Ah, ok. Se è un errore...
Restano le altre cose, la distorsione a 0,0003 % per esempio.
Cose tipiche dell'ambiente.
Ad ogni modo, è un bel pezzo di arredamento (a chi piace il genere) per quel prezzo.
Probabilmente 'suona' anche bene.
schema finale audio
Moderatori:
carloc,
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BrunoValente,
IsidoroKZ
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Conoscerai sicuramente la storiella di quei due maghi che decidono di andare a giocare a golf:
Il primo impugna la mazza, colpisce la pallina in direzione opposta alla buca. la pallina fa il giro della Terra e finisce in buca.
Il secondo impugna la mazza, colpisce la pallina che rimbalza sulla Luna e finisce in buca.
OK! dicono. Adesso cominciamo a giocare
P.S. se lo 0,0003 % 'un ti piace non ci posso fare nulla. L'Ing canadese ti spiega come e che problemi ci sono a misurarli.
Il primo impugna la mazza, colpisce la pallina in direzione opposta alla buca. la pallina fa il giro della Terra e finisce in buca.
Il secondo impugna la mazza, colpisce la pallina che rimbalza sulla Luna e finisce in buca.
OK! dicono. Adesso cominciamo a giocare
P.S. se lo 0,0003 % 'un ti piace non ci posso fare nulla. L'Ing canadese ti spiega come e che problemi ci sono a misurarli.
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setteali ha scritto:Volevo guardare il sito ( http://www.synaesthesia.ca/), ma non mi si apre, è solo mio il problema?
Io lo "vedo" regolarmente con browser diversi, ma ricordo che in passato ho avuto problemi di visualizzazione da "reti" diverse.
Prova a guardare
http://www.data-odyssey.nl/
I due siti sono quasi "gemelli":su questo mancano le "misure"
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innanzi tutto quelli non sono certo 18 kW ma più realisticamente 1,8 kW (si sono persi il "punto decimale", virgola per noi italiani...) poi chiedo che senso abbia, anche se davvero raggiunta, una distorsione così minima quando poi anche fosse del 10 % (o quasi) non saremmo in grado di accorgercene; vero è che io metto in discussione anche il concetto di hi-fi e la stessa stereofonia, la quale parte come artificio per rendere "più realistica" la sonorizzazione delle immagini cinematografiche (poi è venuto il surround... idem)... ammesso di usarla per rendere la diversa posizione dei gruppi strumentali di un orchestra in un teatro (gli audiofili che purtroppo conosco ascoltano prevalentemente musica classica, sinfonica etc.) funziona... se si riproduce la posizione, nell'ascolto, di "pochi" spettatori seduti nei posti centrali e migliori di un teatro, auditorium etc. ma se lo spettatore a teatro è seduto all'estrema destra o sinistra (la politica c'entra nulla
sul discorso degli stadi di ingresso differenziali a quanto mi risulta sono stati un po' "la moda del momento", nel senso che quando si è diffusa l'amplificazione a stato solido neppure si usavano, poi negli anni '70 vi è stata una proliferazione di differenziali e doppi differenziale a discreti ma sucessivamente, negli '80 hanno preso piede piuttosto gli specchi di corrente e gli opamp; ormai lo stato dell'arte è l'amplificazione a commutazione, molto più efficiente in tutti i sensi.
P.s. Approfitto per fare le mie vive congratulazioni al neo ingegnere triennale

"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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grazie a tutti per le tante risposte e l'interessante discussione!
Come mai
elfo dici:
D'accordo che il classe A è teoricamente sconsigliabile ma il classe AB non "mi sembra" un cattivo progetto, come mai sconsigli di partire da li?
Come mai
gli schemi che hai linkato sono progetti particolari (uno ad es e' in classe A) e *non* comincerei da quelli ne' a studiare ne' a costruire.
D'accordo che il classe A è teoricamente sconsigliabile ma il classe AB non "mi sembra" un cattivo progetto, come mai sconsigli di partire da li?
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dadduni ha scritto:il classe AB non "mi sembra" un cattivo progetto, come mai sconsigli di partire da li?
elfo ha scritto:Per concludere l'audio e' un argomento per cui alcume persone - amici da molti anni - si sono poi tolte il saluto![]()
Circa anni '70 un Ing. della Brüel & Kjær (che non ha bisogno di presentazioni) parlando di Hi-Fi fece questo paragone (all'epoca *non* c'era il problema del maschilismo).
Disse all'incirca:
Supponete che vi venga chiesto di "descrivere" a numeri la vostra donna ideale.
Probabilmente direste che *non* vi piacerebbe una donna alta 150 cm che pesa 150 kg, ma "fuori" da questi numeri non e' facile dire molto altro.
Se invece vedete una donna sapete dire - immediatamente - se vi piace oppure no.
L'ing. si riferiva al suono degli amplificatori: non sappiamo dire quali sono I numeri "giusti" affinche' per noi suoni bene ma se lo ascoltiamo sappiamo giudicare facilemente se ci piace oppure no.
Sugli schemi audio e' la stessa cosa: lo vedi e ti piace / non ti piace senza saper dare una giustificazione "tennica".
Questo almeno in prima approx.
Per cercare di convincerti
Vuoi usare un integrato per fare un ampli da circa 10 W di ottima qualita'?
