Riprendo dal post [26]
Premesse:
- in un qualunque punto di un circuito lineare l'impedenza di uscita e' uguale all'impedenza di ingresso
- affinche' un circuito si comporti in modo lineare occorre che sia in grado di erogare (assorbire) le tensioni e correnti richieste (ricevute) in modo lineare
- la spiegazione "formale" del funzionamento dell'Howland la trovate qui
http://www.ti.com/lit/an/snoa474a/snoa474a.pdf- io faro' una descrizione naïve
- l'Howland e' normalmente studiato come generatore di corrente (resistenza di uscita "infinita") mentre noi lo guarderemo come resistenza di ingresso variabile: guarderemo "indietro dall'uscita"
Guardiamo i circuiti qui sotto. Gli elementi e i valori in rosso sono "forzanti" cioe' si parte da questi per calcolare gli altri valori del circuito e studiarne il comportamento.
Poniamo arbitrariamente


cioe' guadagno del "superamplificatore" (triangolo tratteggiato) = 10
In Fig. 1a l'ingresso non invertente dell'Op-Amp e' a 0 V e quindi anche l'uscita (e l'ingresso invertente) e' a 0 V.
E' autoevidente che la resistenza di ingresso Ri (indietro dall'uscita) e' 2 ohm.
Ma tu sei "tutto sce.o" dira' qualcuno

.
Tutto questo spreco di silicio ed altri materiali per avere un capo della resistenza a 0 V quando sarebbe stato sufficiente collegarla a massa!!!
Vediamo adesso il circuito di Fig. 1b
Immaginiamo che l'uscita dell'Op-Amp sia ad una tensione

la resistenza di ingresso vale


da cui

Se vogliamo una resistenza di ingresso di 8 ohm Fig. 1c dovremo avere

da cui

Consideriamo adesso le richieste di tensione e corrente per l'Op-Amp.
Supponiamo di voler testare un amplificatore 50 W / 8 ohm - 100 W / 4 ohm - 200 W / 2 ohm
La corrente (di picco) con 200 W / 2 ohm vale:

La tensione (di picco) con 50 W / 8 ohm vale:
