quegli schemi possono andare bene come alimentatori al massimo ma non per caricare le batterie, cosa succede se ci attacchi una batteria e smetti di girare la manovella?
Ammesso che dentro al dispositivo non ci sia un diodo, la corrente dalla batteria semplicemente torna indietro dentro l'integrato e va verso massa, certo magari saranno + stabili per carità anzichè avere 5V +- 5% avrai 5V +- 1%
Poi sarebbe bello che i diodi saldati sullo stesso integrato abbiano temperature diverse, un po buffo direi, poi dipende da quanta corrente tiri, però se siamo sui 400mA io dico che forse sono alla stessa T o quasi quindi la tolleranza con forti correnti è abbastanza bassa, però il punto è che non va bene come caricabatteria, o almeno io non lo userei
Chiarimenti sui motorini elettrici
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Analogik ha scritto:quegli schemi possono andare bene come alimentatori al massimo ma non per caricare le batterie, cosa succede se ci attacchi 1 batteria e smetti di girare la manovella?
Il diodo in serie all'ingresso impedisce alla corrente di circolare a rovescio.
Da quanto si vede dagli schemi interni, direi quasi che per i regolatori a 5V non serva neppure, dipende dalla tecnologia. Stamattina vado in laboratorio e provo a vedere cosa capita a non metterlo.
Analogik ha scritto:Ammesso che dentro al dispositivo non ci sia 1 diodo dentro,
Non ho capito a che diodo ti stai riferendo.
Analogik ha scritto:la corrente dalla batteria torna indietro dentro l'integrato e va 1 po verso massa, quindi quello che esce in realtà se non giri la manovella ritorna indietro un po magari danneggiando anche l'integrato in questo modo
La corrente che torna indietro ed esce dal piedino di riferimento e` simile alla normale corrente di funzionamento dell'integrato. Ho detto comunque di mettere un diodo in serie all'ingresso, anche se potrebbe non servire.
Cosa capita quando si ha solo tensione sull'uscita lo si puo` immaginare guardando lo schema interno del regolatore, ad esempio questo mi sembra un po' piu` dettagliato degli altri.
Anzi, guardando in dettaglio quel data sheet, figura 37, la nota dice che per il 7805 il diodo sull'ingresso e quello di bypass non servono, come avevo ipotizzato
Saper leggere gli schemi, e leggere i datasheet alle volte aiuta
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
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che strano allora sarà andato il milliamperomentro del mio super tester...
Vabbè...
Il by pass puoi anche non metterlo non serve proprio a nulla, ho notato che è un po' un tuo modo quello di far sprecare soldi in componenti inutili e che alla fine non fanno neanche il loro dovere
Riguardo allo schema se guardassi meglio "tu" capiresti cosa voglio dire ad esempio R20 e R19, comunque vabbè, secondo me è sempre 1 brutta cosa consigliare qualcosa a qualcuno quando non si ha nemmeno un po di esperienza diretta
Se letti correttamente forse
Aggiungo solo che il diodo andrebbe in uscita semmai e non in ingresso o in by pass, però così facendo hai 1 perdita di 0,6V
Vabbè...
Il by pass puoi anche non metterlo non serve proprio a nulla, ho notato che è un po' un tuo modo quello di far sprecare soldi in componenti inutili e che alla fine non fanno neanche il loro dovere
Riguardo allo schema se guardassi meglio "tu" capiresti cosa voglio dire ad esempio R20 e R19, comunque vabbè, secondo me è sempre 1 brutta cosa consigliare qualcosa a qualcuno quando non si ha nemmeno un po di esperienza diretta
IsidoroKZ ha scritto:Saper leggere gli schemi, e leggere i datasheet alle volte aiuta
Se letti correttamente forse
Aggiungo solo che il diodo andrebbe in uscita semmai e non in ingresso o in by pass, però così facendo hai 1 perdita di 0,6V
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Analogik ha scritto:
Aggiungo solo che il diodo andrebbe in uscita semmai e non in ingresso ... così facendo hai 1 perdita di 0,6V
.... così ne perdi molti di più
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Analogik ha scritto:che strano allora sarà andato il milliamperomentro del mio super tester...
