Relay Carica batterie LX 327 (NE)
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Beh, purtroppo i calcoli che io sono in grado di compiere in materia di elettronica sono alquanto modesti, di solito procedo per tentativi e misurazioni risultanti, dopo aver riflettuto sul progetto o aver messo in pratica dei consigli. Ma tu ti riferisci ad una rivisitazione per un'unica tensione immagino, presumo 12V...
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gianniniivo
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Ok, grazie, adesso ci provo ma posso farlo solo sulla base dei valori teorici risultanti dallo schema, non potendo misurare i partitori del dispositivo, in quanto al momento non è a portata di mano.
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gianniniivo
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Ho eseguito la simulazione (molto utile) ipotizzando una tensione d’ingresso a 36V, come valore più vicino a quello (misurato al ponte) con il trafo per la batteria da 24 V.
Per il raggiungimento della tensione minima non ci sono problemi, la raggiunge comodamente, per la massima invece mi sembra che qualcosa non quadri perché risulta essere troppo elevata (= 35,02V) anche per caricare la batteria da 24 V.
E’ vero che il regolatore di corrente determina una caduta di tensione sulla batteria ma al integrato sembrerebbe giungere comunque una tensione piuttosto alta. A meno che, tra i valori resistivi teorici (rispetto a quelli effettivi) vi sia una forte tolleranza, oppure addirittura una errata rappresentazione del valore sul componente partitore.
Salvo poi, che l'integrato sia comunque in grado di tollerare la tensione da comparare; circostanza che non conosco.
Per il raggiungimento della tensione minima non ci sono problemi, la raggiunge comodamente, per la massima invece mi sembra che qualcosa non quadri perché risulta essere troppo elevata (= 35,02V) anche per caricare la batteria da 24 V.
E’ vero che il regolatore di corrente determina una caduta di tensione sulla batteria ma al integrato sembrerebbe giungere comunque una tensione piuttosto alta. A meno che, tra i valori resistivi teorici (rispetto a quelli effettivi) vi sia una forte tolleranza, oppure addirittura una errata rappresentazione del valore sul componente partitore.
Salvo poi, che l'integrato sia comunque in grado di tollerare la tensione da comparare; circostanza che non conosco.
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gianniniivo
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Buona sera
g.schgor, credo che quel link che mi hai fornito per il calcolo del partitore non possa essere utilizzato per il carica batterie. I risultati che ottengo sono compatibili soltanto con la soglia minima ma con la massima non ci siamo, non saprei cosa dire. Eppure ho controllato i valori delle resistenze sulla PCB e sono conformi al valore su di esse impresso e il dispositivo fisico funziona bene.
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gianniniivo
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Qualsiasi sia la tensione della batteria devi tarare i potenziometri
in modo che la soglia 'alta' superi i 5V e la soglia 'bassa' vada aotto i 2.5V.
Fissate le rispettive tensioni di batteria, puoi trovare on-line le posizioni
di taratura dei potenziometri.
in modo che la soglia 'alta' superi i 5V e la soglia 'bassa' vada aotto i 2.5V.
Fissate le rispettive tensioni di batteria, puoi trovare on-line le posizioni
di taratura dei potenziometri.
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Grazie
g.schgor, fatto e ovviamente avevi ragione.
Purtroppo affinché io possa capire è necessario che riceva qualche spiegazione un po’ più dettagliata.
In sostanza ho rilevato (ad esempio) che con una tensione d’ingresso a 36V. DC, con la resistenza R1 (fissa) a 560 Ohm e un trimmer da 20K, riesco a regolare perfettamente i 5,1V e i 2,4V necessari ad attivare le soglie del NE555. Oltretutto, ho constatato che anche diminuendo la tensione in ingresso per far lavorare il carica batterie a 6/8V e lasciando la resistenza R1 sempre a 560 Ohm, riesco ad ottenere ugualmente le tensioni di soglia utili ai pin 2 e 6 del NE555. In realtà ho visto che questi risultati riesco ad ottenerli anche con un trimmer da 10K. Evidentemente il valore attuale dei trimmer (20K) è eccessivo. Potrei benissimo sostituirli con dei trimmer da 10K in modo da ottenere una regolazione delle soglie più lineare.
Ho ordinato i trimmer da 10K, appena li riceverò sostituirò e relazionerò sui risultati pratici ottenuti.
Grazie ancora.
Purtroppo affinché io possa capire è necessario che riceva qualche spiegazione un po’ più dettagliata.
