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Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda Foto UtenteOverlord87 » 28 ott 2009, 0:53

semionda ha scritto:Posso sapere per curiosità la tensione continua in uscita a riposo, e il guadagno di quell'amplificatore?

Forse ho sbagliato a non dirvi che in uscita, prima del carico, ho posto un condensatore "elimina DC" da 3300uF...
Prima di questa capacità, la tensione a riposo ricordo che era intorno ad un paio di volt. Infatti, non riuscendo ad azzerare del tutto l'uscita, mi sono arreso ed ho collegato un condensatore. :mrgreen:
Il guadagno per adesso non te lo so dire. Dovrei fare delle misure ma l'amplificatore ancora non l'ho rimesso sul "banco di prova", lo dovrei "riesumare"... Ormai ci studio su il più possibile per cercare di capirci qualcosa, poi agirò.
comunque tenendo conto che il TL074, stadio precedente a quello di ingresso, è alimentato a +/- 17V, ipoteticamente in uscita può dare 30Vpp (caso peggiore). Sapendo che in uscita dell'amplificatore di potenza ho una Potenza media di 80-90W (come dicevo prima ad IsidoroKZ):

V_{eff}=\sqrt[2]{P_{m}*R_{L}}

ottengo circa 18V di valore efficace, ossia 26V di picco -> 52Vpp.
Guadagno in tensione dell'amplificatore: 52/30=1,73 e anche più (ho considerato che il TL074 lavori al massimo e nella realtà SPERO non sia così...)

Tutti avete scritto che il circuito ha una retroazione positiva. Però non riesco a capacitarmi di una cosa. Se ad esempio prendiamo in considerazione un amplificatore ad emettitore comune a 4 resistenze, tutti sanno che c'è sfasamento tra ingresso (base) ed uscita (collettore), come è giusto che sia. Ma se consideriamo l'uscita sull'emettitore, essa sarà in fase con l'ingresso (base). (Correggetemi se sbaglio)
Ora la domanda sorge spontanea: perché mi avete consigliato di collegare la resistenza di retroazione sull'emettitore nonostante, con il ragionamento fatto prima, l'emettitore abbia sempre la stessa fase della base?!? Se prima era a retroazione positiva, lo sarà anche adesso...
Chiaritemi le idee :shock:
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[32] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 28 ott 2009, 0:55

Overlord87 ha scritto:Certo sono entrambi lo stesso tipo di transistor. Quindi sarebbero da scegliere tipi di transistor con tolleranza al parametro hFE minima.

Se un circuito ha bisogno di una selezione di hFE e` un circuito mal progettato. Nei differenziali la differenza di guadagno statico interessa solo per la offset current. In questi circuti le impedenze sono tipicamente abbastanza basse da poter trascurare questo parametro. NON serve selezionare l'hFE!
Overlord87 ha scritto:Ragionandoci ho notato che R51 e R53 formano un partitore resistivo (ma va!), quindi alla base del transistor si riporta l'alimentazione partizionata con un certo fattore di ripple. Ecco perché IsidoroKZ mi ha consigliato di dividere R51 e porre un condensatore di grande capacità al centro, cosicché il ripple viene filtrato (RC passa basso) e non si riporta alla base del transistor... =D>

Ottimo! Vedi che basta pensarci? :), e se do qualche suggerimento e` basato sul semplice buon senso, non serve sapere chissa` che cosa di terribilmente complicato :). A parte quello, la retroazione credo proprio sia collegata sull'emettitore e il guadagno cambia, ma il principio resta lo stesso.
Overlord87 ha scritto:Però come mai il "ramo" R12-Q27-R48 non sarebbe interessato da ripple? Me lo spieghereste per favore? :)

Perche' in questo ramo c'e` in serie R12 e l'impedenza che si vede guardando dentro al collettore di Q27. Questa impedenza tipicamente e` molto elevata, dipende dal transistore e dalla corrente di polarizzazione. Potrebbe essere dalle parti della decina di kilohm o piu`, e quindi la caduta sulla R12 e` abbastanza trascurabile.
Inoltre, come ha detto giustamente semionda, questo rumore e` iniettato dentro al loop, non al suo ingresso e la retroazione negativa riduce i rumori iniettati dentro al loop.
Per calcolare l'effetto di un rumore iniettato dentro l'amplificatore devi riportarlo prima sull'ingresso, dividendolo per il guadagno degli stadi fra punto di iniezione e ingresso, e poi moltiplicarlo per il guadagno ad anello chiuso.
Qui inietteresti sull'uscita del primo stadio, lo dividi per il guadagno del primo stadio (quello giusto, non questo :)), e hai il rumore equivalente in ingresso. Poi moltiplichi per il guadagno dell'amplificatore e trovi il guadagno in uscita.
Ultima modifica di Anonymous il 28 ott 2009, 1:11, modificato 1 volta in totale.
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[33] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 28 ott 2009, 1:05

semionda ha scritto:devono essere simili perché una differenza anche piccola dell'Hfe porta a differenze enormi nel punto di lavoro dei due transistor di un differenziale, il Q3 (anche se è dello stesso tipo) può benissimo essere diverso.

