giusto.
Come dici tu funziona lo stesso, ma non lo vedo un collegamento molto logico, SE NON SBAGLIO aumentano le perdite perché nell'avvolgimento a 20V passerà sia la corrente del carico che la corrente del primario dell'autotrasformatore così creato. In questo caso parliamo di piccola cosa, in altre applicazioni dove la potenza del trasformatore ausiliario è paragonabile per esempio alla potenza del carico le perdite che si vengono a creare non sono tanto trascurabili. Potrei sbagliare, ma ad un primo ragionamento la vedo così.
Come dici tu funziona lo stesso, ma non lo vedo un collegamento molto logico, SE NON SBAGLIO aumentano le perdite perché nell'avvolgimento a 20V passerà sia la corrente del carico che la corrente del primario dell'autotrasformatore così creato. In questo caso parliamo di piccola cosa, in altre applicazioni dove la potenza del trasformatore ausiliario è paragonabile per esempio alla potenza del carico le perdite che si vengono a creare non sono tanto trascurabili. Potrei sbagliare, ma ad un primo ragionamento la vedo così.
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