Una volta programmato e staccato dal programmatore la alimentazione della batteria può arrivare direttamente al uC.
Io lo alimenterei sul pin Vcc.
Il regolatore 3.3V da una tensione troppo bassa per i led.
La cosa importante per non fare disastri è che l'alimentazione sia minore di 5V e non invertita.
Non è necessario che sia regolata per questa applicazione.
Se vedi sullo schema allegato c'è un sezionamento a saldare per separare il led ed il regolatore volendo risparmiare qualche ma.
Ciao
LMC555 per riparare luci natalizie
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frankis ha scritto:Probabilmente non è un male che sia così ma chiedo: non è che quel regolatore consuma più corrente lui per regolare la tensione che tutto l’impianto?
Ottima domanda! Vedo che Stefano ti ha già risposto.
Ma visto che stiamo gestendo dei LED in lineare, direi che se quello che vuoi è basso consumo, siamo sulla strada sbagliata. Bisognerebbe passare ad una topologia switching che viene accesa e spenta dal microcontroller.
Boiler
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Grazie mille per le risposte rapide, pensavo di riceverle domani invece va che efficienza!
stefanopc se non ci sono problemi la tua soluzione mi risulta praticabile in autonomia, prima studierò meglio lo schema. La risposta di
boiler invece mi sembra più audace ma forse più complessa.
Boiler mi interessa la tua idea, considerato che utilizzo una litio 18650, ma io non sono in grado di smanettare più di tanto il nanerottolo. Come faccio?
Boiler mi interessa la tua idea, considerato che utilizzo una litio 18650, ma io non sono in grado di smanettare più di tanto il nanerottolo. Come faccio?
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Stefano, quindi il pin VCC è lo stesso pin di alimentazione che viene utilizzato dalla seriale che arriva dalla porta USB del computer.
Edit:
Di VCC dovrebbero essercene due ma io sulla schedina ne vedo solo una. Forse la seconda potrebbe essere la A4? Almeno stando allo schema.
Edit:
Di VCC dovrebbero essercene due ma io sulla schedina ne vedo solo una. Forse la seconda potrebbe essere la A4? Almeno stando allo schema.
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La batteria va connessa al pin Vcc vedi schema messaggio [64].
Volendo stacchi il regolatore come da schema.
Quei pin A4 e A5 sono da collegare a Vcc con la apposita resistenza solo quando si utilizza il bus I2C se richiesto.
Poi per carità sia lo stadio di alimentazione che il pilotaggio dei led lo si può fare con integrati dedicati ma come approccio iniziale io mi accontenterei del PWM di Arduino.
Stiamo sempre accendendo le luci di Natale.
Tratto da https://batteryuniversity.com/article/b ... -of-li-ion
La batteria come da grafico dovrebbe partire da 4V e lentamente scendere dalle parti di 3.4V
La cosa interessante sarebbe fare spegnere il circuito quando la batteria è scarica utilizzando le funzionalità del Micro cosa non troppo semplice per chi è alle prime armi.
Altra funzionalità interessante potrebbe essere far spegnere le luci durante il giorno e poi ecc.
La resistenza in serie alla striscia led può essere variata rispettando la massima corrente che il Microcontrollore può gestire.
Come già detto le batterie al litio sono in grado di erogare molta corrente quindi a breve distanza dal polo della batteria (2Cm massimo )è conveniente mettere sempre un fusibile per limitare i danni
.
Io utilizzo vecchio rocchetto di filo fusibile da 1A ma ci sono anche altre soluzioni più moderne e miniaturizzate.
Meglio prevenire che curare specie se le dita e gli occhi sono i tuoi o dei tuoi parenti.
Ciao
Volendo stacchi il regolatore come da schema.
Quei pin A4 e A5 sono da collegare a Vcc con la apposita resistenza solo quando si utilizza il bus I2C se richiesto.
Poi per carità sia lo stadio di alimentazione che il pilotaggio dei led lo si può fare con integrati dedicati ma come approccio iniziale io mi accontenterei del PWM di Arduino.
Stiamo sempre accendendo le luci di Natale.
Tratto da https://batteryuniversity.com/article/b ... -of-li-ion
La batteria come da grafico dovrebbe partire da 4V e lentamente scendere dalle parti di 3.4V
La cosa interessante sarebbe fare spegnere il circuito quando la batteria è scarica utilizzando le funzionalità del Micro cosa non troppo semplice per chi è alle prime armi.
Altra funzionalità interessante potrebbe essere far spegnere le luci durante il giorno e poi ecc.