Questo non e` corretto. Un differenziale viene tipicamente pilotato in tensione, ovvero con resistenze di sorgente molto piu` basse della r_\pi. Cio` implica che del guadagno in corrente dei transistori non gliene frega niente a nessuno, come in qualunque circuito ben progettato! Le assimmetrie importanti in un differenziale, per quanto riguarda il bias point sono le differenze di Vbe, generate ad esempio da un differente dorgaggio e quindi corrente di saturazione inversa dei transistori.
Potrebbe essere shockante sentire dire che il guadagno di corrente non e` importante, ma garantisco che e` cosi` :). Questa credenza e` un effetto deleterio del fatto che nei parametri ibridi si vede solo il guadagno di corrente, e che si dice normalmente che il transistore bipolare e` pilotato in corrente. Due cose che sarebbe meglio evitare di enfatizzare troppo :)
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[34] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda semionda » 28 ott 2009, 10:58

IsidoroKZ ha scritto:
semionda ha scritto:devono essere simili perché una differenza anche piccola dell'Hfe porta a differenze enormi nel punto di lavoro dei due transistor di un differenziale, il Q3 (anche se è dello stesso tipo) può benissimo essere diverso.

Questo non e` corretto. Un differenziale viene tipicamente pilotato in tensione, ovvero con resistenze di sorgente molto piu` basse della r_\pi. Cio` implica che del guadagno in corrente dei transistori non gliene frega niente a nessuno, come in qualunque circuito ben progettato! Le assimmetrie importanti in un differenziale, per quanto riguarda il bias point sono le differenze di Vbe, generate ad esempio da un differente dorgaggio e quindi corrente di saturazione inversa dei transistori.
Potrebbe essere shockante sentire dire che il guadagno di corrente non e` importante, ma garantisco che e` cosi` :). Questa credenza e` un effetto deleterio del fatto che nei parametri ibridi si vede solo il guadagno di corrente, e che si dice normalmente che il transistore bipolare e` pilotato in corrente. Due cose che sarebbe meglio evitare di enfatizzare troppo :)

L'assimmetria del differenziale non è importante perché viene compensata dalla retroazione globale, se non ci fosse e se non ci fossero le resistenze di degenerazione d'emettitore, i transistor dovrebbero essere PERFETTAMENTE UGUALI altrimenti sarebbe inutilizzabile, starebbe o a +Vsat o a -Vsat.
In questo caso funziona lo stesso, ma secondo me è meglio se i due transistor del differenziale sono simili in modo da avere un punto di lavoro simile => distorsione minore
(negli amplificatori di alta qualità con stadio d'ingresso differenziale vengono usati i doppi transistor o i doppi triodi e con le resistenze di degenerazione per questo motivo)
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[35] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 28 ott 2009, 16:32

semionda ha scritto:L'assimmetria del differenziale non è importante perché viene compensata dalla retroazione globale,

In parte vero. La retroazione porta le correnti dei due rami ad assumere il valore di progetto, ma questo provoca una tensione di offset che non e` recuperabile.
semionda ha scritto:se non ci fosse e se non ci fossero le resistenze di degenerazione d'emettitore, i transistor dovrebbero essere PERFETTAMENTE UGUALI altrimenti sarebbe inutilizzabile, starebbe o a +Vsat o a -Vsat.

La saturazione deriva dall'elevato guadagno degli stadi successivi. Saturare un differenziale e` decisamente difficile, ci vuole un centinaio di millivolt.
La degenerazione di emettitore peggiora gli offset dovuti agli stati successivi, perche' riduce il guadagno del primo stadio. La si mette per avere maggiore slew rate.
semionda ha scritto:In questo caso funziona lo stesso, ma secondo me è meglio se i due transistor del differenziale sono simili in modo da avere un punto di lavoro simile => distorsione minore

Questo e` vero, anche se per sapere l'importanza di questo effetto bisogna fare i conti.
semionda ha scritto:(negli amplificatori di alta qualità con stadio d'ingresso differenziale vengono usati i doppi transistor o i doppi triodi e con le resistenze di degenerazione per questo motivo)

Hai dei riferimenti? Non capisco se ti riferisci alla configurazione quad (mi pare si chiami) dei differenziali integrati.

Se ti interessano i differenziali e amplificatori vari, suggerisco queste due letture

http://elettronica.fauser.edu/differen/amplidif.htm
http://www.national.com/an/AN/AN-A.pdf
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[36] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda Foto Utentepragmatic » 2 nov 2009, 14:42

E' sparito il ronzio a 100 Hz ????
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[37] Re: Stabilizzatore di tensione duale con diodi zener&transistor

Messaggioda Foto UtenteOverlord87 » 2 nov 2009, 16:49

pragmatic ha scritto:E' sparito il ronzio a 100 Hz ????

Non l'ho ancora modificato, non so quando lo farò e mi è un po' passata la voglia nel senso che è saltato fuori che l'amplificatore è malprogettato, quindi mi piacerebbe rifarlo da capo imparando a progettarlo. Prima la teoria, poi la pratica. comunque sono convinto che stabilizzando la tensione di alimentazione degli stadi preamplificatore e filtro, il disturbo migliora decisamente. Forse un giorno quando avrò tempo ci proverò... :)
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