Ma a parte l'obsolescenza programmata chissà mai che riesca ad imparare ad utilizzare Arduino.
LMC555 per riparare luci natalizie
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Ma a parte l'obsolescenza programmata chissà mai che riesca ad imparare ad utilizzare Arduino.
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frankis ha scritto:Commissione Europea ha approvato una direttiva che dovrebbe ostacolare l’obsolescenza programmata.
Cosa buona e giusta.
Ma non farà nessuna differenza per la durata del televisore perché si potrà argomentare che per questioni di prezzo di mercato e di design, quelle sono state le scelte obbligate che hanno portato a questa durata di vita media.
Perché -e lo ripeto- quella non è obsolescenza programmata. È quello che il cliente richiede al produttore, in termini di features ad un certo prezzo.
L'obsolescenza programmata è quella di Apple quando in seguito ad un update software all'iPhone la batteria improvvisamente dura la metà.
Boiler
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Imparare ad utilizzare arduino è abbastanza semplice.
Il punto di difficoltà che molti possono incontrare è la parte circuitale da creare attorno al Micro.
Quindi come lo alimento correttamente e come utilizzo le uscite senza fare disastri.
Se vuoi utilizzare componenti tradizionali
la cosa migliore è alimentare il Micro a 5V.
A 4 o 3.3V le cose di solito si complicano.
Domande :
Che tensione di alimentazione vorresti utilizzare?
In uscita quanta corrente bisogna gestire?
Una striscia di led o due?
Oltre i 10mA conviene utilizzare un transistor esterno perché la massima corrente complessiva non deve mai superare i 20mA.
Riguardo il programma non c'è limite alla fantasia creativa o altrimenti si può cercare di riprodurre la funzionalità che aveva il circuito originale cosa che col 555 probabilmente risulta impossibile.
Hai consultato qualche corso per imparare a utilizzare Arduino o altro?
Ce ne sono anche di molto semplici in pdf che per chi muove i primi passi sono ottimi.
Ciao
Il punto di difficoltà che molti possono incontrare è la parte circuitale da creare attorno al Micro.
Quindi come lo alimento correttamente e come utilizzo le uscite senza fare disastri.
Se vuoi utilizzare componenti tradizionali
la cosa migliore è alimentare il Micro a 5V.
A 4 o 3.3V le cose di solito si complicano.
Domande :
Che tensione di alimentazione vorresti utilizzare?
In uscita quanta corrente bisogna gestire?
Una striscia di led o due?
Oltre i 10mA conviene utilizzare un transistor esterno perché la massima corrente complessiva non deve mai superare i 20mA.
Riguardo il programma non c'è limite alla fantasia creativa o altrimenti si può cercare di riprodurre la funzionalità che aveva il circuito originale cosa che col 555 probabilmente risulta impossibile.
Hai consultato qualche corso per imparare a utilizzare Arduino o altro?
Ce ne sono anche di molto semplici in pdf che per chi muove i primi passi sono ottimi.
Ciao
600 Elettra
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Non insisto ma che i chip di quei due controllori siano nati e morti nello stesso momento mi sembra una strana coincidenza e che dovrebbe almeno portare ad una riflessione. Con un solo componente presente è difficile ipotizzare che qualcosa qua o la si è guastato. Da notare poi che i Led, il componente più numeroso, sono in perfetta salute.
Edit:
Non mi sono accorto della risposta di Stefano.
No Stefano, con Arduino sono a zero ma la programmazione non la farei personalmente e non è un problema.
Posso risponderti per l'alimentazione perché il dispositivo andrebbe all'esterno e pensavo di utilizzare una litio 18650.
I led sono un centinaio e sono alimentati da una singola linea bifilare ma stanamente consumano pochissimo.
Edit:
Non mi sono accorto della risposta di Stefano.
No Stefano, con Arduino sono a zero ma la programmazione non la farei personalmente e non è un problema.
