Forse la cosa e' piu' semplice se spieghi nei dettagli quello che vuoi fare.
Quell'integrato per funzionare in quel modo, necessita di impedenze, resistenze e condensatori; non puoi paragonarlo ad una lampadina..... che si avvita e via.
Regolatore di tensione LM2576T -ADJ
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ok,in pratica si è bruciata la schedina di alimentazione di un trasmettitore fm per mp3 (USB ed sd card) collegandola ad un jack di autocarro,il costo dell' apparecchietto è attorno le 5 € (comprese spedizioni su ebay), potrei riacquistarlo, ma non vorrei ritrovarmi poi punto e a capo qundi vorrei risolvere alla base ricostruendo il riduttore di tensione con componenti di miglior qualità,ma che riescano comunque a starci dentro l'involucro ecco
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esatto,controllando sui refori della 2°bassetta sta scritto 5 vcc quindi da 24 o 12 a 5 volt , come corrente non l'ho misurata ma comunque credo sotto 1 A,se avessi un negozio di componentistica nei paragi avrei gia acquistato un bel LM317,2 resistenze e via... allego una foto
Ultima modifica di
asdf il 9 set 2012, 10:54, modificato 2 volte in totale.
Motivazione: Inserita immagine in linea con il testo.
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Con il LM317 puoi provare ma, se ho ben capito, ti serve qualcosa di compatto; vista pero' la differenza di tensione (24/5), quel regolatore sarebbe costretto a lavorare (per un consumo di 1A) al massimo delle sue possibilita' e dovrebbe essere munito di un consistente ed ingombrante dissipatore.
Una soluzione sarebbe quella di prendere un riduttore da 24 a 12V (se ne trovano in rete) e poi adoperare un semplice regolatore da 5V.
Una soluzione sarebbe quella di prendere un riduttore da 24 a 12V (se ne trovano in rete) e poi adoperare un semplice regolatore da 5V.
marco
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ho capito ,il rischio di rottura sarebbe allora sempre e comunque dietro l'angolo,in tal caso credo che allora risolverò portando un filo per la 12 volt all'accendi sigari prelevando la tensione dal ponte tra le 2 batterie e riacquisterò semplicemente l'apparecchio ,grazie comunque per i consigli :)
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Salve vorrei riprendere questa discussione per avere un chiarimento.
In passato ho realizzato un desolfatatore con l'integrato LM2576T-ADJ. Siccome possiedo altri integrati uguali vorrei realizzare adesso un caricabatterie per batterie al piombo. Il circuito dovrebbe essere uguale a quello realizzato in precedenza, ma eliminando la resistenza finale da 15ohm e il rele'.
Come layout penso di utilizzare quello che mi ha suggerito marco nel commento N°16.
E' corretto il mio ragionamento? O devo tenere in mente altre info per realizzare un caricabatterie?
In passato ho realizzato un desolfatatore con l'integrato LM2576T-ADJ. Siccome possiedo altri integrati uguali vorrei realizzare adesso un caricabatterie per batterie al piombo. Il circuito dovrebbe essere uguale a quello realizzato in precedenza, ma eliminando la resistenza finale da 15ohm e il rele'.
Come layout penso di utilizzare quello che mi ha suggerito marco nel commento N°16.
E' corretto il mio ragionamento? O devo tenere in mente altre info per realizzare un caricabatterie?
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Se fai le modifiche che hai descritto, trasformi il circuito in un alimentatore stabilizzato variabile.
Le batterie al piombo pero', necessitano di una ricarica a tensione costante ed a corrente limitata e quel circuito non ha una limitazione della corrente.
Le batterie al piombo pero', necessitano di una ricarica a tensione costante ed a corrente limitata e quel circuito non ha una limitazione della corrente.
marco
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Forse ho capito male, ma questo integrato riesce ad erogare al max 2A. Inoltre su altre pagine del forum ho letto che le batterie al piombo una volta cariche cominciano ad assorbire meno corrente.
Potreste dirmi dov'è il problema con questo circuito?
Potreste dirmi dov'è il problema con questo circuito?
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Qual e` la capacita` della batteria che vuoi ricaricare? Da una rapida occhiata al data sheet mi pare che la corrente di uscita sia almeno di 3A, e il datasheet non mi pare molto chiaro sul comportamento dell'integrato in condizioni di sovraccarico.
Ci sono altri integrati simili, con controllo in current mode, che possono controllare approssimativamente la corrente di uscita.
Ci sono altri integrati simili, con controllo in current mode, che possono controllare approssimativamente la corrente di uscita.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
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