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Carico attivo per alimentatore

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteAOX » 9 ago 2011, 23:32

Questo già mi torna di più.
Comunque quelle cassettine che avevo preso non era certo perché avevo letto 100W sulla scatola (mi è sembrata subito una bufala) ma solo perché erano piccole e non volevo impicci sul tavolo.
Comunque vorrei rispettare l'argomento iniziale e quindi dare una variante al mattone col filo avvolto suggerendo il filo di costantana, più stabile. Io il mio primo carico quando ero studente lo avevo fatto con un rettangolo di trucciolato e una spranga avvolta: economico ma puzzava. L'idea del mattone non mi era venuta ma sarebbe stata certamente migliore.
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[32] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda pasciok » 9 ago 2011, 23:41

Anche il nikel cromo,solo che a trovarle le stufette della nonna rigorosamente fuori norma,con candele in ceramica e filo avvolto.
Se funziona la nonna non se ne libera. :mrgreen: Se non funziona siete fortunati,si può sempre recuperare dal punto di interruzione.
La nonna non s'arrabbia e l'alimentatore può andare in test. :lol:
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[33] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTheplacemodding » 10 ago 2011, 11:14

nmmm filo di costantana... costa anche meno delle resistenze :)
comunque non saprei come regolarmi con quello, che valore di resistenza da...?
con un mattone refrattario problemi di dissipazione non ce ne sono :) usandoli nei forni :ok:

PS: comunque è vero, oramai i watt scritti sulle confezioni sono da prendere con le pinze, specialmente in campo audio...
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[34] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 10 ago 2011, 11:23

Altro che prenderli con le pinze, per il collo bisogna prenderli!
I costruttori di apparecchiature audio che scrivono certe scemenze (il 99%) li prenderei per il collo con la mano sinistra e con la mano destra li percuoterei con forza e ripetutamente. :evil:
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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[35] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTheplacemodding » 10 ago 2011, 11:27

heheh... sono troppo buono... :)
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[36] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTheplacemodding » 10 ago 2011, 15:02

Ho trovato su e-bay.com il filo di costantana, con diversi diametri e resistenze...
Ad esempio per il test dell' alimentatore in full... Come mi consigliate di suddividere da dissipazione... Su un solo mattone? Forse é meglio fare un parallelo con due mattoni anche la lunghezza di cavo su cui tenermi, qualche consiglio... Non per i valori, ma per distribuire meglio la dissipazione...

Per i test io pensavo che per ogni gli linea in full le altre due linee caricarle al 50% non dovrebbe andare in blocco l' alimentatore no? Mentre quando scendo di carico sulla linea in test, mantengo sempre al 50% le altre due...
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[37] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteAOX » 10 ago 2011, 15:39

Sul numero dei mattoni penso che se trovi un filo la cui resistenza/lunghezza ti permette di distribuire parecchie spire (esempio a passo 1cm) potrebbe bastare anche un mattone. Considera che se utilizzi una ventilazione forzata le cose cambiano dal giorno alla notte e non solo a beneficio del povero filo ma anche della sua deriva termica. Se il mattone lo permette potresti anche fare delle leggere incisioni a passo negli angoli per garantire la spaziatura dell'avvolgimento. Potresti alla fine ottenere una sorta di carico ma io faccio già fatica a centrare i valori quando uso i reostati di potenza già fatti, inscatolati e col cursore (occhio quindi a non scottarti).
Come eseguire la prova caricando le varie uscite non è semplice dirlo, a meno che non esista una procedura standard riconosciuta alla quale attenersi per stabilire la potenza di un alimentatore da PC e poterli comparare tra loro. Secondo me qui entriamo in un campo dove l'arbitrarietà delle prove rischia di rendere non significativi e comparabili i risultati ottenuti.
Per quel poco che ho letto su riviste da PC mi è capitato di vedere qualche prova comparativa degli alimentatori per cui forse dovresti attenerti a tali metodi non tanto perché questi sono la verità assoluta ma almeno per confrontarti con i risultati ottenuti da test di altri.
Se le tue prove ti servono per avere un'idea su quale tra due alimentatori sembra apparentemente più potente potresti anche ottenere il tuo scopo ma dare una definizione assoluta di potenza di un alimentatore penso sia più difficile. Tieni conto che ci sono anche altri fattori importanti. Per esempio un alimentatore potrebbe in prima battuta erogare di più ma poi raggiungere delle temperature maggiori e buciarsi anche prima.
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[38] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTheplacemodding » 10 ago 2011, 16:07

per la metodologia probabilmente la migliorerò provando di prima persona... e vedendo cosa ne esce fuori...

