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Amplificatori accoppiati in Dc verso il carico

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Re: Amplificatori accoppiati in Dc verso il carico

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 23 ago 2016, 10:34

Infatti lo sarebbero solo se il punto dove si collegano tra loro e all'altoparlante non fosse collegato anche al riferimento.

leon77 ha scritto:..Riguardo al push pull, ho sempre sentito che sono difficili da far suonare bene, per via della distorsione di cross talk e per la loro distorsione di ordine dispari..

La distorsione di incrocio, se a quella ti stai riferendo, come già ti hanno detto Foto Utenteclaudiocedrone e Foto UtentePiercarlo, scende a valori non apprezzabili semplicemente con una corrente a riposo non nulla e con una sana e santa controreazione, idem per distorsioni di altro genere.

Ne risulta che (e qui gli audiofili mi vorranno lapidare) ad orecchio non sono apprezzabili differenze tra un amplificatore e l'altro se non per effetto dei controlli di tono e/o di altri filtri presenti nel preamplificatore, ma non si tratta di non linearità.

Differenze tra amplificatori degni di questo nome, quindi, non sono apprezzabili ad orecchio, a meno che non vi siano dei difetti o che il segnale non sia eccessivamente ampio da far saturare i transistor... allora sì che la distorsione si avverte e che si possono evidenziare differenze tra un amplificatore e l'altro. Ma questa è una condizione da evitare: è come se si volesse fare il confronto tra le prestazioni di due automobili andando a verificare il comportamento del motore in un percorso in salita con la marcia sbagliata...forse la mia vecchia Fiat 500 potrebbe comportarsi meglio di una Ferrari... invece, quando vengono messi a confronto gli amplificatori, spesso si commettono errori grossolani di questo genere.

Per chi avesse voglia di farsi un'idea di quanto il nostro orecchio sia poco incline a percepire la distorsione mi permetto di segnalare gli ormai famosi file di Foto UtenteIsidoroKZ.
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[32] Re: Amplificatori accoppiati in Dc verso il carico

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 23 ago 2016, 11:32

IsidoroKZ ha scritto: Mi pare invece che i condensatori dell'alimentazione, benche' importanti per il funzionamento dell'amplificatore, non possano essere considerati in serie al carico.


Dipende un po' da come si guarda il circuito. In sé il circuito di uscita di un amplificatore alimentato con una tensione duale è un ponte in cui da un lato stanno i finali, dall'altro stanno i condensatori di alimentazione e in mezzo ci sta l'altoparlante che viene chiuso sui finali proprio dai condensatori che quindi si ritrovano ad essere in serie al carico.

Ciò che toglie i condensatori dalla serie con l'altoparlante RISPETTO AL SEGNALE è che entrambi i lati dell'altoparlante SONO INCLUSI DIRETTAMENTE NELL'ANELLO DI RETROAZIONE che, isolando il carico dall'influenza dell'alimentatore (almeno finché tiene il guadagno di anello), lo isola anche dall'influenza dei condensatori di alimentazione, che semplicemente finisce nel tritacarne del SVRR e, finché questo tiene contestualmente alla tenuta del guadagno di anello, cessa praticamente di esistere rispetto al segnale.

Va pure detto che se gli stadi che amplificano il segnale in tensione (risalendo all'indietro dal VAS in poi) fossero alimentati a parte con un'alimentazione diversamente e meglio filtrata rispetto a quella dei finali finali, l'influenza dei condensatori di alimentazione di questi si estinguerebbe da sola in quanto, come componente della SVRR dell'amplificatore, si ritroverebbero sulle alimentazioni la strada interrotta dal fatto che i due circuiti principali dell'amplificatore (VAS e finali di potenza) non fanno più direttamente capo allo stesso alimentatore.
Applicando questo concetto rimarrebbe comunque scoperto il canale di "infiltrazione" dei disturbi di alimentazione costituito dalla Hoe dei finali ma è anche vero che sarebbe solo UN canale di inquinamento dell'anello di retroazione (per giunta pure piuttosto duro di orecchi) contro il dover fare argine sull'intera linea di alimentazione.

È una precauzione che ha ovviamente i suoi costi e su cui, rispetto ad elettroniche economiche, si può avere qualcosa da ridire... ma non è certo un accorgimento che richieda conoscenze speciali di elettronica; se richiede qualcosa è giusto un po' di attenzione in più nel fare quel che si è sempre fatto e nient'altro.

Ciao
Piercarlo
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