La resistenza in serie alla striscia led può essere variata rispettando la massima corrente che il Microcontrollore può gestire.
Come già detto le batterie al litio sono in grado di erogare molta corrente quindi a breve distanza dal polo della batteria (2Cm massimo )è conveniente mettere sempre un fusibile per limitare i danni
Io utilizzo vecchio rocchetto di filo fusibile da 1A ma ci sono anche altre soluzioni più moderne e miniaturizzate.
Meglio prevenire che curare specie se le dita e gli occhi sono i tuoi o dei tuoi parenti.
Ciao
600 Elettra
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frankis ha scritto:Se non ho letto male sembra che i pin per i 3,3V e 5V richiedano una tensione precisa e che in teoria dovrei collegare la litio al pin RAW.
Il 328P può funzionare con una tensione compresa tra i 2.7V e i 5.5V (a condizione di usare un frequenza uguale o inferiore agli 8MHz).
Se la condizione è soddisfatta puoi immettere tensione direttamente nel "PIN 5V", se è il modello 3.3V bisogna vedere i condensatori ma se fossero idonei si può procedere nello stesso modo.
Il problema nell'uso di un "Arduino" a batteria è il fatto che tu debba alimentare tutto il "circondario", compreso il "POWER led", ti ho lasciato una guida nei post precedenti.
Infine è possibile l'uso di stati a "basso consumo" o disattivare le periferiche non usate, es. ADC
Il consiglio comunque rimane... Via "ARDUINO" e usi solo il 328P
EDIT: Preceduto da
Si può usare l'ADC per misurare la tensione della batteria

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Il problema principale potrebbe essere quello della tensione di soglia dei led.
Quei led "colorati" con i fosfori di solito sono led blu, che hanno una tensione di soglia che puo raggiungere i 3.6V, in alcuni modelli (genericamente, fra 3.2 e 3.6, ma quello dipende dal produttore e dal modello, che non conosciamo, quindi per non sbagliare, meglio prendere sempre in considerazione il massimo) ... con una singola cella litio o lipo, potrebbero risultare insufficenti quando la batteria e' ancora discretamente carica.
Soluzioni: o si prende una singola cella litio o lipo di grossa capacita' (o piu celle in parallelo) e poi si usa un circuitino booster da powerbank o simile per portarla a 5V ed alimentarci il tutto (minore autonomia, dato che anche il booster consuma e non ha efficenza 100%, pero' la ricarica potrebbe essere gestita da una di quelle schedine con il TP4056 ed un semplice alimentatore da 5V 2A con presa USB ), oppure si fa un pacco di celle da 7.4V con due litio in serie, si usa un circuito di protezione e bilanciamento di carica (HX-2S-JH10 o simili, su ali si trovano intorno ad un'euro o poco piu), e si alimenta dal VIN, che ci pensa il regolatore interno a stabilizzare a 5V ... vantaggio, dissipera' un po, ma non troppo, e comunque l'autonomia sarebbe superiore alla soluzione con il booster, svantaggio, serve un'alimentatore stabile da 8.2V per ricaricare, cosa che comunque si puo costruire con un banale alimentatore da 9 o 12 V ed un LDO.
Per le celle, basta che siano identiche e dello stesso lotto di produzione, e non dovrebbero esserci problemi , e si, si puo anche aggiungere fusibile di protezione, pure se ne ho fatti parecchi di pacchi batterie, sia serie, sia parallelo, sia combinati, e finora non ho mai avuto problemi, forse perche' con le litio sono paranoico e ci metto una settimana a scegliere e controllare tutte le celle che devo usare insieme (ma se il risultato e' di non avere celle che esplodono, non e' tempo sprecato
)
Puoi vedere se qualche negozio di PC ha dei pacchi batterie "esauriti" o "difettosi" che scarta, e provare a recuperare le celle ancora buone, oppure comperarle da nuove ... nel primo caso avrai da lavorare un po (con prudenza) e probabilmente disfarne diversi prima di avere la fortuna di trovarne due (o meglio ancora due coppie, perche' vanno a coppie), che presentino la stessa tensione (con uno scarto massimo di 0.2V), che siano entrambe oltre i 2.8V, meglio se di piu (minori problemi nella ricarica, se sono sotto 2.7/2.8 V io di solito le scarto), e che non presentino corrosione o perdite (in quel caso, scartare a prescindere).