Banale! prendi qualche decina di operazionali audio (NE5532) e li metti in parallelo. Punto.
Vedi Doug Self che lo ha fatto.
Zero complicazioni e max risultato / protezione intrinseca dell'Op-AMP.
https://www.head-fi.org/threads/5532-pa ... mp.568055/
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elfo ha scritto:Conoscerai sicuramente la storiella di quei due maghi che decidono di andare a giocare a golf
Non la conoscevo, carina.
Noi ci raccontavamo quella della sfida tra un 'meccanico' (1) americano, uno tedesco, uno giapponese e uno italiano.
L'americano prende un cubo di acciaio da un metro di lato, lo carica su una fresatrice Bridgeport made in USA e tira una faccia piana con micron di tolleranza. Il tedesco guarda con sufficienza, il giapponese resta impassibile e l'italiano ridacchia.
Il tedesco allora prende lo stesso cubo, lo sposta su una Zimmermann made in Germany e tira la faccia opposta con la stessa planarità, ma anche parallela all'altra e a quota 1 metro con un micron di tolleranza. All'americano cadono le braccia, il giapponese resta impassibile e l'italiano ridacchia un po' più forte.
Il giapponese guarda il cubo, lo sposta su una Takisawa made in Japan e tira le altre quattro facce, parallele, perpendicolari tra loro e alle altre, a misura perfetta, tutto con un micron di tolleranza. L'americano è catatonico, al tedesco cadono le braccia e l'italiano sganascia alla grande.
Adesso tutti e tre guardano l'italiano che prende un trapano a mano, una punta da un millimetro e fora il cubo da un vertice, lungo la diagonale, e esce dal vertice opposto con le tre lunette uguali.
Perché questa barzelletta neanche tanto divertente? Per dare un'idea dello 0,0003%. E' più o meno la precisione necessaria all'italiano.
elfo ha scritto:L'Ing canadese ti spiega come e che problemi ci sono a misurarli.
Immagino che sia un problema fare quella misura, ma è simile a voler fare quel foro: non serve assolutamente a nulla. Quindi...
Vi siete mai chiesti invece perché quasi nessuno pubblica i valori di distorsione di intermodulazione? La distorsione di intermodulazione è molto più fastidiosa di quella armonica e incrementa geometricamente quando ci si avvicina alla potenza massima. Partendo dal principio che ben pochi trovano piacere nell'ascoltare un segnale sinusoidale, che senso ha avere lo 0,0003 % di distorsione armonica quando poi ascoltando musica si ha magari l'un percento di distorsione di intrmodulazione?
Io la ragione me la sono fatta: gli amplificatori si vendono un po' a tutti, ma i più costosi vanno a dentisti, avvocati e commercialisti. Far capire loro i concetti di banda passante e distorsione è già un'impresa (2), con l'intermodulazione sarebbe un suicidio.
(1) Meccanico nel senso anglosassone di 'machinist'.
(2) Per la potenza non c'è problema: sanno già comparare quella di una Porsche con quella di una Jaguar...
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elfo ha scritto:a fronte di una "complicazione" data dal mix integrato / componenti discreti
Attenzione, siamo su una discesa saponata.
Affermare che utilizzare nello stesso circuito elettronico componenti integrati e componenti discreti rappresenta una complicazione è... strano? Diciamo solo strano? In pratica quasi tutti i circuiti di complessità anche minima utilizzano insieme entrambe le tipologie di componenti...
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venexian ha scritto:elfo ha scritto:a fronte di una "complicazione" data dal mix integrato / componenti discreti
Attenzione, siamo su una discesa saponata.
Io dire una arrampicata su uno specchio insaponato.
Guarda lo schema qui sotto. (e' preso dallo schema in classe AB di cui si discute con
A me la parte nell'ellisse (interfaccia/polarizzazione tra IC e transistor finali) fa "rabbrividire"
C'e' un sacco di schemi per interfacciare IC e transistor finali "molto piu' eleganti" ma richiedono un "casino di componenti".
In questo caso (audio ampli) quale vantaggio porta l'IC?
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Io non discuto della parte nell'ellisse. Affermo che fare oggi un differenziale a transistor è un'attività... barocca.
A meno di casi molto particolari, e non certo un amplificatore audio, un operazionale surclassa ogni accozzaglia di transistor si voglia metterci per sostituirlo.
Poi ci sono quelli che dicono che non si deve assolutamente mischiare latticini con vegetali acidi... ma io sono un bastian contrario e la caprese la mangio comunque. Ho chiesto il motivo ai salutisti che mi dicevano di non farlo, ma non mi hanno convinto.
Io sono aperto ai cambiamenti, ma per convincermi che unire operazionali e transistor è una brutta cosa... voglio i numeri.
A meno di casi molto particolari, e non certo un amplificatore audio, un operazionale surclassa ogni accozzaglia di transistor si voglia metterci per sostituirlo.
Poi ci sono quelli che dicono che non si deve assolutamente mischiare latticini con vegetali acidi... ma io sono un bastian contrario e la caprese la mangio comunque. Ho chiesto il motivo ai salutisti che mi dicevano di non farlo, ma non mi hanno convinto.
Io sono aperto ai cambiamenti, ma per convincermi che unire operazionali e transistor è una brutta cosa... voglio i numeri.
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