Quanto hai scritto adesso e` diverso da quanto hai riportato nel tuo messaggio
18, dove dicevi che

Questo non e` il guadagno di un generatore ideale di tensione, e` il guadagno di un generatore controllato in corrente con un carico che hai assunto essere RL. In questo caso, se aggiungi una impedenza sull'uscita, il guadagno cambia, non vale l'ipotesi che hai fatto in questo ultimo messaggio. Ipotizzare un sistema con impedenza di uscita nulla e` spesso irrealistico perche' se si usa una retroazione con prelievo in parallelo vuol dire che si vuole ridurre l'impedenza (Blackman).
Comunque io il conto preciso lo farei in questo modo. Il guadagno

del blocco lo calcolo considerando anche l'effetto di carico della impedenza Z" di Miller:

, e il valore dell'impedenza

e` dato da

Come si vede il guaio e` che il guadagno dipende da se stesso, perche' dentro Z" c'e` nascosto A. Ci sono casi anche reali in cui si pup` approssimare abbastanza bene questa espressione, senza dover andare a fare tutti i conti precisi, a patto che ci si ricordi che e` una approssimazione, e quindo possono saltare fuori risultati assurdi (ad esempio due poli partendo da un solo condensatore), oppure risultati approssimati, o ancora sbagliati (per quanto riguarda la posizione di un eventuale secondo polo).
Sostituendo il valore di Z2 dentro l'espressione di A, si ottiene
A questo punto si puo` ricavare il guadagno non approssimato di Miller, che vale

.
L'impedenza Z di retroazione e` una capacita`, quindi al posto di Z metto 1/(s Cu) e ottengo il guadagno di Miller (senza semplificazioni):

.
Prima sorpresa (piccola): il guadagno non e` una costante. Seconda sorpresa, un po' piu` grande: oltre al polo che ci si potrebbe aspettare, compare anche uno zero a destra. Questo zero e` vero, e da` problemi in alcuni circuiti.
Terza sorpresa, questa e` notevole: le impedenze Z' e Z" che derivano dalla capacita` Cu
non sono dei condensatori, perche' il guadagno non e` una costante, diventano delle impedenze complicate.
Ad esempio per Z' si ha

e sostituendo si ottiene

.
Le cose cominciano ad apparire complicate

Semplificando questa espressione si ottiene

Questa Z' e` ancora interpretabile come una capacita` C'? Evidentemente no, perche' c'e`anche un fattore s a numeratore. Se si vuole una interpretazione circuitale di Z`, bisogna ricorrere a un circuito di questo tipo:
in cui c'e` la capacita` Cu moltiplicata per il valore solito, ma in serie c'e` anche una resistenza che ad alta frequenza introduce uno zero nella impedenza del condensatore. Per Z" le cose vanno ancora peggio. Se non ho sbagliato i conti, la sua impedenza vale

E qui al solito Z" diventa una serie RC, con C pari al valore C" che si sarebbe calcolato trascurando C", ma in piu` c'e` in serie una resistenza
negativa.
Se si va a calcolare con questi valori la funzione di trasferimento del circuito millerato del messaggio [30], che riporto qui sotto con le impedenze Z' e Z" esplicitate, si ottiene:
Il guadagno di tutto il circuito diventa:

che puo` anche essere scritta in modo molto piu` compatto, dato che sappiamo gia` il valore di

, in questo modo:
In entrambi i casi il risultato finale e`

dove per compattezza

In questa espressione sono messi in evidenza il guadagno in continua, dato dal partitore di ingresso fra Rp e Rs, e poi il guadagno -gm RL. Il resto e` il contributo di Cu che da`
un solo polo e uno zero
a destra, come c'era da aspettarsi.
E questi dovrebbero essere i conti in cui si fa vedere che la trasformazione di Miller e` una trasformazione esatta, se si fanno bene i conti, anche senza supporre che la sorgente pilotata sia ideale, cosa che non capita quasi mai.
Esistono altre situazioni in cui e` possibile semplificare i conti, che pure approssimati vengono con un sorprendente grado di precisione.