Se fai una schermatura perfetta non può entrare o uscire potenza.
Se ne fai una imperfetta entra tutta la potenza che il circuito risultante fornisce.
Linee di trasmissione e ritardo di propagazione
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PietroBaima
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Mi pare una discussione su un argomento indefinito.
La lampadina ha dimensioni trascurabili rispetto alla sezione della linea?
La resistenza interna della lampadina è molto minore della impedenza caratteristica?
La schermatura come viene realizzata?
La lampadina è equiparabile a un resistore, se dissipa potenza si scalda.
Se schermarlo equivale a cortocircuitarlo allora non dissipa potenza, forse se ha un diametro maggiore del conduttore della linea e una lunghezza non nulla crea una discontinuità nella impedenza caratteristica della linea.
La lampadina ha dimensioni trascurabili rispetto alla sezione della linea?
La resistenza interna della lampadina è molto minore della impedenza caratteristica?
La schermatura come viene realizzata?
La lampadina è equiparabile a un resistore, se dissipa potenza si scalda.
Se schermarlo equivale a cortocircuitarlo allora non dissipa potenza, forse se ha un diametro maggiore del conduttore della linea e una lunghezza non nulla crea una discontinuità nella impedenza caratteristica della linea.
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Ianero ha scritto:Ma la luminosità scende?
Volendo essere cattivi, si potrebbe dire che la luminosita' della lampadina sale, non scende, perche' i fotoni che prima si disperdevano attraverso il vetro ora vengono riflessi verso l'interno dalla stagnola
Ovviamente questo presumendo che tu mantenga alimentato il filamento
(oppure era una domanda filosofica ? )
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Provo a buttare giù una piccola spiegazione.
La gabbia di Faraday funziona per una onda elettromagnetica che si sta propagando nello spazio.
La situazione prospettata è diversa:
(corrente continua o alternata non cambia)
I cavi all'interno della scatola metallica comunque sono a potenziale diverso e quindi si stabilisce un campo elettrico, inoltre sta circolando corrente, da cui il campo magnetico, allo stesso modo che esternamente.
Non cambia nulla quindi con e senza scatola intorno alla lampadina.
La gabbia di Faraday funziona per una onda elettromagnetica che si sta propagando nello spazio.
La situazione prospettata è diversa:
(corrente continua o alternata non cambia)
I cavi all'interno della scatola metallica comunque sono a potenziale diverso e quindi si stabilisce un campo elettrico, inoltre sta circolando corrente, da cui il campo magnetico, allo stesso modo che esternamente.
Non cambia nulla quindi con e senza scatola intorno alla lampadina.
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Non sono esperto di campi, comunque la cosa la vedrei così: la schermatura evita che i campi, elettrici e/o magnetici (i magnetici solo se variano) possano propagarsi dall'esterno all'interno e viceversa.
Nel caso della lampada i campi, elettrico e magnetico, sono presenti soprattutto intorno al filamento, anzi l'energia che ad essi compete è concentrata quasi tutta a breve distanza dal filamento, quindi l'eventuale schermatura della lampada evita solo che possano propagarsi all'esterno e per sopprimerli completamente sarebbe necessario ridurre a zero lo spazio tra la carta stagnola e il filamento, quindi la carta stagnola dovrebbe foderare il filamento mettendolo in cortocircuito...
Nel caso della lampada i campi, elettrico e magnetico, sono presenti soprattutto intorno al filamento, anzi l'energia che ad essi compete è concentrata quasi tutta a breve distanza dal filamento, quindi l'eventuale schermatura della lampada evita solo che possano propagarsi all'esterno e per sopprimerli completamente sarebbe necessario ridurre a zero lo spazio tra la carta stagnola e il filamento, quindi la carta stagnola dovrebbe foderare il filamento mettendolo in cortocircuito...
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BrunoValente
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Grazie delle risposte.