A quel punto potresti fare un pacco 2S-4celle (due coppie di celle in parallelo, messe in serie fra loro), ed avresti una batteria da 7.4V nominali (8.4V massimi a piena carica), e secondo le celle utilizzate, una discreta autonomia ... con celle di recupero, dato che in genere quelle per notebook erano tutte da 2400mAh all'epoca dell'assemblaggio (se non hai la fortuna di beccarne una moderna, ma sono rarissime quelle dove si guastano solo una coppia su tre), avresti 4800mAh, mentre con le nuove, che ormai si trovano abbastanza facilmente celle 18650 da 3250mAh (ma serve comperarle da venditori affidabili, e diffida di qualsiasi cosa dichiari piu di quello, sono tutte false), avresti alla fine un pacco batterie da 6500mAh ... con quello che consuma il circuito, prevedo diversi giorni di autonomia
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Quei led "colorati" con i fosfori di solito sono led blu, che hanno una tensione di soglia che puo raggiungere i 3.6V, in alcuni modelli (genericamente, fra 3.2 e 3.6, ma quello dipende dal produttore e dal modello, che non conosciamo, quindi per non sbagliare, meglio prendere sempre in considerazione il massimo) ... con una singola cella litio o lipo, potrebbero risultare insufficenti quando la batteria e' ancora discretamente carica.
Soluzioni: o si prende una singola cella litio o lipo di grossa capacita' (o piu celle in parallelo) e poi si usa un circuitino booster da powerbank o simile per portarla a 5V ed alimentarci il tutto (minore autonomia, dato che anche il booster consuma e non ha efficenza 100%, pero' la ricarica potrebbe essere gestita da una di quelle schedine con il TP4056 ed un semplice alimentatore da 5V 2A con presa USB ), oppure si fa un pacco di celle da 7.4V con due litio in serie, si usa un circuito di protezione e bilanciamento di carica (HX-2S-JH10 o simili, su ali si trovano intorno ad un'euro o poco piu), e si alimenta dal VIN, che ci pensa il regolatore interno a stabilizzare a 5V ... vantaggio, dissipera' un po, ma non troppo, e comunque l'autonomia sarebbe superiore alla soluzione con il booster, svantaggio, serve un'alimentatore stabile da 8.2V per ricaricare, cosa che comunque si puo costruire con un banale alimentatore da 9 o 12 V ed un LDO.
Per le celle, basta che siano identiche e dello stesso lotto di produzione, e non dovrebbero esserci problemi , e si, si puo anche aggiungere fusibile di protezione, pure se ne ho fatti parecchi di pacchi batterie, sia serie, sia parallelo, sia combinati, e finora non ho mai avuto problemi, forse perche' con le litio sono paranoico e ci metto una settimana a scegliere e controllare tutte le celle che devo usare insieme (ma se il risultato e' di non avere celle che esplodono, non e' tempo sprecato
Puoi vedere se qualche negozio di PC ha dei pacchi batterie "esauriti" o "difettosi" che scarta, e provare a recuperare le celle ancora buone, oppure comperarle da nuove ... nel primo caso avrai da lavorare un po (con prudenza) e probabilmente disfarne diversi prima di avere la fortuna di trovarne due (o meglio ancora due coppie, perche' vanno a coppie), che presentino la stessa tensione (con uno scarto massimo di 0.2V), che siano entrambe oltre i 2.8V, meglio se di piu (minori problemi nella ricarica, se sono sotto 2.7/2.8 V io di solito le scarto), e che non presentino corrosione o perdite (in quel caso, scartare a prescindere).
A quel punto potresti fare un pacco 2S-4celle (due coppie di celle in parallelo, messe in serie fra loro), ed avresti una batteria da 7.4V nominali (8.4V massimi a piena carica), e secondo le celle utilizzate, una discreta autonomia ... con celle di recupero, dato che in genere quelle per notebook erano tutte da 2400mAh all'epoca dell'assemblaggio (se non hai la fortuna di beccarne una moderna, ma sono rarissime quelle dove si guastano solo una coppia su tre), avresti 4800mAh, mentre con le nuove, che ormai si trovano abbastanza facilmente celle 18650 da 3250mAh (ma serve comperarle da venditori affidabili, e diffida di qualsiasi cosa dichiari piu di quello, sono tutte false), avresti alla fine un pacco batterie da 6500mAh ... con quello che consuma il circuito, prevedo diversi giorni di autonomia
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Un momento, un passo alla volta altrimenti faccio confusione.
Per fare una prova di durata di una 18650 a quali pin collego la batteria? VCC e GND?
Così vedo quanto durano singolarmente le mie litio 18650. O sbaglio?
Per fare una prova di durata di una 18650 a quali pin collego la batteria? VCC e GND?
Così vedo quanto durano singolarmente le mie litio 18650. O sbaglio?
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