Ok, adesso ci siamo. Non sono visibili fenomeni induttivi o veloci, quindi non ti servono condensatori a film o ceramici. Il salto in discesa all'inizio dell'impulso e in salita alla fine, di ampiezza di circa 130mV e` dovuto all'esr del condensatore, ed e` di ampiezza consistente con un condensatore decente. SUPPONENDO che ci sia un solo condensatore da 470uF e che il consumo del modulo sia di 1A, si ha una ESR di circa 130mΩ, che e` ragionevole.
La salita dopo l'impulso (e relativo salto in su) e` il condensatore che si ricarica a circa 200V/s, e se la capacita` e` di 470µF la corrente di ricarica e` di circa 100mA.
La discesa di tensione durante l'impulso e` il condensatore che si scarica a circa 800V/s quindi con una corrente di scarica di 400mA e, considerando quella che arriva dalla batteria, il modulo sembra assorbire 500mA. Se al posto di un solo condensatore ce ne sono due o piu` in parallelo, bisogna moltiplicare tutte le correnti per il numero di condensatori.
La variazione tensione durante l'impulso e` praticamente entro le richieste del modulo. La prima foto che avevi pubblicato mostrava un abbassamento maggiore della tensione: hai messo due C in parallelo?
Verrebbe da dire che la ricarica da parte della batteria non e` molto veloce, e questa non fornisce abbastanza corrente durante l'impulso per ricaricare il condensatore. In questa situazione, ammesso che la batteria riesca a fornire la corrente media e che non ci siano resistenze non volute fra batteria e modulo gsm, per ridure il calo di tensione e` necessario aumentare la capacita` del condensatore.
Se invece il problema e` la misura della tensione di batteria, perche' il convertitore A/D legge quando ci sono i buchi di tensione, hai due possibilita`. O leggi la tensione di batteria quando il modulo non sta trasmettendo (e dovresti sapere con buona sicurezza se sta lavorando o no), oppure metti fra tensione di batteria e ingresso dell'A/D un filtro passa basso con costante di tempo lunga, in modo da leggere il valor medio della tensione di batteria.
Cali di tensione...
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IsidoroKZ
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Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
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La prima foto che avevi pubblicato mostrava un abbassamento maggiore della tensione: hai messo due C in parallelo?
Si ho aggiunto ai due condensatore esistente da 4,7uF altri due da 477uF al tantalio come ho segnato in figura:
SUPPONENDO che ci sia un solo condensatore da 470uF e che il consumo del modulo sia di 1A, si ha una ESR di circa 130mΩ, che e` ragionevole
Come hai fatto ha ricavare il valore della resistenza di serie equivalente del condensatore partendo dalla sua capacita e la corrente assorbita dal modulo?
O leggi la tensione di batteria quando il modulo non sta trasmettendo (e dovresti sapere con buona sicurezza se sta lavorando o no), oppure metti fra tensione di batteria e ingresso dell'A/D un filtro passa basso con costante di tempo lunga, in modo da leggere il valor medio della tensione di batteria.
A prescindere che non posso sapere se il modulo è in fase di lavoro prima del verificarsi di un calo di tensione, non posso optare per un filtro perché il circuito l'ho gia fatto; comunque la soluzione del filtro mi interessa per future applicazione.
Che componenti posso usare per creare un filtro passa basso con costante di tempo lunga.
Grazie per la pazienza
Marcello.
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Perdonate la domanda, Marcello sei un prevalentemente un softwarista oppure anche elettronico?
Definirmi un softwarista o elettronico mi sembra un po azzardato.
Ho un diploma in elettrotecnica, lavoro in una azienda come manutentore elettrico di macchine a controllo ed ho fatto qualche corso di elettronica.
Parte del mio tempo libero lo dedico a costruirmi qualche circuitino, prevalentamente con dei PIC.
Le maggiori difficoltà le trovo nella parte elettronica perché, a mio avviso, è la parte che richiede più conoscenze teoriche.
Per quanto riguarda il software in qualche modo mi arrangio.
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La risposta che ho e` che non ho tanto tempo
.
COmunque i conti da fare sono questi: dalla pendenza della ricarica, con un condensatore da 1mF (in pratica 2 da 470uF in parallelo piu` qualche altro C qua e la`) ha la corrente di ricarica.
Dalla pendenza della tensione durante la scarica hai la corrente di scarica del condensatore, e sommata con quella di ricarica da` la corrente assorbita dal carico.
Il salto di tensione inziale diviso per la corrente di carico da` l'ESR. 130mV diviso 2A (ammesso che siano 2A) fanno 65mohm, compatibili con due buoni condensatori da 470uF in parallelo.
COmunque i conti da fare sono questi: dalla pendenza della ricarica, con un condensatore da 1mF (in pratica 2 da 470uF in parallelo piu` qualche altro C qua e la`) ha la corrente di ricarica.
Dalla pendenza della tensione durante la scarica hai la corrente di scarica del condensatore, e sommata con quella di ricarica da` la corrente assorbita dal carico.
Il salto di tensione inziale diviso per la corrente di carico da` l'ESR. 130mV diviso 2A (ammesso che siano 2A) fanno 65mohm, compatibili con due buoni condensatori da 470uF in parallelo.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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