In sostanza ho rilevato (ad esempio) che con una tensione d’ingresso a 36V. DC, con la resistenza R1 (fissa) a 560 Ohm e un trimmer da 20K, riesco a regolare perfettamente i 5,1V e i 2,4V necessari ad attivare le soglie del NE555. Oltretutto, ho constatato che anche diminuendo la tensione in ingresso per far lavorare il carica batterie a 6/8V e lasciando la resistenza R1 sempre a 560 Ohm, riesco ad ottenere ugualmente le tensioni di soglia utili ai pin 2 e 6 del NE555. In realtà ho visto che questi risultati riesco ad ottenerli anche con un trimmer da 10K. Evidentemente il valore attuale dei trimmer (20K) è eccessivo. Potrei benissimo sostituirli con dei trimmer da 10K in modo da ottenere una regolazione delle soglie più lineare.
Ho ordinato i trimmer da 10K, appena li riceverò sostituirò e relazionerò sui risultati pratici ottenuti.
Grazie ancora.
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gianniniivo
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La R1 dovrebbe avere la funzione di limitare la tensione di soglia
a valori mon pericolosi per il 555. Purtroppo questo contrasta
con la possibilità di applicare lo stesso circuito a batterie a bassa tensione.
Pensi sia possibile avere valori di R1 diveresi secondo la batteria?
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Buona sera
g.schgor, chiedo scusa ma ho commesso un errore sulla numerazione delle resistenze. Purtroppo non me ne sono accorto subito e devo fare una rettifica, non potendo più modificare il testo.
Spero di riuscire a dare una spiegazione comprensibile…
La resistenza fissa corrisponde alla R2, come previsto dal calcolatore OnLine mentre la R1 corrisponde al trimmer. Ho commesso un errore di esposizione sul Forum ma i componenti sono stati posizionati correttamente e il risultato del calcolo è affidabile ma solo nell'ambito di ogni singola tensione nominale di carica della batteria.
Infatti il rischio da te paventato nell'ultimo passaggio è pertinente e con i valori in gioco ce la faremmo ugualmente a gestire le soglie, ma soltanto nel senso che con il variare della tensione d’ingresso non sarebbe indispensabile sostituire il partitore ma è comunque necessario ritoccare i trimmer per riallineare le predette soglie col variare, appunto, della tensione nominale di carica della batteria. Ne consegue che la gestione della carica delle batterie con tensioni differenti (con un’unica tensione d’ingresso) è da considerare velleitaria e deve essere abbandonata.
Anche per le tensioni più basse (mi riferisco alle batterie da 6V) non ci sono rischi di insuccesso con lo stesso partitore in quanto per caricare una batteria a 6V. bisogna utilizzare una tensione d’ingresso di almeno 10V (io ho utilizzato 12V D.C.) e con i valori del partitore attuale si riesce ancora, e con un buon margine di sicurezza, a superare i 5,1V ed a scendere sotto i 2,5V. Per batterie con tensioni inferiori ai 6V non saprei (non avendone a disposizione) ma credo che dipenda sempre dalla tensione d’ingresso e che ovviamente deve sempre essere abbondantemente superiore ai 5V richiesti dal NE555.
In pratica, volendo utilizzare il carica batterie per tutte le tensioni, è necessario commutare, oltre la tensione d’ingresso, anche dei trimmer aggiuntivi per poter preregolare le soglie a 6, 12, 24 V.
Spero di riuscire a dare una spiegazione comprensibile…
La resistenza fissa corrisponde alla R2, come previsto dal calcolatore OnLine mentre la R1 corrisponde al trimmer. Ho commesso un errore di esposizione sul Forum ma i componenti sono stati posizionati correttamente e il risultato del calcolo è affidabile ma solo nell'ambito di ogni singola tensione nominale di carica della batteria.
Infatti il rischio da te paventato nell'ultimo passaggio è pertinente e con i valori in gioco ce la faremmo ugualmente a gestire le soglie, ma soltanto nel senso che con il variare della tensione d’ingresso non sarebbe indispensabile sostituire il partitore ma è comunque necessario ritoccare i trimmer per riallineare le predette soglie col variare, appunto, della tensione nominale di carica della batteria. Ne consegue che la gestione della carica delle batterie con tensioni differenti (con un’unica tensione d’ingresso) è da considerare velleitaria e deve essere abbandonata.
Anche per le tensioni più basse (mi riferisco alle batterie da 6V) non ci sono rischi di insuccesso con lo stesso partitore in quanto per caricare una batteria a 6V. bisogna utilizzare una tensione d’ingresso di almeno 10V (io ho utilizzato 12V D.C.) e con i valori del partitore attuale si riesce ancora, e con un buon margine di sicurezza, a superare i 5,1V ed a scendere sotto i 2,5V. Per batterie con tensioni inferiori ai 6V non saprei (non avendone a disposizione) ma credo che dipenda sempre dalla tensione d’ingresso e che ovviamente deve sempre essere abbondantemente superiore ai 5V richiesti dal NE555.
In pratica, volendo utilizzare il carica batterie per tutte le tensioni, è necessario commutare, oltre la tensione d’ingresso, anche dei trimmer aggiuntivi per poter preregolare le soglie a 6, 12, 24 V.
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gianniniivo
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