Faccio qualche altra domanda solo per capire meglio, non per contestare quanto avete detto.
Nel mio esempio, mettendo un po’ di stagnola sopra il vetro che avvolge la lampadina, senza creare cortocircuiti tra i suoi due contatti, non ho cambiato le condizioni al contorno dei campi? E di conseguenza, non ho cambiato i percorsi delle varie linee gialle?
In particolare, a una frequenza qualsiasi non nulla, quella stagnola non irradia un po’? Dissipando energia che altrimenti andrebbe alla lampadina per farle scaldare il filamento?
Grazie di nuovo e scusate se sono duro a capire.
Faccio qualche altra domanda solo per capire meglio, non per contestare quanto avete detto.
Nel mio esempio, mettendo un po’ di stagnola sopra il vetro che avvolge la lampadina, senza creare cortocircuiti tra i suoi due contatti, non ho cambiato le condizioni al contorno dei campi? E di conseguenza, non ho cambiato i percorsi delle varie linee gialle?
In particolare, a una frequenza qualsiasi non nulla, quella stagnola non irradia un po’? Dissipando energia che altrimenti andrebbe alla lampadina per farle scaldare il filamento?
Grazie di nuovo e scusate se sono duro a capire.
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Se ne fai una imperfetta entra tutta la potenza che il circuito risultante fornisce.
Perché non potrebbe andare altrove? Una parte non potrebbe essere reirradiata via della stagnola?
Grazie.
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Credo che il modo in cui si possa vedere è questo…
Quei due fili che partono dalla batteria sono una linea di trasmissione realizzata da due conduttori separati. Siccome la linea è realizzata così, ovviamente l’energia viene trasportata in aria, ove sono presenti i campi. Tale linea avrà la sua impedenza caratteristica (dipendente da varie cose come la distanza tra i due conduttori, ecc…). La lampadina é il carico a fine linea: se si modifica il carico, e cioè se si cambia la sua impedenza, (es: si condizionano le linee di campo con un po’ stagnola sul vetro, senza cortocircuitare), si modificano le riflessioni in gioco nella linea e quindi il trasferimento di potenza al carico stesso.
Tradotto quindi: la lampadina cambia luminosità (concettualmente, poi nella pratica suppongo sarà tutto trascurabile e nessuno si accorgerà mai di nulla).
Se ci sono errori in questo discorso logico sono felice di cambiare idea.
Quei due fili che partono dalla batteria sono una linea di trasmissione realizzata da due conduttori separati. Siccome la linea è realizzata così, ovviamente l’energia viene trasportata in aria, ove sono presenti i campi. Tale linea avrà la sua impedenza caratteristica (dipendente da varie cose come la distanza tra i due conduttori, ecc…). La lampadina é il carico a fine linea: se si modifica il carico, e cioè se si cambia la sua impedenza, (es: si condizionano le linee di campo con un po’ stagnola sul vetro, senza cortocircuitare), si modificano le riflessioni in gioco nella linea e quindi il trasferimento di potenza al carico stesso.
Tradotto quindi: la lampadina cambia luminosità (concettualmente, poi nella pratica suppongo sarà tutto trascurabile e nessuno si accorgerà mai di nulla).
Se ci sono errori in questo discorso logico sono felice di cambiare idea.
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Vorrei riproporre, piu che altro per divertimento, il problema in un modo diverso ... prendete un filo e create un circuito simile, pero' disposto ad anello intorno alla terra, anziche' come due tratte di linea parallele (per evitare problemi, facciamo come i matematici e "postuliamo" che l'anello sia fatto di filo superconduttore rigido, indeformabile, che il circuito sia perfettamente circolare e che l'anello sia stabilmente sospeso in orbita equatoriale senza bisogno di interventi esterni
) ... cosa succede quando si chiude l'interruttore ?
Siccome lo propongo per divertimento, vi avviso che c'e' il trucco
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Etemenanki
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