Posso risponderti per l'alimentazione perché il dispositivo andrebbe all'esterno e pensavo di utilizzare una litio 18650.
I led sono un centinaio e sono alimentati da una singola linea bifilare ma stanamente consumano pochissimo.
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frankis ha scritto:Non insisto ma che i chip di quei due controllori siano nati e morti nello stesso momento mi sembra una strana coincidenza
Spiega secondo te, senza bisogno di scendere nel tecnico, a grandi linee, come realizzeresti questo tipo di guasto programmato? In base a cosa smette di funzionare?
Dopo un certo numero di cicli di lampeggio? Quanti ne prendiamo? Come facciamo a sapere se il cliente usa il trabiccolo tutto il giorno, se è solo una decorazione notturna o se lo usa solo un paio d'ore la sera?
Oppure ci mettiamo un real-time-clock che conta n giorni dalla prima accensione? E con cosa lo alimentiamo? E quanto può costare tutta questa storia per comunque farci un profitto sulla minore durata?
Altre idee? Un accelerometro che rileva quando per il secondo anno lo togli dal cassetto per metterlo sull'albero? Forse un po' troppo tecnologico per un gingillo che costerà 2 euro?
E soprattutto, lo ricompreresti? Perché l'obsolescenza programmata funziona solo se tu ricompri dallo stesso venditore un prodotto sostitutivo.
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Ma io come faccio a sapere cosa possono combinare con un integrato? Perché li c’è solo quello che smette di funzionare mentre i led vanno benissimo.
Mia moglie dice di averli pagati 16 euro l’uno, neanche pochissimo se vogliamo.
Per il riacquisto invece non mi pronuncio perché non voglio fare discussioni in casa, lascio fare.
Mia moglie dice di averli pagati 16 euro l’uno, neanche pochissimo se vogliamo.
Per il riacquisto invece non mi pronuncio perché non voglio fare discussioni in casa, lascio fare.
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boiler ha scritto:[L'obsolescenza programmata è quella di Apple quando in seguito ad un update software all'iPhone la batteria improvvisamente dura la metà.
Programmata..... Via Software
@OP:
è un fenomeno che esiste, ma moooolto meno di quanto si pensi (si è complottismo), Giustamente se un produttore dichiara un MTBF di X ore è inutile progettare per 2X ore.
A cui io aggiungo un obescenza software, i telefoni ne sono un esempio (escludo apple, sono una categoria a parte) uno xiaomi costa meno di un samsung anche percehè il produttore garantisce circa 2 anni di aggiornamenti (security) contro i 4 di samsung. (Numeri a memoria)
Concludo che spesso c'è un obescenza tecnologica spesso il prodotto viene cambiato prima del suo fine ciclo per ricambio generazionale, allora che senso ha progettare una cosa eterna se comunque mediamente ogni 5/6 anni viene cambiato lo stesso
I progetti "cinesi" (tipo questi leddini) sono progettati con le mani legate, rientrano della "incompetenza" programmata voluta dal commerciale (per farli pagare poco).
Mi metto dalla parte del povero ingegnere asiatico obbligato da un burocrate a fare il MCNP (Meno Di Così Non si Può) mentre magari vorrebbe fare un bel progetto
Considera che i "guasti" sono una branca specialistica della statistica e ci insegnano che si verificano solitamente nei primi momenti d'utlizzo o dopo il MTBF
Progettare una cosa HW perché fallisca è spesso è più costoso che non lasciarla andare.
I due anni di garanzia obbligatori servono proprio a evitare questo fenomeno e nulla vieta di allungarla !
Pochi produttori hanno garanzie lunghe..... e nulla ti vieta di tornare con lo scontrino e farlo cambiare

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Beh ragazzi, io non insisto. Devo capire invece se riparare o buttare. Lo scontrino dopo due anni e due mesi non serve più, ammesso di averlo ancora.
Vediamo se arriva qualche soluzione.
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