Il valore resistivo, che non è un vero valore resistivo, ma la media del valore resistivo continuamente variabile, non è molto importante, come dici giustamente.
Il valore resistivo potrebbe servire per calcolare la caduta di tensione data una certa corrente di carico. Se questo circuito è dimensionato bene, e secondo il mio intuito lo è, la caduta di tensione è di pochi volt, per cui ininfluente per un ampli a valvole.
Se qualcuno continua a pensare che un induttore andrebbe meglio lo scriva e in poco tempo dimostrerò con LTspice che il ripple in uscita può essere altrettanto basso, anzi maggiore di quello ottenibile con induttori di dimensioni ragionevoli.
Induttori allo stato solido ... Formula semplificata ??
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Sono un appassionato di elettronica da sempre, ma ho dedicato più anni al software che alle formule della elettronica analogica. Ho decenni di esperienza pratica ma non conosco a memoria tutte le formule. Se sbaglio correggetemi.
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Se vuoi riportare delle analisi SPICE fallo pure, quello che non capisco è perché tu abbia bisogno della preghiera da parte di altri per farlo.
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PietroBaima
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Perché se tutti si sono convinti che si può ottenere lo stesso ripple, anzi anche più basso di un induttore, mi risparmio circa mezz'ora per disegnarlo in LTspice e continuo altri progetti più importanti-
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Ah, se per me, io sarei curioso di vedere una bella dimostrazione, ragionevolmente veritiera.
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CarloCoriolano
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Datemi una mezz'ora e arriva, con tanto di trasformatore e ponte a partire dal 220, tanto per togliere ogni dubbio.
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Eccolo qui, l'ho dimensionato per circa 320 volt d alimentazione e circa 200 mA di carico.
Il circuito funziona perfettamente, il ripple rimanente è estremamente basso, circa 200 mV, nessun induttore di dimensioni ragionevoli potrebbe avvicinarsi a questo risultato.
R4 non serve a niente, il resistore di gate serve in altre occasioni dove si commuta con fronti molto ripidi ma non è questo il caso, comunque l'ho lasciato per non dare adito a contestazioni.
Non sono riuscito ad allegare il file LTspice, lo allegherò nel prossimo messaggio.
Il circuito funziona perfettamente, il ripple rimanente è estremamente basso, circa 200 mV, nessun induttore di dimensioni ragionevoli potrebbe avvicinarsi a questo risultato.
R4 non serve a niente, il resistore di gate serve in altre occasioni dove si commuta con fronti molto ripidi ma non è questo il caso, comunque l'ho lasciato per non dare adito a contestazioni.
Non sono riuscito ad allegare il file LTspice, lo allegherò nel prossimo messaggio.
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Ecco qui il file LTspice per chi volesse fare misure ed esperimenti.
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Quindi non si sta comportando da induttore ma da generatore di corrente.
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PietroBaima
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Esatto, lo si può vedere come un generatore di corrente, o anche come uno stabilizzatore di tensione. Ma è uno stabilizzatore particolare per due motivi.
* Non ha un riferimento verso GND ma prende il riferimento dalla tensione di uscita, quindi può stabilizzare solo le variazioni di tensione e non la tensione assoluta. Ma in compenso non deve sopportare 300 volt in nessun punto ma solo 10 o 20 volt al massimo.
* Si posiziona automaticamente ad una tensione leggermente inferiore a quella del punto più basso del ripple di ingresso e poi inizia a cambiare di continuo la conduttanza del mosfet per mantenere fissa la tensione di uscita.
Si può quindi vederlo come un generatore di corrente o anche un "giratore", ma io lo vedo semplicemente come un emitter follower (gate follower in questo caso) dove se tieni fissa la tensione di base sta ferma anche quella di emettitore. Cioè la tensione di emettitore "segue" (follower) quella di base, che guarda caso sta ferma.
Il transistor (o mosfet) fa del suo meglio per tenere ferma la tensione di emettitore applicando una continua variazione della sua conduttanza (il resistore continuamente variabile di cui parlavo nei post precedenti).
* Non ha un riferimento verso GND ma prende il riferimento dalla tensione di uscita, quindi può stabilizzare solo le variazioni di tensione e non la tensione assoluta. Ma in compenso non deve sopportare 300 volt in nessun punto ma solo 10 o 20 volt al massimo.
* Si posiziona automaticamente ad una tensione leggermente inferiore a quella del punto più basso del ripple di ingresso e poi inizia a cambiare di continuo la conduttanza del mosfet per mantenere fissa la tensione di uscita.
Si può quindi vederlo come un generatore di corrente o anche un "giratore", ma io lo vedo semplicemente come un emitter follower (gate follower in questo caso) dove se tieni fissa la tensione di base sta ferma anche quella di emettitore. Cioè la tensione di emettitore "segue" (follower) quella di base, che guarda caso sta ferma.
Il transistor (o mosfet) fa del suo meglio per tenere ferma la tensione di emettitore applicando una continua variazione della sua conduttanza (il resistore continuamente variabile di cui parlavo nei post precedenti).
Sono un appassionato di elettronica da sempre, ma ho dedicato più anni al software che alle formule della elettronica analogica. Ho decenni di esperienza pratica ma non conosco a memoria tutte le formule. Se sbaglio correggetemi.
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e quindi come diceva
CarloCoriolano, tanto vale usare uno stabilizzatore vero e proprio, e non sta schifezza.
Inoltre, essendo un lineare, quando dissipa il MOS?
Inoltre, essendo un lineare, quando dissipa il MOS?
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PietroBaima
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