Non conosco il tuo supertester, e non so che misure hai fatto, se posti le misure e le condizioni se ne puo` parlare.
Analogik ha scritto:Il by pass puoi anche non metterlo non serve proprio a nulla,
Se guardi il datasheet dell'integrato e` specificato quando e` necessario usarlo. Visto che proponevi condensatori di ingresso enormi, il diodo di bypass lo avrei messo. Ho solo trovato conferma recentemente che in realta`, come supponevo, per tensioni di uscita di 5V non serve. Guarda i due schemi che ho messo e vedi che il diodo di bypassa c'e` solo in uno, nell'altro non serve.
Analogik ha scritto:ho notato che è un po' un tuo modo quello di far sprecare soldi in componenti inutili e che alla fine non fanno neanche il loro dovere
Il problema delle scelte progettuali e` sempre difficile, e di solito cerco di mettere dentro la mia professionalita`. Se vedi che una mia scelta e` sbagliata, basta dirlo, ma ovviamente servono ragioni tecniche. Ad esempio mettere un condensatore da 1F all'uscita del generatore e` una cazzata, la ragione e` di costo e tecnica, e ho spiegato come mai e` una scelta sbagliata (equivalenza fra momento di inerzia e capacita`).
Analogik ha scritto:Riguardo allo schema se guardassi meglio "tu" capiresti cosa voglio dire ad esempio R20 e R19,
R19 ed R20 formano il partitore di feedback. L'ordine di grandezza di quelle due resistenze e` di una decina di kilohom. Se non dici che cosa hai in testa, faccio un po' di fatica a capirlo.
Analogik ha scritto:comunque vabbè, secondo me è sempre 1 brutta cosa consigliare qualcosa a qualcuno quando non si ha nemmeno un po di esperienza diretta.
Questo non so bene cosa significhi, e mi domando possa sapere qual e` la mia esperienza diretta e professionale.
Analogik ha scritto:IsidoroKZ ha scritto:Saper leggere gli schemi, e leggere i datasheet alle volte aiuta
Se letti correttamente forse
Dove ho sbagliato a leggere uno schema o un datasheet? (e` una domanda retorica. Non sei in grado di rispondere
Analogik ha scritto:Aggiungo solo che il diodo andrebbe in uscita semmai e non in ingresso o in by pass, però così facendo hai 1 perdita di 0,6V
Non mi pare. La cosa fondamentale che potresti imparare e` la seguente: "mettere un diodo sull'uscita di un regolatore di tensione, e poi uno sul riferimento" e` sempre sbagliato. Le ragioni te le ho gia` spiegate. Probabilmente ti da` solo fastidio imparare qualcosa da uno sconosciuto, e quindi fingi di ignorarle
Come pure e` sbagliato assumere che la caduta di tensione su un diodo sia di 0.6V. Anche qui potresti impararlo!
Se sei disposto ad imparare qualcosa, posso fare tabula rasa e spiegarti i criteri di progetto per il circuito di questo thread, con tutte le considerazioni elettroniche che non sono state fatte. Se invece la cosa non ti interessa, meglio ancora perche' cosi` risparmio tempo per fare altro
Mi era sembrato che in post, che ora non trovo piu`, dicessi che due diodi, quello sul riferimento e sull'uscita sono alla stessa temperatura e quindi si compensano. Questa affermazione non e` corretta perche' i due dispositivi dissipano una potenza diversa (un paio di ordini di grandezza di differenza) e a causa della loro resistenza termica vanno a temperature molto diverse. Inoltre c'e` la diversa caduta di tensione con la corrente, sia sulla giunzione sia sulla resistenza parassita del silicio.
Pero` non trovo piu` quel post, dove e` finito?
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Non ci posso credere.
No, vi prego ditemi che è tutto un immenso scherzo!
Lasciamo stare lo schema con i diodi sul riferimento e sull'uscita, con annessa dissertazione sulla "presunta" simmetria di funzionamento...