allora dovrò adottare un parallelo di mattoni, perché quelli refrattari hanno dimensioni pressochè uguali agli altri... se no alcuni che sono più sottili... ed a un passo di 1cm mi ci vogliono 3 metri di filo...
però poi quello si regolerà sul posto, perché dovrò tenere conto dei cavi e delle connessioni.. i cavi saranno più lunghi e faranno un po' di resistenza...

la ventilazione sarà il più possibile efficace, pensavo anche ad usare dell' olio minerale se mi venisse in mente di torchiare l'alimentatore per lungo tempo...

ritornando a quelle ciabatte in rame, andava bene lo stesso quella proposta di farle con due piastre da 5mm che con delle viti verrebbero schiacciate ed in mezzo i cavi spellati?

per collegare le resistenze alle ciabatte userei sempre le spine\prese a banana...

per i cavi avevo visto questi...
http://www.ebay.co.uk/itm/5m-RED-TRANSF ... 237wt_1139

però nelle specifiche dice che tiene fino a 69A con un diametro di 4mm, ma andando a vedere la tabella sotto, parla di area ed non di diametro, e facendo due conti dovrebbe supportare più di 130A -.-"

adesso inizierà a farmi uno schema complessivo come si deve...

PS: Comunque tieni conto che ho a che fare con alimentatori di marche leader nel settore... ;)
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[39] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteAOX » 10 ago 2011, 16:58

ritornando a quelle ciabatte in rame, andava bene lo stesso quella proposta di farle con due piastre da 5mm che con delle viti verrebbero schiacciate ed in mezzo i cavi spellati?

Non riesco bene a immaginarmi come verrà e quali materiali rimedierai, ma l'importante è che realizzi delle connessioni più estese possibili e con cavi grossi.
I cavi dei quali hai dato il link sono da ben 5m e anche se specificati per elevate correnti comunque avranno delle cadute non trascurabili rispetto allo 0.1ohm del carico. Anzi non vorrei fossero loro il carico.
perché non prendi svariate e normali piattine flessibili da 4mmq e le colleghi a più pezzi distinti di filo avvolto, anche sullo stesso mattone, e poi fai un mezzo metro di percorso, fascettandole, verso le cibatte connesse all'alimentatore? Così puoi decidere quante connetterne e hai dei cavi grossi per ogni resistenza rendendo più trascurabile il rapporto tra la resistenza dei cavi e quella della singola resistenza?
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[40] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTheplacemodding » 10 ago 2011, 19:07

Allego l' esempio (l' ho fatto in 30 secondi, non criticate :oops: ) allora ci sono le due piastre in rame, da una parte i cavi che vengono dalle linee a 12V e dall' altra i cavi che andranno alle prese a banana sul pannello...
i due cilindri grigi sono viti ^^ che andrebbero a pressare il tutto... questo per evitare saldatura o piantar viti per ogni cavo... la resistenza che si va a creare è la stessa di un pezzo di rame unico da 1cm?

per i cavi ho optato per quelli perché sono per tensioni alte... sono 5 metri perché me ne servirà un po^^
sono da 4,, quindi belli grossi.. certamente che le connessioni saranno il più corte possibili... ma dei mattoni refrattari saranno un pochetto più lontano rispetto a delle resistenze normali...
però effettivamente sono meglio le piattine da hi-fi.. quei cavi essendo per alte tensioni avranno cadute maggiori rispetto a quelle per hi.fi..

dimenticavo una cosa... per misurare le tensioni un normalissimo multimetro andrà bene..? non chiedo che mi legga la tensioni in 1ms :)
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