Ma togliere il diodo in antiparallelo al regolatore, questo proprio no
. IsidoroKZ fa giustamente notare che nelle specifiche condizioni in cui operiamo, il diodo può essere tolto. Giusto, ok, perfetto.
Ecco, se posso permettermi... Io non lo farei.
Isidoro, risparmia il tempo in laboratorio (anzi, contrordine, renditene conto con mano!). Ho avuto esperienze con i regolatori 78xx, che non esagero a definire "incontri ravvicinati del quarto tipo".
Regolatori che inspiegabilmente saltavano, o che si scaldavano esageratamente (solo dopo acerrime battaglie ho scovato una autooscillazione
). Vi risparmio i dettagli.
La morale che ho imparato è: Se non vuoi perdere tempo a cercare una insidiosa causa di malfunzionamento, evitala dal principio.
Ho preso una "scottata" talmente pesante da indurmi a fare delle misure "oscilloscopio alla mano" sul margine di fase dei regolatori integrati, al variare della capacità di carico. Appena metto assieme la strumentazione, sarà uno dei primissimi esperimenti in programma.
Fortunatamente gli articoli segnalati da IsidoroKZ in questa discussione: viewtopic.php?f=1&t=15245&st=0&sk=t&sd=a mi hanno letteralmente tolto le cataratte dagli occhi. Grazie ancora!
Tornando al progetto, beh... Un motorino così piccolo (e fragile), usato come generatore, può funzionare a patto di curare molto bene la parte meccanica. Lo dico dopo aver frantumato inutilmente un moltiplicatore, ed aver fuso due coppie di bronzine solo per un lieve "disassamento dovuto a tolleranze costruttive del motore"
. Non a caso le dinamo hanno una struttura leggermente diversa (generalmente più lunghe e strette); oltre a migiorare le prestazoni elettriche del generatore, la struttura "allungata" rende l'albero molto più robusto nei confronti dell'inevitabile disassamento.
Se poi vogliamo fare un generatore "per gioco", allora il discorso cambia. Possiamo usare con successo anche gli ingranaggi dei Lego (provare per credere!)...
No, vi prego ditemi che è tutto un immenso scherzo!
Lasciamo stare lo schema con i diodi sul riferimento e sull'uscita, con annessa dissertazione sulla "presunta" simmetria di funzionamento...
Ma togliere il diodo in antiparallelo al regolatore, questo proprio no
Ecco, se posso permettermi... Io non lo farei.
Isidoro, risparmia il tempo in laboratorio (anzi, contrordine, renditene conto con mano!). Ho avuto esperienze con i regolatori 78xx, che non esagero a definire "incontri ravvicinati del quarto tipo".
Regolatori che inspiegabilmente saltavano, o che si scaldavano esageratamente (solo dopo acerrime battaglie ho scovato una autooscillazione
La morale che ho imparato è: Se non vuoi perdere tempo a cercare una insidiosa causa di malfunzionamento, evitala dal principio.
Ho preso una "scottata" talmente pesante da indurmi a fare delle misure "oscilloscopio alla mano" sul margine di fase dei regolatori integrati, al variare della capacità di carico. Appena metto assieme la strumentazione, sarà uno dei primissimi esperimenti in programma.
Fortunatamente gli articoli segnalati da IsidoroKZ in questa discussione: viewtopic.php?f=1&t=15245&st=0&sk=t&sd=a mi hanno letteralmente tolto le cataratte dagli occhi. Grazie ancora!
Tornando al progetto, beh... Un motorino così piccolo (e fragile), usato come generatore, può funzionare a patto di curare molto bene la parte meccanica. Lo dico dopo aver frantumato inutilmente un moltiplicatore, ed aver fuso due coppie di bronzine solo per un lieve "disassamento dovuto a tolleranze costruttive del motore"
Se poi vogliamo fare un generatore "per gioco", allora il discorso cambia. Possiamo usare con successo anche gli ingranaggi dei Lego (provare per credere!)...
Alberto.
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